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Vino rosso del Trentino

Vincenza Bertolino· 2 settembre 2024· 5 min di lettura ·Rovereto
Bicchiere di vino rosso trentino con sfumature rubino, affiancato da una bottiglia scura, con una porzione di carne arrosto e rosmarino fresco in sottofondo
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottiglia (750 ml)Vino rosso del Trentino
1 kgCarne di manzo da stufato, tagliata in pezzi
200 gCipolle rosse affettate
150 gCarote tagliate a bastoncini
100 gFunghi porcini freschi, puliti e spezzettati
2 ramettiRosmarino fresco
2 foglieAlloro
3 cucchiaiOlio di oliva extravergine
1 cucchiaioSale grosso
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Asciugare i pezzi di carne con carta assorbente. Condire leggermente con sale e pepe. Questo aiuta l'aderenza durante la rosolatura.
2
Rosolare la carne
Scaldare l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto. Rosolare i pezzi di carne per 3-4 minuti per lato, fino a dorarli bene su tutti i lati. Trasferire in un piatto.
3
Rosolare le verdure
Nello stesso olio, aggiungere le cipolle affettate e cuocere per 2 minuti finché non iniziano a ammorbidirsi. Aggiungere le carote e i funghi, mescolare e cuocere altri 2 minuti.
4
Sfumare con il vino
Versare il vino rosso del Trentino nella pentola e portare a ebollizione. Lasciar bollire per 2 minuti per fare evaporare l'alcol. Il profumo che sale dalla pentola è intenso e arotico.
5
Aggiungere la carne e le erbe
Rimettere la carne nella pentola. Aggiungere il rosmarino e l'alloro. Mescolare bene. Il livello del liquido deve coprire la carne di tre quarti.
6
Cuocere a fuoco lento
Coprire la pentola e abbassare il fuoco al minimo. Lasciare cuocere per 2 ore e 30 minuti, girandola carne ogni 45 minuti. Se il liquido si riduce troppo, aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida.
7
Finire e servire
Quando la carne è tenerissima e il sugo denso, togliere dal fuoco. Assaggiare e aggiustare di sale e pepe. Servire caldo, con il sugo denso e gli aromi visibili nei piatti.

Gusto

Il vino rosso trentino ha un sapore franco e diretto, con note di ciliegia, mora e un sottofondo speziato che ricorda il pepe nero e la cannella. La struttura tannina è presente ma non aggressiva, il che lo rende equilibrato sia da solo che a tavola. Si serve a temperatura ambiente, intorno ai 16-18 gradi, e si abbina naturalmente ai piatti della cucina di montagna: allo spezzatino di selvaggina, al formaggio fuso nel pane, ai funghi trifolati. Una porzione generosa è quella tradizionale: un bicchiere di 125 millilitri a pasto.

Benessere

  • Il vino rosso contiene polifenoli, fra cui il resveratrolo, presente soprattutto nella buccia dell'uva. Questi composti hanno proprietà antiossidanti naturali.
  • Fornisce quantità moderate di potassio, minerale che supporta l'equilibrio idrico del corpo, e tracce di ferro, più disponibile se assunto durante un pasto con vitamina C.
  • Un bicchiere al pasto è leggero e digeribile se il consumo rimane moderato. Favorisce la digestione di piatti grassi e ricchi di proteine.
  • Il vino trentino conserva bene il colore rosso intenso grazie all'altitudine di coltivazione, che rallenra la maturazione e concentra i composti coloranti naturali.
  • Abbinalo a una porzione di formaggi stagionati e frutta fresca per un pasto serale equilibrato: il vino facilita la digestione, il formaggio fornisce calcio, la frutta apporta fibre.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il vino rosso sia nocivo per il cuore se consumato con misura. Le evidenze scientifiche mostrano che un consumo moderato, ossia 100-150 millilitri al giorno per le donne e fino a 200 millilitri per gli uomini, è associato a benefici cardiovascolari legati ai polifenoli. Tuttavia, il consumo eccessivo annulla questo vantaggio e comporta rischi reali per il fegato e la pressione arteriosa. Chi ha patologie epatiche o è in terapia con farmaci deve consultare il medico.

L'errore da non fare

Non aggiungere il vino a freddo direttamente sulla carne già rosolata senza prima farla evaporare. Se lo fai, il gusto rimane aspro e pungente, e la carne non assorbe bene il sapore. Sempre portare il vino a ebollizione, lasciar ridurre per 2 minuti, e solo allora rimettere la carne. Anche saltare la rosolatura iniziale della carne è un errore grosso: serverebbe a sigillare le proteine e concentrare i sapori, operazione che non può essere eliminata.

I nostri consigli

  • Se non hai tutto il vino rosso, puoi sostituirne metà con brodo di carne tiepido. Il risultato è più leggero ma comunque saporito. Non usare vini bianchi o rosati: il carattere cambia completamente.
  • Prepara lo stufato il giorno prima e lascialo in frigorifero coperto: i sapori si integrano ulteriormente durante la notte. Scalda a fuoco lento il giorno dopo per 30 minuti.
  • Puoi aggiungere 100 grammi di pancetta affumicata tritata fine all'inizio della cottura, insieme alle cipolle, per una versione più ricca.
  • Servi con polenta cremosa o pane di segale tostato per raccogliere il sugo denso e scuro del fondo pentola.

Quando prepararla

Lo stufato al vino rosso trentino è un piatto invernale per eccellenza, perfetto tra novembre e marzo quando fuori fa freddo e in tavola serve qualcosa di sostanzioso. È ideale anche per le cene di fine anno, durante le festività, o quando si invitano ospiti e serve un piatto che parla di cucina tradizionale. D'estate è meno frequente, ma chi lo ama non tarda a riscoprirlo in autunno non appena le temperature scendono.

Domande frequenti

  • Posso usare un vino bianco o un rosato invece del rosso? No, non darebbe lo stesso carattere. Il vino rosso apporta tannini e una struttura che sostiene la carne. Bianco e rosato lascerebbero il piatto più leggero e con sapore diverso, meno legato alla tradizione trentina.
  • Quanto tempo dura lo stufato in frigorifero? Fino a tre giorni in un contenitore ermetico. Puoi anche congelarlo per un mese. Scongela lentamente in frigorifero e riscalda a fuoco lento.
  • Che tipo di carne scegliere? Usa spalla, collo o petto di manzo, tagli ricchi di collagene che durante la cottura lenta diventano tenerissimi. Evita le parti magre come il filetto, che diventerebbe fibrosa.
  • E se il sugo rimane troppo liquido? Continua a cuocere con il coperchio sollevato negli ultimi 20 minuti per fare evaporare liquido. O aggiungi due cucchiai di amido di mais sciolto in poca acqua fredda, mescolando bene.
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