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Vino da tavola del Novarese

Vincenza Bertolino· 19 luglio 2016· 6 min di lettura ·Novara
Bicchiere di vino rosso novarese dal colore rubino profondo, con sfondo tavolo di legno, piatto di salumi e pane toscano, luce naturale
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottiglia da 750 mlvino da tavola del Novarese, rosso o bianco
1bicchiere da vino da 150 ml
secondo il gustopiatto di accompagnamento: carne, formaggio, pane, verdure
ambientecantina o luogo fresco e buio

Valori nutrizionali

120kcal
0,3g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
3g Carboidrati
1g di cui zuccheri
0g Fibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Leggere l'etichetta
Verificare che la bottiglia riporti la scritta «vino da tavola» e il nome del produttore. Controllare la gradazione alcolica, che in genere varia da 11 a 14 gradi. Notare se c'è menzione di solfiti aggiunti o altre avvertenze allergeni.
2
Scegliere il rosso o il bianco
Il rosso da tavola novarese accompagna piatti di carne brasata, risotto ai funghi, formaggi stagionati. Il bianco si sposa con pesce di acqua dolce, minestre leggere, formaggi freschi. La scelta non è rigida, ma dipende da ciò che si mangia.
3
Conservare in luogo idoneo
Tenere la bottiglia in una cantina fredda, buia e senza vibrazioni. Se non possiedi una cantina, basta un ripiano basso della dispensa, lontano da fonti di calore e luce diretta. Il vino da tavola giovane si consuma entro due anni dall'acquisto.
4
Aprire e degustare
Stappare la bottiglia 15 minuti prima di versare. Se è rosso leggero, può stare a temperatura ambiente; se è bianco, raffreddare il bicchiere con un cubetto di ghiaccio o metterlo qualche minuto in freezer. Versare lentamente per osservare il colore e la limpidezza.
5
Assaggiare con attenzione
Fare un sorso piccolo, tenere il vino in bocca per tre secondi, notare il sapore dominante e l'eventuale amarezza finale. Se è piacevole, continuare con il pasto. Se non soddisfa, non forzarsi: un vino da tavola ha valore se bevi volentieri.
6
Abbinare al cibo
Mangiare insieme vino e piatto, alternando sorsi e boccate. Osservare come il vino cambia sapore con il cibo e come il cibo diventa più piacevole. Questo dialogo semplice è il vero senso del vino a tavola.
7
Conservare la bottiglia aperta
Se avanza vino, tappare bene e mettere in frigo. Il vino da tavola rosso o bianco si mantiene aperto per 3-4 giorni, poi inizia a ossidarsi e perde freschezza. Usarlo in cucina se le qualità organolettiche calano.

Gusto

Il vino da tavola del Novarese conserva una bevibilità diretta e una struttura tannica moderata se rosso, oppure una freschezza equilibrata se bianco. Non insegue complessità aromatiche rare, ma offre note franche di frutta rossa matura, a volte un accenno erbaceo che rimanda al territorio. Si beve giovane, a temperatura ambiente se rosso leggero, leggermente fresco se bianco, e si abbina naturalmente ai piatti quotidiani: un arrosto di vitello, un risotto ai funghi, un formaggio semi-stagionato, una minestra d'orzo. È il vino che non richiede cerimonia, ma che sa stare a tavola.

Benessere

L'errore da non fare

Non confondere il vino da tavola con il vino di scarsa qualità perché non ha una certificazione DOCG. Molti «vini da tavola» sono scelti di proposito dal produttore proprio per libertà di uvaggio e metodi: sono vini consapevoli, non dimenticati. L'errore è giudicarlo a priori come inferiore. Assaggia con serietà, indipendentemente dall'etichetta. Un altro errore comune è servire il vino da tavola in un bicchiere sporco o già sporco di altre bevande: il gusto si inquina subito e non puoi capire davvero cosa stai bevendo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino da tavola del Novarese si gusta durante tutto l'anno, perché è una bevanda quotidiana e senza pretese stagionali. In inverno accompagna i piatti caldi di cucina contadina: minestre, risotti, brasati. In estate, se bianco, si apprezza leggermente più fresco con piatti di pesce di acqua dolce e insalate elaborate. Non è legato a ricorrenze specifiche, ma è il vino della tavola ordinaria, che ritorna al pasto senza occasione.

Domande frequenti

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