Ingredienti
| 500 ml | Vino bianco secco a denominazione locale |
| 50 ml | Alcol a 95 gradi (o grappa incolore) |
| 20 g | Assenzio secco (foglie) |
| 10 g | Camomilla essiccata |
| 5 g | Achillea (o artemisia) secchi |
| 3 | Scorze di arancia biologica (non trattata), tagliate a strisce |
| 2 | Chiodi di garofano |
| 1 | Stecca di cannella piccola, spezzettata |
| 1 cucchiaio | Zucchero di canna |
Valori nutrizionali
| 65 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Sterilizzare la bottiglia
Lava con acqua calda una bottiglia di vetro scuro da 750 ml o due bottiglie da 375 ml. Asciugala completamente con carta pulita. L'assenza di umidità previene muffe durante l'infusione.
2
Preparare le erbe
Versa in un piatto piccolo l'assenzio, la camomilla, l'achillea secchi. Controlla che non abbiano polvere visibile: se necessario, risciacqua brevemente sotto acqua tiepida e lascia asciugare per 30 minuti prima di usare.
3
Miscelare base alcolica
Versa nella bottiglia sterile il vino bianco, poi aggiungi l'alcol lentamente versandolo lungo la parete interna. Mescola leggermente per omogeneizzare. Il titolo alcolico finale sarà intorno ai 18-20 gradi.
4
Aggiungere erbe e spezie
Introduci nella bottiglia l'assenzio, la camomilla, l'achillea, le strisce d'arancia, i chiodi di garofano spezzati, la cannella a pezzi e lo zucchero di canna. Mescola delicatamente capovolgendo la bottiglia 3-4 volte per distribuire gli ingredienti.
5
Sigillare e etichettare
Chiudi bene il tappo a vite o il sughero della bottiglia. Incolla un'etichetta con la data di inizio infusione (giorno e mese) in modo da tenere traccia dei tempi. Riponi in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta.
6
Infusione in riposo
Lascia riposare la bottiglia per 14 giorni. Ogni 2-3 giorni, capovolgi la bottiglia una volta per ridistribuire gli aromi. Dopo il settimo giorno potrai assaggiare piccole quantità attraverso un piccolo tappo per verificare l'intensità.
7
Filtrare e conservare
Trascorsi 14 giorni, versa il liquido attraverso un colino con garza fine in bottiglie di vetro pulite scure, scartando erbe e spezie. Se desideri massima limpidezza, filtra una seconda volta con un'altra garza bagnata. Tappa le bottiglie e conservale in cantina o armadio fresco.
Gusto
Il vermouth di Matera ha un gusto inizialmente secco, con nota predominante di assenzio che non è invadente ma elegante. Seguono tonalità floreali dalla camomilla e leggerezza agrumata dall'arancia. Il palato avverte una leggerezza moderata, senza calore eccessivo. Si serve freddo, lisciato con ghiaccio, come aperitivo prima dei pasti oppure allungato con seltz e una fetta d'arancia. Abbina bene con piatti leggeri o formaggi stagionati.
Benessere
- L'assenzio contiene molecole amare che stimolano la digestione e il rilascio di saliva, utilissimi per preparare lo stomaco al pasto.
- La camomilla apporta potassio e magnesio in quantità modeste, minerali che favoriscono il rilassamento muscolare e la calma.
- È un liquore leggero e concentrato: la dose corretta è un bicchierino (50 ml) prima del pasto, facilmente digeribile.
- L'infusione a freddo preserva i composti volatili delle erbe meglio rispetto alla cottura, mantenendo intatte le proprietà aromatiche.
- Abbinalo a un antipasto di verdure crude per un aperitivo equilibrato che stimola l'appetito senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il vermouth "pulisce il fegato" o "disintossica". È una bevanda alcolica che contiene alcol etilico, il quale va metabolizzato dal fegato stesso. Consumato in quantità moderata (un bicchierino occasionale) durante i pasti, non causa danno; consumato frequentemente e in grandi quantità, aumenta il carico epatico. Chi ha problemi di fegato deve consultare il medico.
L'errore da non fare
Non lasciare le erbe a contatto con il liquido oltre i 21 giorni: oltre questo termine, gli aromi diventano troppo concentrati e il gusto virà verso l'amaro sgradevole e un po' legnoso. Le erbe secche continueranno a rilasciare sostanze anche quando il vermouth riposa in bottiglia finale. Un altro errore comune è usare vino rosso o rosato anziché bianco: il colore cambierebbe completamente e i tannini del rosso competerebbero con i profumi delicati del vermouth, rovinando l'equilibrio.
I nostri consigli
- Se non trovi assenzio secco, puoi sostituirlo con 15 g di veronica officinalis o di artemisia locale: il gusto sarà meno amaro ma comunque interessante.
- Conserva il vermouth finito in bottiglia scura a temperature fra i 12 e i 18 gradi: dura almeno due anni senza degradarsi. Una volta aperto, consumalo entro sei mesi.
- Aggiungi il vermouth a un cocktail classico come il Martini (2 parti di gin, 1 parte di vermouth di Matera secco, una goccia di bitter, oliva): il profilo aromatico sarà più floreale rispetto ai vermouth industriali.
- Se preferisci un vermouth leggermente dolce, aggiungi dopo la filtrazione un cucchiaio di miele sciolto in poco vino tiepido prima di tappare la bottiglia finale.
Quando prepararla
Prepara il vermouth di Matera in autunno o all'inizio dell'inverno, quando le erbe aromatiche secche del raccolto precedente sono ancora fresche nei negozi specializzati. Così avrai il liquore pronto per le feste di fine anno o per regalarło durante l'inverno. Se lo vuoi consumare a primavera, inizia l'infusione in gennaio. Non c'è stagione particolarmente sconsigliata: la procedura funziona tutto l'anno se manterrai la bottiglla al riparo dal caldo eccessivo.