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Vermouth locale

Vincenza Bertolino· 25 febbraio 2019· 6 min di lettura ·Ascoli Piceno
Bicchiere di vermouth dorato con ghezzo e rametto di rosmarino fresco su un tavolo di legno chiaro, con una bottiglia di vetro trasparente sullo sfondo contenente infuso di erbe aromatiche
Preparazione
15 min
Infusione
21-30 giorni
Difficoltà
facile
Quantità
750 ml
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

750 mlvino bianco secco locale
2 ramiartemisia fresca (o 1 cucchiaio secco)
2 ramirosmarino fresco
3 fogliesalvia fresca
5 semicardamomo
2chiodi di garofano
1 steccacannella
1 cucchiaiozucchero

Valori nutrizionali

150kcal
0g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
8g Carboidrati
5g di cui zuccheri
0g Fibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Lava e asciuga bene artemisia, rosmarino e salvia. Se le erbe sono umide, l'infusione si rovinera' a causa della muffa. Strappa i rametti dai loro supporti e spezza la artemisia in pezzi di 3-4 centimetri.
2
Schiacciare le spezie
Metti cardamomo, chiodi di garofano e cannella in un mortaio. Schiaccia leggermente con il pestello: non polverizzare, basta rompere i semi di cardamomo per liberare l'aroma. Questo passaggio dura circa 2 minuti.
3
Versare il vino
Prendi un barattolo di vetro pulito da 1 litro. Versa il vino bianco secco fino a metà circa, poi aggiungi le erbe, le spezie schiacciate e lo zucchero. Versa il resto del vino fino a riempire quasi completamente il barattolo.
4
Mescolare e sigillare
Chiudi il barattolo con un coperchio ermetico e agita il tutto una decina di volte per integrare bene zucchero e ingredienti. Metti il barattolo in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce diretta del sole. Temperatura ambiente tra 15 e 20 gradi è ideale.
5
Infusione settimanale
Ogni 7 giorni, apri il barattolo e agita dolcemente il contenuto per 10-15 secondi, poi richiudi. Ripeti questo passaggio per 3 volte (quindi 21 giorni totali) oppure fino a 30 giorni se preferisci un gusto più marcato.
6
Filtrare il vermouth
Trascorso il tempo di infusione, prepara un colino a maglie fini. Filtra il vermouth versandolo lentamente nel colino per trattenere erbe e spezie. Se vuoi un risultato ancora più limpido, ripeti la filtrazione con un canovaccio pulito.
7
Imbottigliare e conservare
Versa il vermouth filtrato in una bottiglia di vetro scuro o ambrato, preferibilmente con tappo a vite. Conserva in frigorifero o in dispensa fresca. Il vermouth fatto in casa ha una conservazione di 2-3 mesi se mantenuto sigillato e al riparo dal calore.

Gusto

Il vermouth locale ha un sapore erbaceo marcato, con note amare controllate e un finale leggermente dolce. L'ingrediente caratterizzante dipende dalle erbe scelte: se predomina l'artemisia offre una secchezza amarognola tipica, se scegli camomilla e melissa la bevanda diventa più morbida e floreale. Tradizionalmente si beve liscio, freddo o a temperatura ambiente, come aperitivo prima del pasto o come digestivo dopo cena. Abbinato a uno spuntino salato come olive o mandorle tostate, risalta il suo carattere erbaceo.

