Home · Campania · bevande e liquori

Vino di arancia amara

Vincenza Bertolino· 19 dicembre 2020· 6 min di lettura ·Amalfi
Bicchiere di vino ambrato con sfumature arancioni, fettine di arancia amara sul bordo, bottiglia di vetro scuro con il liquore sullo sfondo, luce calda naturale
Preparazione
15 min
Infusione
40 giorni circa
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone (una bottiglia da 750 ml)
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

3 arance amaredi calibro medio, non trattate
750 mlvino bianco secco
200 gzucchero bianco di canna
1 steccadi cannella
3 chiodidi garofano
1 fogliadi alloro
4 granidi pepe nero

Valori nutrizionali

75 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
5,5 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Preparare le arance
Lavate le arance amare sotto acqua fredda e asciugatele bene. Con un pelapatate o un coltello affilato, pelate la buccia eliminando il più possibile la parte bianca interna, che renderebbe troppo amaro il liquore. Tagliate le arance a fette spesse circa 5 mm, oppure a spicchi, cercando di preservare il più possibile i succhi interni. Riponete tutto in un colino per raccogliere il succo che gocciola.
2
Preparare il recipiente
Scegliete un vasetto di vetro da 1 litro circa, preferibilmente scuro o ambrato, sterilizzato e completamente asciutto. Potete usare un barattolo da marmellata oppure una bottiglia con tappo di sughero ermetico. La recipiente deve poter essere chiuso completamente.
3
Mettere gli ingredienti in infusione
Versate il vino bianco nel recipiente, quindi aggiungete le fette d'arancia, lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano, l'alloro e i grani di pepe. Mescolate bene con un cucchiaio di legno per far sciogliere lo zucchero parzialmente. Coprite il recipiente con il tappo e riponete in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole, come una credenza o una cantina.
4
Mescolare regolarmente
Ogni 3-4 giorni per le prime due settimane, aprite il recipiente e mescolate il contenuto con un cucchiaio pulito. Questo favorisce l'estrazione dei sapori e la dissoluzione dello zucchero. Dopo due settimane, potete ridurre la frequenza a una volta alla settimana.
5
Aspettare l'infusione completa
Lasciate macerare il vino per almeno 35-40 giorni. Dopo questo tempo, il colore dovrebbe essere stabile, ambrato o leggermente dorato, e il sapore ben bilanciato tra dolce e amaro. Se preferite un gusto più intenso, potete prolungare fino a 50 giorni, ma oltre questo termine il rischio è di ottenere un prodotto troppo amareggiante.
6
Filtrare il liquore
Posizionate un colino a maglie fini su una caraffa di vetro. Versate lentamente il vino, trattenendo gli frutti e le spezie. Se volete un risultato ancora più trasparente, ricoprite il colino con una garza di cotone ripiegata. Lasciate colare naturalmente senza forzare, almeno 10-15 minuti.
7
Imbottigliare e conservare
Trasferite il vino filtrato in bottiglie pulite e asciutte, preferibilmente di vetro scuro, e chiudete ermeticamente. Etichettate con la data di preparazione. Il vino è pronto per essere consumato subito, ma migliora se riposato altri 7-10 giorni prima di servire.

Gusto

Il sapore è agrodolce, con una nota amara pulita e una dolcezza discreta che non prepotente. L'aroma è fragrante, principalmente di scorza d'arancia, con sfumature di mandorla e leggermente floreale. Si beve lentamente come digestivo dopo un pasto, oppure come aperitivo freddo da servire prima di cena. L'abbinamento tradizionale è con biscotti secchi o come accompagnamento a gelato alla vaniglia.

