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Vin brulé lucano

Vincenza Bertolino· 12 aprile 2024· 5 min di lettura ·Matera
Bicchieri di vetro trasparente pieni di vin brulé rosso scuro con una stecca di cannella e una fettina d'arancia galleggiante, vapore visibile sul bordo, serviti su una tovaglia di lino crema
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
inverno

Ingredienti

750 mlvino rosso secco o semi-secco
3 cucchiaizucchero grezzo
2 stecchecannella
6 chiodidi garofano
1 scorzadi arancia non trattata
2 fettine sottilidi limone
1 steccadi vaniglia o 2-3 bacche
1 pizzicodi noce moscata grattugiata

Valori nutrizionali

120kcal
0,2g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
9g Carboidrati
7g di cui zuccheri
0,1g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparare i vetri
Riempire di acqua calda quattro bicchieri resistenti al calore e lasciarli riposare mentre si prepara il vino. Questo evita la rottura quando verserai la bevanda bollente.
2
Versare il vino e aggiungere lo zucchero
Versare il vino rosso in un pentolino a fondo spesso. Aggiungere lo zucchero e girare con un cucchiaio di legno per far sciogliere completamente, circa 1 minuto a fuoco spento.
3
Inserire le spezie
Aggiungere le stecche di cannella, i chiodi di garofano, la scorza d'arancia tagliata a strisce larghe, le fettine di limone, la stecca o le bacche di vaniglia e una grattugiata di noce moscata. Mescolare delicatamente.
4
Riscaldare dolcemente
Accendere il fuoco a media intensita' e riscaldare il vino senza portarlo a ebollizione vigorosa. Deve produrre vapore costante ma non bollire, per circa 10 minuti. L'alcol si attenuerà lentamente e le spezie rilasceranno l'aroma progressivamente.
5
Controllare il profumo
Quando la cucina è profumata di cannella e arancia e il liquido è visibilmente fumante, il «vin brulé» è pronto. Non deve mai bollire forte per più di pochi secondi.
6
Svuotare i bicchieri e versare
Scaricare l'acqua calda dai bicchieri e disporli su un vassoio. Versare il «vin brulé» fumante in ogni bicchiere, distribuzione equa di spezie e fettine di agrumi.
7
Servire e decorare
Posizionare una stecca di cannella fresca in ogni bicchiere e aggiungere una sottile fettina di arancia galleggiante. Servire immediatamente fumante, con attenzione al calore del vetro.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, perché lo zucchero è calibrato e il vino tannino mantiene l'equilibrio. La cannella e i chiodi di garofano donano una speziatura calda che non prende mai il sopravvento, mentre agrumi in scorza regalano una nota agrumata sottile e sofisticata. Si serve fumante, in bicchieri resistenti al calore, e si sorseggia lentamente, abbinato a biscotti secchi o panettone nei giorni di festa.

Benessere

  • Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare resveratrolo, una sostanza presente anche nella buccia dell'uva scura, anche se in quantità che non hanno effetti terapeutici significativi.
  • La cannella è ricca di manganese e fibre, ingredienti che supportano il metabolismo e la digestione lenta, anche se in una bevanda calda la quantità è modesta.
  • La bevanda è servita calda e riscalda dall'interno nelle sere fredde, favorendo una sensazione di benessere muscolare temporaneo, non una cura del freddo.
  • Gli agrumi in scorza rilasciano vitamina C e limonene, un olio essenziale noto per proprietà aromaterapiche leggere, ma non guaritori.
  • Una porzione di «vin brulé» è moderata, circa 150 ml, dunque non sostituisce un pasto completo ed è più adatta come bevanda conviviale serale.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il «vin brulé» riscaldato forte allontani l'influenza o rafforzi le difese immunitarie. In realtà, il calore temporaneo della bevanda calma il disagio psicologico del freddo e l'umidità del vapore può dare sollievo a una gola irritata, ma nessun ingrediente cura un'infezione respiratoria. L'alcol, se la riscaldatura è lieve, rimane solo parzialmente e non disinfetta le vie aeree. Chi ha tosse o febbre deve consultare un medico, non sorseggiare vino.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è far bollire il vino troppo forte, per troppo tempo, fino a ridurne quasi completamente l'alcol e stracuocere le spezie, che diventano amare e pesanti. Il «vin brulé» non è una riduzione: deve mantenere il suo carattere morbido e aromatico leggero. Un'altra trappola è aggiungere troppa spezia di base: il chiodo di garofano in eccesso copre tutto, lasciando una sensazione astringente sgradevole in bocca. Meno è più.

I nostri consigli

  • Se vuoi una versione senza alcol, riscalda il vino a 75 gradi centigradi (misurabile con un termometro da cucina) per circa 15 minuti, poi mantienilo a quella temperatura senza superarla: l'alcol evaporerà lentamente e la bevanda rimarrà dolce e aromatica.
  • La ricetta tradizionale lucana talvolta aggiunge una piccola quantità di miele al posto dello zucchero: il miele dona una rotondità naturale, ma deve essere versato dopo il riscaldamento per non perdere le sue proprietà aromatiche.
  • Conserva il vino già pronto in un thermos per massimo 2 ore: rimane fumante e profumato. Non fare il «vin brulé» ore prima.
  • Puoi sostituire la scorza di arancia con quella di mandarino fresco, oppure aggiungere una striscia di buccia di mela renetta se gradisci una nota più delicata.
  • Non versare il «vin brulé» in bicchieri di plastica o carta: il calore li rovina e l'esperienza perde identità.

Quando prepararla

Il «vin brulé» si prepara dal primo freddo autunnale fino a febbraio inoltrato, con picco nei giorni di dicembre e gennaio quando le temperature scendono di sera. È ideale dopo una cena in famiglia o come bevanda conviviale in occasione di piccoli raduni invernali, anche se non è legato a una festività specifica. Nelle sere gelide, quando tornare a casa significa cercare calore, il «vin brulé» lucano trasforma il momento in una pausa consapevole e profumata.

Domande frequenti

  • Quale vino scegliere? Un vino rosso giovane, leggero e non troppo tannico: Barbera, Nero d'Avola, Montepulciano d'Abruzzo, oppure un vino rosso della regione se disponibile. Evita vini pregiati o troppo complessi.
  • Posso aggiungere alcol extra come rum o brandy? Sì, ma con misura. Aggiungi al massimo 30 ml di uno di questi distillati nella fase finale, dopo lo spegnimento, per non bruciare gli aromi e creare una bevanda più intensa.
  • Le spezie si lasciano nel bicchiere mentre si beve? La cannella sì, può restare come elemento decorativo e da "rodere" lentamente. Gli altri ingredienti si scartano mentre bevi, oppure si filtra il vino versandolo attraverso un colino sottile prima di servire.
  • Quanto tempo dura il «vin brulé» già preparato? Se coperto, in frigo si conserva al massimo 3 giorni, ma perde aroma e fascino. È una bevanda da consumare fresca, nel giorno stesso della preparazione.
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