Home · Campania · bevande e liquori

Vino passito

Vincenza Bertolino· 5 aprile 2021· 7 min di lettura ·Caserta
Bicchiere di vino passito color ambra carico, trasparente, servito in calice bianco su tavolo di legno chiaro, con grappolo d'uva appassita sfocato sullo sfondo
Preparazione
20 min
Appassimento
30-50 giorni
Fermentazione
60-90 giorni
Difficolta'
media
Porzioni
6-8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

10 kgUva a maturazione completa, varietà aromatiche o neutre (Moscato, Malvasia, Trebbiano, Vermentino, Barbera)
5 gLievito secco attivo per vini passiti (Saccharomyces cerevisiae, ceppo per vini dolci)
2 gSolforosa (metabisolfito di potassio), facoltativa per prevenire muffe
1 litroAcqua filtrata, a temperatura ambiente
quanto bastaContenitori di vetro inerte puliti e sanificati (damigiane da 5-10 litri)
quanto bastaStuoie di paglia, casse di legno non trattato o ripiani aerati per l'appassimento
1 pezzoGrana di tessuto o carta microforata per coprire le stuoie senza sigillare

Valori nutrizionali

156 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
15 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Scegli e prepara l'uva
Seleziona grappoli sani a piena maturazione, privi di marciume e danni. Stacca i grappoli dal picciolo intero, senza separare gli acini. Sciacqua delicatamente sotto acqua fredda e asciuga bene con un panno pulito per evitare ristagni di umidità che favoriscono muffe. Il tempo totale di questa fase è circa 15 minuti.
2
Disponi l'uva sulle stuoie
Stendi i grappoli interi su stuoie di paglia, cassette di legno o ripiani della cantina, in un unico strato, senza sovrapporre. Assicurati che l'aria circoli da tutti i lati. Copri con carta microforata o un panno leggero per proteggere dalle mosche e dalla polvere, ma non sigillare. Metti le stuoie in un locale fresco, ventilato, asciutto e buio, con temperatura intorno ai 15-18 gradi centigradi. Evita l'esposizione diretta al sole.
3
Controlla l'appassimento
Ogni 7-10 giorni, ispeziona i grappoli. Scarta qualsiasi acino ammuffito o marcio con una pinzetta sterilizzata. L'appassimento richiede 30-50 giorni: l'uva inizia a raggrinzirsi, la buccia diventa traslucida, gli acini si restringono notevolmente. Quando gli zuccheri si concentrano, gli acini diventano leggeri in mano e la polpa interna è ancora morbida. La perdita di peso deve essere del 40-50 percento rispetto al peso iniziale.
4
Pigia l'uva appassita
Una volta completato l'appassimento, trasferisci i grappoli in un contenitore pulito. Pigia manualmente con le mani pulite o con un pigiatore a basso impatto, pressando dolcemente senza rompere i vinaccioli: questo mantiene i tannini moderati. Raccogli il mosto in un recipiente. Il volume di mosto sarà circa il 50-60 percento del peso iniziale dell'uva.
5
Prepara la fermentazione
Versa il mosto nella damigiana di vetro. Se desideri prevenire ossidazioni, aggiungi 2 grammi di solforosa diluita in 100 millilitri d'acqua e mescola bene. Attendi 24 ore, poi attiva il lievito: scioglilo in 100 millilitri d'acqua a 20-25 gradi e dopo 15 minuti versalo nel mosto. Mescola delicatamente. La temperatura deve rimanere tra i 18 e i 24 gradi centigradi durante la fermentazione.
6
Monitora la fermentazione primaria
Applica un airlock (valvola a bolle) sulla damigiana. Nei primi 10-15 giorni vedrai una fermentazione tumultuosa, con molte bolle che escono dall'airlock. Questo è normale. Dopo 30-40 giorni, la fermentazione rallenta visibilmente: le bolle diventano rare, distanziate di minuti. A questo punto, il vino ha sviluppato aromi complessi e lo zucchero residuo è intorno ai 30-50 grammi per litro, a seconda della varietà e del grado di appassimento.
7
Travasa e affina
Quando la fermentazione si arresta completamente (niente bolle per 3 giorni consecutivi), travasa il vino in una damigiana pulita, staccando il sedimento di fecce dal fondo con un sifone. Chiudi con airlock ancora applicato e lascia affinare per altri 30-60 giorni in cantina a temperatura stabile. Dopo questo periodo, il vino è pronto per essere imbottigliato o può restare in damigiana per sviluppare ulteriormente i caratteri aromatici.

Gusto

Il sapore è dolce ma non sciroppos, grazie all'equilibrio tra zuccheri residui e alcol. Gli aromi ricordano l'albicocca secca, l'uvetta, il dattero, con note speziate e caramellate. Si serve a temperatura ambiente o leggermente fresco in bicchierini piccoli, come digestivo a fine pasto o accanto a biscotti secchi, formaggi erborinati o dessert al cioccolato. L'abbinamento tradizionale è con panettone, torta alle nocciole o frutta sciroppata.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è accelerare l'appassimento esponendo i grappoli al sole diretto o in locali troppo caldi. Il calore rapido uccide i lieviti naturali e causa ossidazione, producendo aromi spenti o vinosi. Inoltre, molti tentano di togliere gli acini dai grappoli prima dell'appassimento: in questo caso, la lesione della buccia apre la strada a muffe e batteri indesiderati. Infine, non controllare mai la fermentazione: se abbandoni il mosto senza monitorare la temperatura e le bolle, il vino può arrestarsi a fermentazione incompleta oppure sviluppare odori sgradevoli da batteri lattici.

I nostri consigli

Quando prepararla

Inizia il processo in settembre o ottobre, quando l'uva raggiunge la maturità massima alle vendemmie tardive. L'appassimento occupa tutto ottobre e novembre, la fermentazione si completa tra dicembre e gennaio. Il vino è pronto per le feste invernali e serve anche come regalo di Natale, se ne metti da parte qualche bottiglia. Nei climi più freddi, puoi iniziare anche ad agosto con varietà precoci, ma assicurati che la temperatura non scenda mai sotto i 10 gradi durante l'appassimento.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Campania
Fichi secchi ripieni: la ricetta tradizionale che si prepara in un'ora
Campania

Fichi secchi ripieni: la ricetta tradizionale che si prepara in un'ora

Salumi beneventani: come farli in casa con le tecniche tradizionali
Campania

Salumi beneventani: come farli in casa con le tecniche tradizionali

Linguine fredde di mare: il piatto che rinfresca l'estate senza forno
Campania

Linguine fredde di mare: il piatto che rinfresca l'estate senza forno