Benessere

  • Le erbe aromatiche impiegate, come rosmarino, salvia e timo, contengono composti polifenolici che il nostro organismo riconosce come antiossidanti naturali presenti nel vino e nelle piante.
  • L'artemisia, ingrediente classico del vermouth, apporta minerali quali ferro e manganese in tracce, mentre le spezie come il cardamomo aggiungono potassio e magnesio.
  • In piccole quantità, il vermouth locale è una bevanda leggera e digestiva, grazie all'azione naturale delle erbe amare che stimolano la produzione di saliva e succhi gastrici.
  • Curiosità poco nota: il nome vermouth deriva dal tedesco «Wermut», che significa artemisia, l'erba che caratterizza questa bevanda da secoli nel nord Europa.
  • Per un aperitivo equilibrato, accompagna il vermouth con una manciata di nocciole o frutta secca: l'apporto di grassi buoni armonizza la secchezza erbacea della bevanda.
  • Falso mito da sfatare: il vermouth non è una medicina né cura problemi digestivi. È una bevanda alcolica che, in quantità moderate, può accompagnare il momento dell'aperitivo. Chi ha problemi di acidità gastrica o assume farmaci che interagiscono con l'alcol deve evitarlo e consultare il medico.

L'errore da non fare

Non lasciare le erbe bagnate dentro il vino. Se l'umidità è ancora presente sulla artemisia, sulla salvia o sul rosmarino, gli spori di muffa trovano terreno fertile e rovinano tutta la preparazione dopo pochi giorni. Asciuga sempre le erbe con carta assorbente prima di immergerle. Analogamente, non usare un barattolo sporco o bagnato: l'acqua diluisce il vino e favorisce contaminazioni. Ricorda che il vermouth si conserva solo se il barattolo di infusione e la bottiglia finale sono perfettamente puliti e asciutti.

I nostri consigli

  • Usa vino bianco locale del tuo territorio per mantenere un prodotto veramente caratteristico. Un Vermentino o un Gavi del Nord, un Greco di Tufo del Sud, o un bianco toscano funzionano altrettanto bene quanto un Pinot Grigio commerciale.
  • Puoi personalizzare il vermouth aggiungendo erbe locali diverse: se conosci erbette selvatiche come la dragoncello, la verbena limonata o la menta, provale. Ricorda di usare sempre piante sicure e non tossiche.
  • Il vermouth filtrato si conserva in frigorifero per 2-3 mesi, oppure in cantina fresca per altrettanto tempo se la bottiglia è ben sigillata. Più tempo passa, più gli aromi si equilibrano e il gusto diventa armonico.
  • Se preferisci un vermouth più dolce, aggiungi un cucchiaio in più di zucchero durante la preparazione. Per uno più secco e amaro, dimezza lo zucchero e aggiungi un ramo di artemisia in più.

Quando prepararla

Il vermouth locale si prepara meglio in autunno o all'inizio dell'inverno, quando le erbe aromatiche hanno ancora vigore ma non soffrono più il caldo estivo. Se usi erbe fresche colte da orto o campagna, raccoglile nelle prime ore del mattino quando la rugiada è evaporata. Tre settimane di infusione ti portano a una bevanda pronta entro i primissimi giorni di dicembre, perfetta per aperitivi invernali e cene autunnali.

Domande frequenti

  • Posso usare erbe secche invece di fresche? Sì, ma dimezza le quantità. Le erbe secche sono già disidratate e più concentrate di aroma. Una manciata di artemisia fresca diventa circa un cucchiaio da tè di artemisia secca.
  • Il vermouth mi è venuto torbido dopo la filtrazione. Cosa significherebbe? Piccole particelle di erba o sedimento sono normali se la filtrazione è stata veloce. Se è torbido e opaco, potrebbe esserci una contaminazione. Se il barattolo era sporco o le erbe erano umide, è meglio non berlo e ricominciare.
  • Quale vino scelgo se non conosco i vini locali? Chiedi al fruttivendolo o al negozio di alimentari della tua zona qual è il vino bianco secco locale più comune. Evita vini troppo cari o con alta gradazione alcolica: un 12% di alcol è sufficiente.
  • Posso bere il vermouth appena finito di filtrare? Tecnicamente sì, ma è migliore dopo una settimana di riposo in bottiglia. Gli aromi si stabilizzano e il gusto si armonizza. Pazienza ripaga.
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