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Vino rosato di Sardegna

Vincenza Bertolino· 31 marzo 2019· 5 min di lettura ·Sassari
Bicchiere di vino rosato chiaro e trasparente, servito ghiacciato con gocce di condensa, in sfondo tavola di legno con limoni e uva rossa
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
estate

Ingredienti

1 bottigliaVino rosato di Sardegna, secco (750 ml)
500 gSpigola fresca intera o filetti
400 gPomodori pachino
250 gRucola fresca
3 spicchiAglio
1 limone biologicoLimone
4 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Sale e pepeCondimenti

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Preparare la bottiglia
Togli il vino rosato dal frigorifero 15 minuti prima di servire, in modo che raggiunga una temperatura di 8-10 gradi. Prepara un secchiello con ghiaccio per mantenerlo freddo durante il pasto.
2
Pulire il pesce
Rinsa la spigola sotto acqua fredda, asciugala con carta assorbente, privala delle squame delicatamente e svuotala delle interiora. Se preferisci, chiedi al pescivendolo di prepararla già pulita.
3
Condire il pesce
Poni la spigola su un foglio di carta da forno, versale 2 cucchiai di olio dentro e fuori, aggiungi il limone tagliato a fette sottili, uno spicchio di aglio schiacciato, sale e pepe. Chiudi la carta formando una bustina ermetica.
4
Cuocere al forno
Inforna a 200 gradi per 20 minuti in forno già riscaldato. La carta inizierà a gonfiarsi leggermente. Assicurati che la carne del pesce sia opaca e si stacchi facilmente dalle ossa.
5
Preparare l'insalata
Mentre il pesce cuoce, taglia i pomodori pachino a metà, versa la rucola in una ciotola larga, aggiungi i pomodori e 2 cucchiai di olio crudo, uno spicchio di aglio tritato finissimo, sale e pepe. Mescola leggermente.
6
Impiattare
Estrai la carta dal forno con cautela. Posiziona la spigola al centro del piatto, versa intorno l'insalata fresca, spargi il succo di limone rimasto. Versa il rosato nei bicchieri solo al momento di servire.

Gusto

Il rosato sardo ha un sapore tenue, con note di fragola fresca, agrumi e una lieve mineralità che ricorda il terreno calcareo dell'isola. Non è dolce, ma nemmeno completamente secco, con un equilibrio che lo rende versatile. Si beve fresco, tra i 6 e gli 8 gradi, in modo che i profumi rimangono intatti senza diventare piatti. L'abbinamento classico è con pesce crudo o cotto al vapore, formaggi freschi come la ricotta, insalate con verdure grigliate e frutti di mare.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il rosato a temperatura ambiente, anche se sembra più elegante. Il vino perde i profumi floreali e diventa piatto e stucchevole. Conservalo in frigorifero per almeno due ore prima di versarlo, e se aperto, ricorda che il rosato ossida più velocemente del bianco: bevilo entro 24 ore per gustarlo al meglio. Non lasciarlo al sole diretto nemmeno per pochi minuti durante il pasto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino rosato di Sardegna si serve principalmente in estate, da giugno a settembre, quando il caldo invita a bere freddo e il pesce fresco è disponibile nei mercati. È perfetto per cene informali sotto le stelle, aperitivi pomeridiani in terrazza o pic-nic estivi. Anche nelle prime serate di primavera, quando le temperature iniziano a salire, il rosato è una scelta naturale e rinfrescante.

Domande frequenti

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