
| 1 bottiglia (750 ml) | Vino rosso secco (Barbera, Nebbiolo o Chianti) |
| 2 rametti | Rosmarino fresco |
| 3 foglie | Salvia fresca |
| 1 rametto | Timo fresco |
| 2 stecche | Cannella |
| 3-4 bacche | Ginepro |
| 1 fetta sottile | Buccia di arancia biologica (senza la parte bianca) |
| 1 | Chiodo di garofano |
| 85 | kcal |
| 0 | g Proteine |
| 0 | g Grassi |
| 0 | g di cui saturi |
| 1 | g Carboidrati |
| 0 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 0 | g Sale |
Il vino di erbe ha un sapore amaro e profumato, con note di rosmarino che dominano insieme a un leggero sentore di timo. Non è dolce, ma secco e stimolante al palato. Si serve a temperatura ambiente in bicchieri da vino bianco o da aperitivo, in sorsi piccoli prima di mangiare, oppure dopo il pasto come digestivo naturale. Abbina bene con formaggi stagionati o con un tagliere di salumi.
L'errore più comune è lasciare le erbe fresche ancora umide nel barattolo. L'acqua residua favorisce la formazione di muffe e compromette il vino. Assicurati di asciugare completamente ogni rametto e foglia con un panno pulito prima di immergerli nel vino. Anche usare un vino di bassa qualità o già ossidato rovina il risultato finale: scegli un vino rosso secco che beresti normalmente, non uno a prezzo stracciato.
Il vino di erbe si prepara meglio in autunno e inverno, quando le erbe aromatiche del giardino sono ancora fresche ma il caldo estivo non espone il barattolo a sbalzi di temperatura. Inizia la preparazione a settembre o ottobre se vuoi servirlo durante le cene invernali e le festività di fine anno. Se prepari il vino a novembre, avrà il tempo giusto di infondere per essere pronto entro capodanno.