Ingredienti
| 750 ml | Vino bianco secco (Cortese o Arneis piemontese) |
| 150 ml | Alcol alimentare a 96 gradi o vodka inodore |
| 1 cucchiaio | Erba di assenzio essiccata |
| 1 cucchiaino | Fiori di camomilla essiccati |
| 3-4 steli | Genziana radice essiccata o 1 cucchiaino in pezzi |
| 1 stecca | Cannella |
| 4-5 chiodi | di garofano |
| 1 noce moscata intera | o mezzo cucchiaino grattugiato |
| 2 bacche | di ginepro |
| 1 scorza | d'arancia essiccata |
| 50 g | Zucchero di canna o miele |
| 1 pizzico | di sale fino |
Valori nutrizionali
| 130 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Prepara le erbe
Raccogli tutte le erbe e le spezie essiccate in una ciotola: assenzio, camomilla, genziana, cannella rotta in pezzi, garofani, noce moscata grattugiata leggermente, ginepro e scorza d'arancia. Mescola bene per distribuire uniformemente gli aromi.
2
Versa il vino e l'alcol
In un barattolo di vetro scuro da 1,5 litri (o due bottiglie di vetro chiuse), versa il vino bianco e l'alcol. Aggiungi le erbe preparate e mescola delicatamente con un cucchiaio di legno.
3
Lascia in infusione
Chiudi il barattolo con un coperchio pulito e lascia riposare in un luogo fresco, buio e asciutto per 7 giorni. Ogni due giorni, apri il barattolo e mescola il contenuto con un cucchiaio per favorire l'estrazione degli aromi.
4
Filtra l'infusione
Dopo una settimana, prepara un colino fine o una garza pulita piegata più volte. Versa il vermut nel colino, raccogliendo il liquido in una ciotola. Pressa leggermente le erbe con il dorso di un cucchiaio per estrarre tutto il liquido, poi scarta i residui.
5
Addolcisci e regola
Versa il vermut filtrato in una pentola pulita, aggiungi lo zucchero di canna o il miele e un pizzico di sale. Riscalda dolcemente a bagnomaria per 2-3 minuti, mescolando fino a sciogliere completamente gli zuccheri. Non far bollire. Lascia raffreddare completamente.
6
Imbottiglia e riposa
Trasferisci il vermut raffreddato in bottiglie di vetro scuro pulite e asciutte, chiudile ermeticamente. Riposa per altri 3-5 giorni in luogo fresco prima di servire, così gli aromi si stabilizzano e il sapore si equilibra.
7
Servi freddo
Refrigera il vermut finito almeno 2 ore prima di servire. Versa 50-70 ml in un bicchiere basso con un cubetto di ghiaccio, aggiungi una scorza d'arancia fresca e eventualmente una spruzzata di acqua frizzante.
Gusto
Il vermut rosso piemontese ha un sapore secco-dolce equilibrato, con note aromatiche di assenzio, camomilla, cannella e noce moscata che persistono al palato. L'alcol è morbido e non pungente, e il retrogusto rimane leggermente amaro e speziato. Si beve freddo, spesso con un cubetto di ghiaccio o diluito con acqua frizzante, e rappresenta l'aperitivo ideale prima dei pasti principali.
Benessere
- L'assenzio, ingrediente centrale del vermut, contiene composti come la tujona che stimolano la digestione e favoriscono l'appetito prima del pasto.
- Le erbe infuse apportano minerali come potassio, magnesio e calcio naturalmente presenti nelle piante aromatiche essiccate.
- Il vermut è leggero e poco calorico rispetto ad altri aperitivi; la porzione consueta è 50-70 ml, quindi adatto a chi cerca un aperitivo senza eccessi.
- La camomilla presente nell'infusione ha proprietà rilassanti e favorisce la digestione gastrica dopo il consumo.
- Abbinalo con snack salati non grassi (olive, mandorle tostate, pane tostato) per un aperitivo equilibrato e saziante.
- Falso mito da sfatare: il vermut non è un digestivo miracoloso e non cura indigestioni o bruciore di stomaco. Ha una funzione di aperitivo e aiuta moderatamente la digestione. Chi soffre di gastrite, ulcera o problemi epatici deve limitarne il consumo o evitarlo: l'alcol irrita le mucose danneggiate. Un bicchiere occasionale va bene per chi non ha controindicazioni.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare erbe non essiccate o di scarsa qualità, che rendono il vermut torbido e dal sapore terroso spiacevole. Le erbe secche vanno acquistate da erboristerie affidabili, non da negozi generici dove potrebbero essere umide o ossidate. Un secondo errore è far bollire il vermut dopo aver aggiunto lo zucchero: il calore eccessivo volatilizza gli aromi delicati e rovina il profumo caratteristico.
I nostri consigli
- Conserva il vermut in bottiglia chiusa ermeticamente in frigorifero per massimo 6-8 mesi. Al riparo dalla luce, dura più a lungo. Una volta aperto, consumalo entro 2 mesi.
- Se preferisci un vermut meno dolce, riduci lo zucchero a 30-40 g; se lo preferisci più dolce, aumenta fino a 70 g. Regola sempre a fine infusione, assaggiando piccole dosi.
- Prova a infondere anche foglie di salvia fresca e qualche bacca di sambuco essiccata per una variante più erbacea e leggermente fruttata.
- Il vermut si abbina perfettamente con stuzzichini salati come olive Taggiasche, mandorle tostate, pane integrale tostato con un po' di burro salato.
- Se non trovi assenzio essiccato, puoi sostituirlo con una parte di dragoncello secco, anche se il profilo aromatico sarà leggermente diverso ma comunque gradevole.
Quando prepararla
Il vermut rosso piemontese si prepara bene in autunno e in inverno, quando le erbe essiccate sono fresche e la temperatura della casa favorisce un'infusione lenta e regolare. Se lo prepari in estate, tieni il barattolo in frigorifero durante il giorno per evitare che il caldo acceleri eccessivamente l'estrazione. È perfetto da offrire agli amici durante i mesi invernali come aperitivo festivo.
Domande frequenti
- Posso usare vino rosso invece del bianco? Sì, ma otterrai un vermut più scuro, quasi amaretto. Il vino bianco secco è tradizionale perché lascia che gli aromi e il colore delle erbe emergano chiaramente.
- L'assenzio è tossico? L'assenzio in piccole quantità è sicuro. La tujona presente in dosi moderate non causa effetti nocivi; la quantità infusa nel vermut è minima e dilazionata nel tempo.
- Quanto alcol residuo ha il vermut fatto in casa? Circa 15-18% vol., simile al vermut commerciale. È sufficiente per conservarsi bene e dare quel sapore deciso caratteristico.
- Posso aggiungere caramello per il colore? Meglio evitare. Il colore rosso-arancio viene naturalmente dalle erbe infuse; il caramello altererebbe il gusto delicato e renderebbe l'infusione troppo dolce.
- Quante volte posso filtrare per renderlo cristallino? Una volta è sufficiente se usi un colino a maglia fine. Se rimane leggermente torbido, puoi passarlo di nuovo delicatamente, ma non è necessario.