Ingredienti
| 750 ml | vino bianco secco locale |
| 2 rami | artemisia fresca (o 1 cucchiaio secco) |
| 2 rami | rosmarino fresco |
| 3 foglie | salvia fresca |
| 5 semi | cardamomo |
| 2 | chiodi di garofano |
| 1 stecca | cannella |
| 1 cucchiaio | zucchero |
Valori nutrizionali
| 150 | kcal |
| 0 | g Proteine |
| 0 | g Grassi |
| 0 | g di cui saturi |
| 8 | g Carboidrati |
| 5 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 0,05 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Lava e asciuga bene artemisia, rosmarino e salvia. Se le erbe sono umide, l'infusione si rovinera' a causa della muffa. Strappa i rametti dai loro supporti e spezza la artemisia in pezzi di 3-4 centimetri.
2
Schiacciare le spezie
Metti cardamomo, chiodi di garofano e cannella in un mortaio. Schiaccia leggermente con il pestello: non polverizzare, basta rompere i semi di cardamomo per liberare l'aroma. Questo passaggio dura circa 2 minuti.
3
Versare il vino
Prendi un barattolo di vetro pulito da 1 litro. Versa il vino bianco secco fino a metà circa, poi aggiungi le erbe, le spezie schiacciate e lo zucchero. Versa il resto del vino fino a riempire quasi completamente il barattolo.
4
Mescolare e sigillare
Chiudi il barattolo con un coperchio ermetico e agita il tutto una decina di volte per integrare bene zucchero e ingredienti. Metti il barattolo in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce diretta del sole. Temperatura ambiente tra 15 e 20 gradi è ideale.
5
Infusione settimanale
Ogni 7 giorni, apri il barattolo e agita dolcemente il contenuto per 10-15 secondi, poi richiudi. Ripeti questo passaggio per 3 volte (quindi 21 giorni totali) oppure fino a 30 giorni se preferisci un gusto più marcato.
6
Filtrare il vermouth
Trascorso il tempo di infusione, prepara un colino a maglie fini. Filtra il vermouth versandolo lentamente nel colino per trattenere erbe e spezie. Se vuoi un risultato ancora più limpido, ripeti la filtrazione con un canovaccio pulito.
7
Imbottigliare e conservare
Versa il vermouth filtrato in una bottiglia di vetro scuro o ambrato, preferibilmente con tappo a vite. Conserva in frigorifero o in dispensa fresca. Il vermouth fatto in casa ha una conservazione di 2-3 mesi se mantenuto sigillato e al riparo dal calore.
Gusto
Il vermouth locale ha un sapore erbaceo marcato, con note amare controllate e un finale leggermente dolce. L'ingrediente caratterizzante dipende dalle erbe scelte: se predomina l'artemisia offre una secchezza amarognola tipica, se scegli camomilla e melissa la bevanda diventa più morbida e floreale. Tradizionalmente si beve liscio, freddo o a temperatura ambiente, come aperitivo prima del pasto o come digestivo dopo cena. Abbinato a uno spuntino salato come olive o mandorle tostate, risalta il suo carattere erbaceo.
Benessere
- Le erbe aromatiche impiegate, come rosmarino, salvia e timo, contengono composti polifenolici che il nostro organismo riconosce come antiossidanti naturali presenti nel vino e nelle piante.
- L'artemisia, ingrediente classico del vermouth, apporta minerali quali ferro e manganese in tracce, mentre le spezie come il cardamomo aggiungono potassio e magnesio.
- In piccole quantità, il vermouth locale è una bevanda leggera e digestiva, grazie all'azione naturale delle erbe amare che stimolano la produzione di saliva e succhi gastrici.
- Curiosità poco nota: il nome vermouth deriva dal tedesco «Wermut», che significa artemisia, l'erba che caratterizza questa bevanda da secoli nel nord Europa.
- Per un aperitivo equilibrato, accompagna il vermouth con una manciata di nocciole o frutta secca: l'apporto di grassi buoni armonizza la secchezza erbacea della bevanda.
- Falso mito da sfatare: il vermouth non è una medicina né cura problemi digestivi. È una bevanda alcolica che, in quantità moderate, può accompagnare il momento dell'aperitivo. Chi ha problemi di acidità gastrica o assume farmaci che interagiscono con l'alcol deve evitarlo e consultare il medico.
L'errore da non fare
Non lasciare le erbe bagnate dentro il vino. Se l'umidità è ancora presente sulla artemisia, sulla salvia o sul rosmarino, gli spori di muffa trovano terreno fertile e rovinano tutta la preparazione dopo pochi giorni. Asciuga sempre le erbe con carta assorbente prima di immergerle. Analogamente, non usare un barattolo sporco o bagnato: l'acqua diluisce il vino e favorisce contaminazioni. Ricorda che il vermouth si conserva solo se il barattolo di infusione e la bottiglia finale sono perfettamente puliti e asciutti.
I nostri consigli
- Usa vino bianco locale del tuo territorio per mantenere un prodotto veramente caratteristico. Un Vermentino o un Gavi del Nord, un Greco di Tufo del Sud, o un bianco toscano funzionano altrettanto bene quanto un Pinot Grigio commerciale.
- Puoi personalizzare il vermouth aggiungendo erbe locali diverse: se conosci erbette selvatiche come la dragoncello, la verbena limonata o la menta, provale. Ricorda di usare sempre piante sicure e non tossiche.
- Il vermouth filtrato si conserva in frigorifero per 2-3 mesi, oppure in cantina fresca per altrettanto tempo se la bottiglia è ben sigillata. Più tempo passa, più gli aromi si equilibrano e il gusto diventa armonico.
- Se preferisci un vermouth più dolce, aggiungi un cucchiaio in più di zucchero durante la preparazione. Per uno più secco e amaro, dimezza lo zucchero e aggiungi un ramo di artemisia in più.
Quando prepararla
Il vermouth locale si prepara meglio in autunno o all'inizio dell'inverno, quando le erbe aromatiche hanno ancora vigore ma non soffrono più il caldo estivo. Se usi erbe fresche colte da orto o campagna, raccoglile nelle prime ore del mattino quando la rugiada è evaporata. Tre settimane di infusione ti portano a una bevanda pronta entro i primissimi giorni di dicembre, perfetta per aperitivi invernali e cene autunnali.
Domande frequenti
- Posso usare erbe secche invece di fresche? Sì, ma dimezza le quantità. Le erbe secche sono già disidratate e più concentrate di aroma. Una manciata di artemisia fresca diventa circa un cucchiaio da tè di artemisia secca.
- Il vermouth mi è venuto torbido dopo la filtrazione. Cosa significherebbe? Piccole particelle di erba o sedimento sono normali se la filtrazione è stata veloce. Se è torbido e opaco, potrebbe esserci una contaminazione. Se il barattolo era sporco o le erbe erano umide, è meglio non berlo e ricominciare.
- Quale vino scelgo se non conosco i vini locali? Chiedi al fruttivendolo o al negozio di alimentari della tua zona qual è il vino bianco secco locale più comune. Evita vini troppo cari o con alta gradazione alcolica: un 12% di alcol è sufficiente.
- Posso bere il vermouth appena finito di filtrare? Tecnicamente sì, ma è migliore dopo una settimana di riposo in bottiglia. Gli aromi si stabilizzano e il gusto si armonizza. Pazienza ripaga.