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Vermut di Torino

Vincenza Bertolino· 29 dicembre 2019· 6 min di lettura ·Torino
Bicchiere di vermut di Torino color ambrato con una fetta di limone e cubetti di ghiaccio, insieme a bottiglie di vino bianco e barattoli con erbe aromatiche secche sullo sfondo
Preparazione
15 min
Infusione
7-10 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
6-8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

750 mlvino bianco secco
100 mlalcol di grano a 96 gradi
8 gassenzio secco (foglie e fiori)
4 gradice di genziana secca
3 gcaramello naturale
4 gcardo secco
2 gchiodi di garofano
1stecca di cannella spezzata
50 gzucchero semolato
100 mlacqua demineralizzata

Valori nutrizionali

145kcal
0g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
2,5g Carboidrati
2g di cui zuccheri
0g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Versa in un barattolo di vetro sterilizzato l'assenzio secco, la radice di genziana sminuzzata, il cardo e i chiodi di garofano. Aggiungi la stecca di cannella spezzata. Assicurati che tutte le erbe siano ben asciutte prima di utilizzarle, circa 5 minuti.
2
Versare il vino e l'alcol
Versa il vino bianco secco nel barattolo insieme all'alcol di grano a 96 gradi. Chiudi bene il barattolo con il coperchio a vite e agita delicatamente per mescolare gli ingredienti. Riponi il barattolo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta.
3
Lasciar macerare
Lascia in infusione il preparato per 7-10 giorni. Ogni due giorni apri il barattolo e agita leggermente il contenuto per favore la diffusione dei sapori. Il colore della miscela diventerà gradualmente più scuro, virando verso il giallo dorato e poi all'ambrato.
4
Filtrare le erbe
Trascorsi i 10 giorni, versa il contenuto del barattolo attraverso un colino coperto di garza sterile in una bottiglia di vetro pulita. Raccogli il liquido filtrato e scarta le erbe rimaste nel colino. Questa operazione richiede circa 10 minuti e può essere fatta due volte per ottenere un risultato più limpido.
5
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, sciogli lo zucchero con l'acqua demineralizzata a fuoco basso, mescolando costantemente per circa 5 minuti. Non portare ad ebollizione: appena lo zucchero si scioglie completamente, spegni il fuoco. Aggiungi il caramello naturale e mescola fino a incorporarlo completamente. Lascia raffreddare lo sciroppo per 15-20 minuti.
6
Aggiungere lo sciroppo
Versa lo sciroppo raffreddato nel vermut filtrato e mescola bene con un cucchiaio lungo per distribuire uniformemente il caramello e lo zucchero. Il colore assumerà una tonalità più intensa e uniforme.
7
Trasferire in bottiglie
Dividi il vermut preparato in bottiglie di vetro scuro precedentemente sterilizzate. Chiudi bene con tappi a vite o tappi di sughero. Etichetta con la data di preparazione e il contenuto. Conserva al riparo dalla luce per almeno una settimana prima di servire, così i sapori potranno stabilizzarsi e integrarsi.

Gusto

Il vermut di Torino offre un sapore secco e leggermente amaro, con una base morbida di vino bianco che viene nobilitata da erbe aromatiche fragranti. L'assenzio dona quella caratteristica nota erbacea e lievemente piccante, mentre il caramello naturale aggiunto durante la preparazione regala una dolcezza di sfondo equilibrata. Si beve ghiacciato, da solo o con una goccia di soda, ed è tradizionalmente abbinato a stuzzichini salati e olive.

Benessere

  • Il vino bianco utilizzato come base contiene antiossidanti naturali, in particolare polifenoli, sebbene la quantità sia ridotta rispetto al vino rosso.
  • Le erbe aromatiche come l'assenzio, il cardo e la genziana apportano principi amari utili per la digestione, anche se in quantità moderate.
  • Come tutti gli aperitivi alcolici, il vermut di Torino è una bevanda che sazia l'appetito senza fornire valore nutritivo significativo: contiene alcol e calorie vuote.
  • La percentuale di alcol varia fra il 16 e il 18 per cento circa, superiore al vino ordinario per effetto dell'alcol aggiunto durante la preparazione.
  • Se consumato con moderazione prima del pasto, aiuta la produzione di succhi gastrici grazie alle sue proprietà amare, abbinato idealmente a un pasto leggero o a un antipasto.
  • Falso mito da sfatare: il vermut non è un medicinale né aiuta la digestione in modo significativo se bevuto dopo il pasto. È un aperitivo alcalico che svolge la sua funzione se assunto freddo prima di mangiare, in quantità moderate (un bicchiere). Chi ha problemi di digestione, gastrite o patologie epatiche deve evitarlo o consultare il medico prima di consumarlo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare vino già ossidato o di bassa qualità, oppure alcol di scarsa purezza. Il vino deve essere secco e bevibile, perché sarà la base del tuo vermut. Se usi vino dolce o ammuffito, il risultato finale sarà sgradevole. Un altro errore frequente è non filtrare bene le erbe, lasciando residui che intorpidiscono il liquido e danno un sapore sgradevole al palato. Infine, non accelerare i tempi: il vermut ha bisogno di almeno 7-10 giorni per sviluppare i sapori corretti.

I nostri consigli

  • Conserva il vermut preparato in bottiglie di vetro scuro in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Dura fino a un anno se ben sigillato. Una volta aperto, consumalo entro tre mesi per mantenere intatte le proprietà aromatiche.
  • Puoi regolare il grado di dolcezza aumentando o diminuendo la quantità di caramello e zucchero secondo i tuoi gusti personali. Se preferisci un vermut più secco, aggiungi meno sciroppo. Se lo desideri più dolce, aumenta leggermente lo zucchero.
  • Servi il vermut ben ghiacciato in bicchieri da aperitivo, con una scorza di arancia o una fetta di limone fresco. Puoi anche aggiungere un getto di soda per renderlo più leggero e dissetante.
  • Se non trovi l'alcol di grano, puoi sostituirlo con vodka neutra a 40 gradi aumentandone la dose a 200 ml per ottenere la giusta gradazione alcolica finale.
  • Erbe alternative: se non trovi l'assenzio secco, puoi utilizzare verbena secca o artemisia. La genziana può essere sostituita con radice di ratania o cardamomo in chicchi.

Quando prepararla

Il vermut di Torino si prepara meglio in autunno e inverno, quando il tempo fresco mantiene stabile la temperatura durante l'infusione. È ideale prepararlo una decina di giorni prima di una festa o di una riunione fra amici, così da avere il tempo necessario per l'infusione. In primavera e estate, conservalo in frigorifero per evitare che il calore acceleri l'ossidazione.

Domande frequenti

  • Posso usare vino rosso invece che bianco? No, il vino rosso cambierebbe completamente il colore e il profilo gustativo del vermut. La tradizione torinese richiede vino bianco secco come base.
  • Quanto tempo deve riposare il vermut prima di servirlo? Dopo l'infusione di 10 giorni e la filtrazione, è già bevibile. Tuttavia, una settimana di riposo in bottiglia aiuta a stabilizzare i sapori e migliorare l'armonia generale.
  • Posso prepararlo senza alcol aggiunto? No, l'alcol è necessario per estrarre i principi amari delle erbe e per preservare il prodotto. Senza alcol il risultato sarebbe una semplice tisana.
  • Come faccio a sapere se il vermut è rovinato? Se presenta odore di aceto, muffe o colore verdognolo anomalo, scartalo. Un vermut corretto ha sempre un profumo fresco e aromatico.
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