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Vino Chardonnay

Vincenza Bertolino· 28 dicembre 2016· 6 min di lettura ·Trento
Bicchiere di vino Chardonnay color giallo paglierino in vetro trasparente su tavolo bianco, accanto a piatto con filetto di pesce e limone fresco
Servizio
15 min prima del consumo
Temperatura ideale
10-12 gradi
Difficoltà
facile
Porzioni
4-6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Estrai la bottiglia di Chardonnay dal frigo 15 minuti prima di servirla, in modo che raggiunga i 10-12 gradi. Se la bottiglia è a temperatura ambiente, mettila in frigorifero per 30-40 minuti prima della cena.
2
Scegliere il bicchiere
Usa bicchieri bianchi di dimensione media, con una forma leggermente bombata nel corpo. Evita i bicchieri troppo stretti o le coppe molto larghe.
3
Versare il vino
Versa il vino in modo che il bicchiere sia riempito fino a due terzi. Questo spazio consente al vino di ossigenarsi leggermente e permette di apprezzare il bouquet.
4
Osservare il colore e la limpidezza
Prima di assaggiare, guarda il vino contro la luce. Uno Chardonnay di qualità appare limpido e brillante, con riflessi che vanno dal giallo paglierino al dorato a seconda dell'invecchiamento.
5
Annusare il vino
Avvicina il naso al bicchiere per riconoscere gli aromi. Nota i profumi di frutta bianca, agrumi e, se affinato in legno, sentori di burro o vaniglia. Questo passaggio prepara il palato.
6
Assaggiare e abbinare
Porta il vino alla bocca in piccoli sorsi, lasciando che il sapore si sviluppi sul palato per alcuni secondi prima di ingoiare. Accompagnalo subito con il primo piatto o con i formaggi scelti.
7
Conservare il resto della bottiglia
Se rimane vino, ricorappa bene la bottiglia e mettila in frigo: dura 3-4 giorni al massimo. Ogni volta che la stappami, il vino perde qualità.

Gusto

Lo Chardonnay offre un sapore secco con buona struttura e persistenza. Il profilo aromatico include note di frutta bianca come mela e pera, agrumi e a volte mineralità. Quando affinato in acciaio rimane più fresco e lineare; invecchiato in botte, sviluppa sentori di burro, vaniglia e nocciola. Si serve a una temperatura tra 8 e 12 gradi, mai freddo come uno spumante. L'abbinamento tradizionale più felice è con piatti a base di pesce, crostacei, formaggi cremosi e carni bianche.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire lo Chardonnay troppo freddo. Quando la temperatura scende sotto i 6-8 gradi, il freddo congela i profumi e il vino perde complessità, risultando piatto. Allo stesso modo, evita di lasciarlo a temperatura ambiente per ore prima di servirlo: l'Chardonnay perde freschezza e il profilo aromatico diventa sbiadito. Un altro errore frequente è abbinarlo a piatti troppo speziati o con salse molto acide: l'acidità del vino già naturale si scontra con quella del cibo, creando un effetto sgradevole in bocca.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo Chardonnay si serve tutto l'anno, ma trova il suo momento migliore nei mesi primaverili e estivi, quando il caldo consiglia vini freschi e leggeri. In autunno e inverno, scegli versioni più strutturate e affinata in legno, che abbinano bene a piatti più robusti e formaggi invecchiati. Per cene formali, per aperitivi con frutti di mare o per cenare in famiglia intorno a tavola, lo Chardonnay rimane una scelta versatile e sempre appropriata.

Domande frequenti

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