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Vino da dessert ligure

Vincenza Bertolino· 3 maggio 2015· 6 min di lettura ·Sanremo
Calice di Moscato di Pantelleria dal colore giallo dorato, servito freddo in bicchiere trasparente, con sfondo sfocato di paesaggio ligure e vassoio di mandorle tostate accanto
Preparazione
5 min
Raffreddamento
2 ore in frigorifero
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaMoscato di Pantelleria, 750 ml
6 cubettiGhiaccio secco o comune, per il raffreddamento
6 cucchiaiMandorle tostate, pelate e leggermente sgranocchiate
una manciataAmaretti secchi, sbriciolati grossolanamente
3-4 fruttiAlbicocche secche, tagliate a strisce sottili
a piacereBuccia di limone, grattugiata fine

Valori nutrizionali

145kcal
0,1g Proteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
12g Carboidrati
11g di cui zuccheri
0 gFibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Preparare la bottigla
Estrai la bottiglia di Moscato di Pantelleria dalla cantina o dal negozio almeno 2 ore prima della degustazione. Posizionala in frigorifero su uno dei ripiani intermedi, non nel congelatore, per raggiungere una temperatura di 8-10 gradi.
2
Raffreddare i bicchieri
Metti i sei calici a stelo nel freezer per 15 minuti, oppure riempili di ghiaccio e acqua fredda mentre prepari il resto. Questo impedisce che il vino si riscaldi subito a contatto con il vetro.
3
Preparare le guarnizioni
Toasta le mandorle intere in una padella antiaderente a fuoco medio per 2-3 minuti, finché non diventano profumate. Toglile dal fuoco, lasciale intiepidire, quindi pelale delicatamente strofinandole su un canovaccio pulito. Sbriciolale leggermente con le mani. Nel frattempo, tagli le albicocche secche a strisce fini e aggiungi gli amaretti sbriciolati in una ciotolina.
4
Assemblare la presentazione
Svuota i bicchieri dal ghiaccio e asciugali bene con un tovagliolo. Disponi le mandorle tostate, le albicocche e gli amaretti in tre piccole ciotole sul tavolo, insieme a una grattugia fine di limone biologico lavato.
5
Versare il vino
Apri la bottiglia delicatamente, ruotando il cavatappi con movimenti fluidi. Versa il Moscato lentamente in ogni bicchiere fino a 3/4 dell'altezza, inclinando il calice leggermente per ridurre la spuma se presente. Completa il versamento mantenendo il flusso costante.
6
Guidare la degustazione
Porgi subito il bicchiere agli ospiti ancora freddo. Suggersci di portarlo prima al naso, inspirando lentamente per coglierne gli aromi di uva moscata e albicocca, poi di assaporarlo a piccoli sorsi, lasciando che il vino rimanga in bocca qualche secondo prima di deglutire. Accompagna ogni assaggio con un boccone di mandorla tostata o amaretto sbriciolato.
7
Conservare il resto
Se rimane vino non bevuto, chiudi la bottiglia con il tappo a vite o il cavatappi, avvolgila in carta stagnola e rimettila in frigorifero. Il Moscato aperto si conserva circa 3-4 giorni, purché ben sigillato.

Gusto

Il Moscato di Pantelleria ha un sapore che ricorda la frutta secca, l'albicocca sciroppata e un fondo di aromaticità floreale. La nota caratterizzante è il profumo intenso dell'uva moscata, che la rende inconfondibile tra i vini dolci liguri. Si serve ben freddo, in calici a stelo medio, in piccole porzioni da 75 millilitri circa, versato lentamente per evitare che la presa di spuma disturbi la degustazione. L'abbinamento tradizionale in Liguria è con i dolci secchi, come i «biscotti savoiardi» o le «focacce dolci» della tradizione locale, oppure da solo, come vino meditativo a fine pasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Moscato a temperatura ambiente o addirittura a temperatura di cantina, sopra i 15 gradi. A questa temperatura, il vino perde freschezza, gli aromi diventano pesanti e la dolcezza risulta stucchevole. Un altro sbaglio frequente è versarne troppo nel bicchiere, oltre la metà: il Moscato di Pantelleria è un vino da degustare in piccole quantità, non da bere copiamente. Infine, molti lo accompagnano a dolci troppo complessi o ricchi di cacao: il suo profilo aromatico si sposa male con il cioccolato fondente o i dolci alle nocciole pesanti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscato di Pantelleria è ideale come vino di chiusura nei mesi autunnali e invernali, quando il pasto diventa più caloroso e la voglia di qualcosa di dolce e avvolgente aumenta. Si serve anche in estate, se ben raffreddato, come vino da aperitivo leggero o da assaporare in tarda serata sul balcone o in giardino. È perfetto per le cene formali, per le festività natalizie accanto ai dolci tradizionali, e per gli incontri amicali dove il vino ha un ruolo di condivisione lenta e consapevole.

Domande frequenti

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