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Vino da meditazione astigiano

Vincenza Bertolino· 2 giugno 2021· 6 min di lettura ·Asti
Calice di Moscato d'Asti con riflessi dorati, bollicine leggere che risalgono, sfondo neutro, luce naturale, tavolo in legno chiaro con fiori bianchi accanto
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaMoscato d'Asti DOCG
1 caliceda vino bianco, capienza 300 ml
2-3 cubettidi ghiaccio (opzionale, solo se molto caldo)
1 piattinopiccolo
3-4 mandorleo 2-3 noci sgusciate
1 fetta sottiledi pane tostato integrale

Valori nutrizionali

60 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
3,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia di Moscato d'Asti in frigorifero almeno 2 ore prima del consumo, oppure per 15 minuti in freezer se hai fretta. La temperatura ideale è tra i 6 e gli 8 gradi.
2
Preparare lo spazio
Scegli un luogo tranquillo, siediti comodamente e disponi il calice davanti a te su un tavolo stabile. Accanto metti il piattino con le noci e il pane tostato.
3
Versare il vino
Estrai la bottiglia dal frigo e versa il Moscato d'Asti nel calice fino a riempirlo per metà o due terzi. Questo lascia spazio ai profumi di concentrarsi nello spazio sopra il vino.
4
Osservare il colore
Prima di assaggiare, dedica 30 secondi a guardare il vino controposto alla luce. Nota il colore giallo paglierino, le bollicine che salgono, il modo in cui la luce passa attraverso il liquido. Questo è parte della meditazione.
5
Annusare lentamente
Avvicina il calice al naso senza berlo ancora. Inspira profondamente due volte. Riconosci i profumi di frutta, fiori e miele. Lascia che l'aroma entri nelle tue narici e nella memoria olfattiva per 10-15 secondi.
6
Il primo sorso consapevole
Porta il calice alle labbra e prendi un sorso piccolo, non più di un dito di vino in bocca. Lascialo rimanere qualche secondo prima di inghiottire. Senti la frizzantezza leggera, la dolcezza equilibrata, le note di moscatello. Non correre.
7
Alternare con i solidi
Dopo il secondo sorso, mangia una mandorla o una noce. Poi un boccone di pane tostato. Questo ritmo alternato fra liquido e solido, fra dolce e neutro, prolunga la consapevolezza del momento e facilita la digestione. Continua così per almeno 10-15 minuti.

Gusto

Al sorso il Moscato d'Asti è dolce ma non stucchevole, con un equilibrio naturale fra zuccheri residui e acidità. La frizzantezza è soft, non aggressiva. I profumi che sentirai al naso persisteranno anche sulla lingua: albicocca, muscatello, note di fiori selvatici e una leggerissima sensazione di miele. La gradazione alcolica bassa, intorno ai 5,5 gradi, lo rende perfetto per chi cerca un sorso consapevole senza appesantimento. Va degustato freddo, intorno ai 6-8 gradi, da solo o con piccoli dolcetti, e invita naturalmente alla lentezza.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Moscato d'Asti a temperatura ambiente e non riempire il calice fino all'orlo. A temperatura ambiente il vino perde la frizzantezza che caratterizza la sua leggerezza, e riempiendo il calice completamente si eliminano i profumi che dovrebbero galleggiare nello spazio vuoto sopra il vino. La meditazione nel sorso muore se il vino è tiepido e il profumo disperso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscato d'Asti è perfetto tutto l'anno, ma trova il suo momento migliore fra maggio e settembre, quando la voglia di qualcosa di fresco e leggero è naturale. Le serate estive lunghe e luminose invitano naturalmente a questa meditazione lenta. In autunno e inverno rimane una pausa dolce quando il sole scende presto e il bisogno di rallegramento è maggiore.

Domande frequenti

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