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Vino di Isernia

Vincenza Bertolino· 14 gennaio 2017· 6 min di lettura ·Isernia
Calice di vino rosso di Isernia versato da bottiglia, su tavolo di legno rustico con piatto di caciocavallo e pane scuro sullo sfondo
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 bottigliaVino rosso di Isernia (invecchiato almeno 2 anni)
4 caliciCalici Bordeaux per vini rossi strutturati
1Cavaturaccioli affilato
1Panno di lino pulito
250 gCaciocavallo di mucca molisano, affettato
100 gPane scuro tostato

Valori nutrizionali

72 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scegli la bottiglia
Verifica che il vino di Isernia sia stato conservato in posizione orizzontale, al riparo dalla luce diretta e a temperatura costante. Controlla che il tappo sia integro e il livello del vino sia regolare. Una bottiglia ben conservata ha il colore brillante e il bouquet intatto.
2
Prepara lo spazio
Estrai la bottiglia dalla cantina almeno 1 ora prima della degustazione, se il vino ha più di 5 anni di invecchiamento. I vini giovani di Isernia, fino a 3 anni, possono essere aperti al momento. Posiziona calici puliti e asciutti su un tavolo, lontani da fonti di calore e profumi intensi.
3
Apri la bottiglia
Taglia la capsula utilizzando il cavaturaccioli, appena sotto l'orlo della bottiglia, con movimento rotatorio deciso. Estrai il tappo con una leggera pressione, senza strappi bruschi. Se il tappo è molto secco, puoi far scorrere acqua tiepida sulla bottiglia per 30 secondi prima di aprirla, per allentare leggermente il tappo.
4
Versa e osserva
Versa il vino nel calice fino a un terzo della sua capacità. Ferma il getto mantenendo il polso saldo, per evitare schizzi. Osserva il colore contro la luce, nota le sfumature dal rosso granato ai riflessi scuri. Aspetta 2 minuti prima di bere, per consentire all'ossigeno di ammorbidire i tannini.
5
Profuma e assaggia
Avvicina il calice al naso, respira profondamente per 3 secondi, poi assaggia il vino mantenendolo in bocca per 5 secondi, facendo passare aria tra le labbra (slurp silenzioso). Nota la progressione dei sapori: l'attacco iniziale, lo sviluppo al palato, il finale. Questo permette di percepire tutta la complessità aromatica.
6
Abbina al cibo
Servi il caciocavallo affettato sottile insieme al pane tostato e al vino. Dopo il primo sorso di vino, assaggia il formaggio, quindi torna al vino. Noterai come il sapore del vino cambia leggermente dopo il formaggio, perché i grassi modificano la percezione dei tannini, rendendoli più morbidi.
7
Conserva il resto
Se rimane vino, tappa la bottiglia con il tappo originale o con un sigillatore di bottiglia. Conserva in posizione orizzontale in luogo fresco e scuro. Un vino rosso strutturato come quello di Isernia mantiene buone caratteristiche per 3-5 giorni se conservato correttamente, anche se i profumi tendono a ossidarsi leggermente.

Gusto

Il vino di Isernia ha un sapore deciso, con tannini ben presenti e una struttura che ricorda i vini dell'Italia centrale. Le note caratterizzanti vanno dalla ciliegia matura alle spezie scure, spesso con una leggera tostatura di quercia se l'invecchiamento è stato in legno. Va servito a una temperatura tra i 16 e i 18 gradi, per non dissolvere gli aromi né renderlo piatto. Si abbina tradizionalmente con i piatti di carne della cucina molisana, dai ragù densi ai formaggi stagionati, in particolare con il caciocavallo.

Benessere

L'errore da non fare

Non conservare il vino di Isernia in piedi in dispensa o al sole. Una bottiglia eretta espone il tappo a seccarsi, favorendo l'ossidazione indesiderata e lo sviluppo di off-flavors. Inoltre, non versarlo in calici freddi prelevati dal frigorifero: il freddo improvviso chiude gli aromi e rende il vino piatto e duro al palato. Infine, non aggiungere ghiaccio né acqua al vino di qualità: il vino rosso strutturato di Isernia va apprezzato nel suo equilibrio originale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino di Isernia si gusta soprattutto in autunno e inverno, quando i piatti molisani diventano più robusti e richiedono una bevanda strutturata. Le cene di fine anno, le riunioni familiari invernali e i pranzi domenicali sono i momenti ideali. Durante l'estate si può degustare se conservato al fresco e accompagnato da piatti proteici leggeri, ma la sua struttura lo rende più appropriato ai mesi freddi.

Domande frequenti

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