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Vino Novello

Vincenza Bertolino· 4 febbraio 2015· 6 min di lettura ·Benevento
Calice di vino novello rosso rubino acceso versato su un tavolo di legno, con una bottiglia sullo sfondo e grappoli d uva nera disidratati accanto
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 bottigliaVino novello tinto italiano (750 ml)
5-6 cubettiGhiaccio
1 limoneBio, non trattato
100 gFormaggio fresco tipo ricotta o caciotta morbida
80 gPane toscano senza sale o pane integrale
50 gSalumi leggeri tipo mortadella o speck
Quanto bastaOlio extravergine di oliva
Quanto bastaPepe nero macinato al momento

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Estrai la bottiglia dal frigo
Togli il vino novello dal frigorifero almeno 15 minuti prima di servirlo, perché così può rilasciare tutti gli aromi senza essere troppo freddo e quindi "chiuso". Se vuoi mantenerlo alla temperatura corretta durante la degustazione, riponilo in un secchiello con ghiaccio e sale.
2
Prepara i calici
Risciacqua i bicchieri con acqua fredda e asciugali con un panno pulito. Usa calici tulipano o da vino rosso leggero, non bicchierini piccoli: il novello ha bisogno di spazio per liberare gli aromi.
3
Versa il vino
Riempii i calici fino a due terzi dell'altezza. Il vino novello non deve essere ghiacciato, ma fresco: la temperatura ideale è tra 10 e 14 gradi. Se senti che il bicchiere è troppo freddo al tatto, aspetta 2-3 minuti prima di berlo.
4
Prepara gli abbinamenti
Nel frattempo, taglia il pane a fette sottili e toastale leggermente con un filo d'olio. Disponi il formaggio fresco in una ciotolina, i salumi tagliati a falde su un piatto, il limone a spicchi. Condisci il formaggio con un po' di pepe nero.
5
Servi il piatto
Posiziona il calice di novello accanto ai pani tostati, al formaggio fresco e ai salumi. Il gioco è abbinare piccoli assaggi di cibo con sorsi di vino, così il palato rimane fresco e pulito tra un boccone e l'altro.
6
Degusta con ritmo
Non bere il novello di fretta. Osserva il colore al lume, senti il profumo, assaggia con calma. Il vino giovane cambia di sapore mentre rimane nel bicchiere: scoprirai note dolci dapprima, poi un'acidità più marcata verso la fine.
7
Conserva il resto
Se rimane vino nella bottiglia, richiudila bene con il tappo e rimettila in frigo immediatamente. Il novello non va lasciato aperto a temperatura ambiente più di 2-3 ore, altrimenti perde freschezza e può iniziare a ossidarsi.

Gusto

Il vino novello sa di ciliegia, fragola, banana dolce e pepe bianco, con un'acidità vivace che lo rende dissetante e mai piatto. Ha una dolcezza naturale residua perché la fermentazione viene fermata prima di consumare completamente gli zuccheri. Beilo freddo, tra i 10 e i 14 gradi, entro poche settimane dal raccolto per cogliere tutta quella freschezza. Abbinalo a piatti semplici: formaggi freschi, salumi non stagionati, minestrone, pasta al sugo leggero. Non regge accanto a piatti complessi o molto grassi.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciare il vino novello a temperatura ambiente per ore, nemmeno se credi che "il vino rosso va bevuto a 18 gradi". Quella regola vale per i vini invecchiati e corposi. Il novello è una creatura delicata: perde in minuti quella freschezza volatile che lo rende speciale. Inoltre, non riporlo accanto a fonti di calore o luce diretta del sole, perché si ossidata ancora più velocemente. E soprattutto, non conservarlo in cantina fredda per mesi sperando che migliori: il novello deve bere dentro tre mesi dal raccolto, altrimenti perde sapore e equilibrio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino novello arriva sugli scaffali dei negozi tra fine settembre e i primi giorni di ottobre, appena uscito da una fermentazione veloce che dura pochi giorni. È il vino perfetto per le serate autunnali e invernali, quando il tempo si fa più fresco e cerchi qualcosa di leggero ma comunque caratterizzato. Beilo fino a dicembre, al massimo fino a gennaio, dopodiché il suo profilo aromatico inizia a stemperarsi e perde quella vivacità che lo contraddistingue.

Domande frequenti

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