Benessere

  • L'arancia amara contiene carotenoidi e flavonoidi, antiossidanti naturali presenti nella buccia e nella polpa.
  • La buccia d'arancia è ricca di vitamina C, anche se parte di essa si riduce durante l'infusione prolungata in alcol.
  • L'alcol nel vino preserva le sostanze amaricanti dell'arancia, come la naringina, ma la presenza di zucchero rende il prodotto finale piuttosto calorico.
  • La naringina, il composto che dà il sapore amaro caratteristico, è stata oggetto di studi per possibili effetti sulla salute metabolica, ma non sono ancora conclusivi.
  • Un bicchierino da 50 ml come digestivo dopo pasti ricchi è una porzione appropriata, non sostitutiva di uno stile di vita sano.
  • Falso mito da sfatare: il vino di arancia amara non è un rimedio naturale contro il colesterolo o la digestione lenta. Le ricerche su questi effetti esistono ma sono preliminari e non permettono di raccomandare il prodotto come cura. Chi soffre di reflusso gastrico dovrebbe evitarlo, poiché l'alcol e l'acidità dell'arancia possono irritare lo stomaco.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non eliminare bene la parte bianca della buccia d'arancia prima di metterla in infusione. Quella polpa bianca contiene alcaloidi amari molto forti che non si bilanciano con lo zucchero, rendendo il liquore astringente e sgradevole. Un altro errore comune è aggiungere troppo zucchero fin dall'inizio sperando di coprire l'amaro: il risultato è una miscela appiccicosa senza equilibrio. Infine, non mescolate mai per più di 40-50 giorni, altrimenti il prodotto diventa eccessivamente amareggiante e perde la freschezza iniziale.

I nostri consigli

  • Conservate il vino di arancia amara in una bottiglia chiusa ermeticamente in cantina o in un armadio fresco. Dura almeno 2 anni, talvolta migliora con il tempo. Una volta aperto, consumate entro 4-6 mesi.
  • Servite freddo a 8-10 gradi, oppure tiepido se preferite amplificare gli aromi. Un bicchierino da 50 ml è la porzione corretta come digestivo.
  • Se non trovate arance amare, potete usare arance dolci pigmentate o arance moro, ma il risultato sarà meno amaro e richiederà aggiustamenti di zucchero al palato durante la preparazione.
  • Aggiungete 2-3 chicchi di coriandolo all'infusione per dare profondità floreale al liquore.
  • Se l'infusione diventa troppo amara, diluirla con un poco di vino bianco dolce o con un sciroppo di zucchero caldo, mescolando bene.

Quando prepararla

Il vino di arancia amara si prepara meglio in autunno, quando le arance amare sono disponibili nei mercati ortofrutticoli, tra settembre e novembre. La lunga infusione di 5-6 settimane permette che il liquore sia pronto verso l'inverno, perfetto da servire come digestivo dopo i pranzi e le cene festive di dicembre. È ideale anche come regalo fatto in casa per amici e parenti durante le festività.

Domande frequenti

  • Posso usare il succo d'arancia al posto delle fette intere? No, il succo fermenterebbe troppo velocemente e perderebbe le note amare caratteristiche. Usate sempre frutti interi tagliati a fette o spicchi, per sfruttare la buccia e la polpa.
  • Che tipo di vino bianco devo usare? Usate un vino bianco secco leggero, possibilmente neutro come Pinot Grigio o Vermentino. Evitate vini troppo strutturati o dolci, che copriranno il gusto dell'arancia.
  • Come faccio a capire se l'infusione è pronta? Il colore deve essere stabile e ambrato, il sapore equilibrato tra dolce e amaro senza note crude di alcol che pizzichino. Assaggiate un piccolo sorso dopo 30 giorni per verificare il progresso.
  • Devo filtrare bene il vino prima di imbottigliare? Sì, consiglio di filtrare due volte: una con colino grosso per i frutti grandi, una con garza per le particelle fini. Un liquore trasparente è più presentabile se lo regalate.
  • Posso aggiungere alcol puro per aumentare la conservabilità? Potete aggiungere un poco di grappa o vodka verso la fine dell'infusione se desiderate aumentare il grado alcolico, ma non è necessario per un consumo entro 1-2 anni.
Altre ricette · Campania