Vin Santo marchigiano

Ingredienti
| 5 kg | Uve bianche da tavola o Trebbiano (raccolte mature, possibilmente locali) |
| q.b. | Soluzione di metabisolfito di potassio (5 g per 10 litri d'uva) |
| quanto serve | Lievito secco naturale per fermentazione (Saccharomyces cerevisiae, 5 g per 10 litri) |
| 2-3 | Damigiane o recipienti in vetro capaci 5-10 litri con tappo ermetico |
| quanto occorre | Acqua distillata (se necessario aggiustare densità dopo appassimento) |
| una | Stuoia o graticcio in legno per appassimento in fruttaio |
| uno | Densimetro per controllare la densità iniziale e la fermentazione |
Valori nutrizionali
| 150 | kcal |
| 0,3 | g Proteine |
| 0 | g Grassi |
| 0 | g di cui saturi |
| 15 | g Carboidrati |
| 14 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 0 | g Sale |
Gusto
Il Vin Santo marchigiano ha un sapore profondamente dolce, con note di miele, nocciola tostata e albicocca secca. La bocca percepisce una piacevole amarezza finale, quasi di mandorla, che bilancia la dolcezza. Si beve lentamente, a sorsi piccoli, a fine pasto o con biscotti secchi. Tradizionalmente lo si serve con i «cantucci» o i «biscotti di Prato», per intingervi il biscotto e assaporare l'insieme dolce e croccante.
Benessere
- L'uva appassita concentra i polifenoli e gli antiossidanti naturali del vino, aumentando la loro densità rispetto al vino fresco.
- Contiene potassio e magnesio, minerali che supportano il benessere cardiovascolare, benché il consumo debba rimanere moderato per l'alcol presente.
- Il Vin Santo marchigiano è saporito e concentrato: piccoli sorsi bastano a saziare il palato, per cui non è un vino da bere in grandi quantità.
- L'appassimento naturale delle uve riduce l'acidità totale, rendendo il vino più morbido e tollerabile per chi ha stomaco sensibile, a parità di moderazione nel consumo.
- Abbinalo a formaggi semi-stagionati o a frutta secca per un finale di pasto equilibrato: il tannino lieve non contrasta con proteine di formaggi delicati.
- Falso mito da sfatare: Il Vin Santo non è una medicina per la circolazione. È vero che contiene antiossidanti come tutti i vini, ma attribuirgli proprietà curative è sbagliato. La dose moderata è quella che conta: uno o due bicchieri a settimana per un adulto sano, non di più. Chi assume farmaci anticoagulanti o ha controindicazioni per l'alcol deve evitarlo.
L'errore da non fare
Non comprimere l'uva durante l'appassimento e non bagnarla se spunta muffa bianca (è un processo naturale). Non accelerare l'appassimento con fonti di calore artificiali: il sole diretto o il caldo esagerato danneggiano gli aromi delicati. Non usare damigiane di plastica o metallo: il vetro è obbligatorio per evitare reazioni con il vino acido e in fermentazione.
I nostri consigli
- Conserva il Vin Santo marchigiano in bottiglia scura, in cantina a 12-15 gradi Celsius, al buio e sdraiato. Si mantiene 10-15 anni, migliorando nel tempo.
- Se durante l'appassimento vedi muffa grigia (botrite), rimuovi solo i chicchi visibilmente danneggiati. La muffa nobile è leggermente diversa e non guasta il processo.
- Abbinalo a biscotti secchi, mandorle tostate, formaggi stagionati tipo Parmigiano-Reggiano o pecorino. Servi freddo ma non ghiacciato: 10-12 gradi Celsius.
- Se il mosto iniziale ha densità inferiore a 24 Brix, aggiungi fino al 5% di acqua distillata con zucchero disciolto per aumentare la concentrazione, altrimenti il vino risulterà troppo alcolico e squilibrato.
Quando prepararla
Inizia la preparazione del Vin Santo marchigiano in estate, quando raccogli le uve (luglio-agosto), e lascia appassire fino all'autunno e all'inverno. La fermentazione avanza durante i mesi freddi, ideali per una fermentazione lenta e controllata. Il vino sarà pronto a degustare verso giugno-luglio dell'anno seguente, per un ciclo completo di 10-12 mesi.
Domande frequenti
- Posso fare il Vin Santo marchigiano con uve rosse? No, tradizionalmente è un vino bianco da uve bianche come Trebbiano, Malvasia o uve locali. Uve rosse darebbero un vino completamente diverso, più simile a un Passito rosso.
- Quanto alcol ha il Vin Santo marchigiano fatto in casa? Generalmente raggiunge 14-16% di alcol, a volte anche 17%, perché gli zuccheri dell'uva appassita sono molti. La fermentazione naturale decide il livello finale.
- Posso usare uve comprate al supermercato? Sì, se sono sane e mature, anche se non sempre hanno la qualità di uve dirette da viticoltori. Scegli uve sode, senza ammaccature, di varietà bianca da tavola.
- Come faccio a sapere se la fermentazione è finita? Controlla con il densimetro: quando due misurazioni a 7 giorni di distanza sono identiche, la fermentazione è finita. Inoltre, la valvola di scarico smette di produrre bolle.
- Il mio Vin Santo è rimasto troppo acido, come lo correggo? Non esiste una vera correzione dopo la fermentazione. Puoi intingere biscotti più dolci, o abbinarlo a formaggi saporiti. Per il prossimo anno, scegli uve più mature inizialmente.


