Vermouth di Matera

Ingredienti
| 500 ml | Vino bianco secco a denominazione locale |
| 50 ml | Alcol a 95 gradi (o grappa incolore) |
| 20 g | Assenzio secco (foglie) |
| 10 g | Camomilla essiccata |
| 5 g | Achillea (o artemisia) secchi |
| 3 | Scorze di arancia biologica (non trattata), tagliate a strisce |
| 2 | Chiodi di garofano |
| 1 | Stecca di cannella piccola, spezzettata |
| 1 cucchiaio | Zucchero di canna |
Valori nutrizionali
| 65 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0,3 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Gusto
Il vermouth di Matera ha un gusto inizialmente secco, con nota predominante di assenzio che non è invadente ma elegante. Seguono tonalità floreali dalla camomilla e leggerezza agrumata dall'arancia. Il palato avverte una leggerezza moderata, senza calore eccessivo. Si serve freddo, lisciato con ghiaccio, come aperitivo prima dei pasti oppure allungato con seltz e una fetta d'arancia. Abbina bene con piatti leggeri o formaggi stagionati.
Benessere
- L'assenzio contiene molecole amare che stimolano la digestione e il rilascio di saliva, utilissimi per preparare lo stomaco al pasto.
- La camomilla apporta potassio e magnesio in quantità modeste, minerali che favoriscono il rilassamento muscolare e la calma.
- È un liquore leggero e concentrato: la dose corretta è un bicchierino (50 ml) prima del pasto, facilmente digeribile.
- L'infusione a freddo preserva i composti volatili delle erbe meglio rispetto alla cottura, mantenendo intatte le proprietà aromatiche.
- Abbinalo a un antipasto di verdure crude per un aperitivo equilibrato che stimola l'appetito senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il vermouth "pulisce il fegato" o "disintossica". È una bevanda alcolica che contiene alcol etilico, il quale va metabolizzato dal fegato stesso. Consumato in quantità moderata (un bicchierino occasionale) durante i pasti, non causa danno; consumato frequentemente e in grandi quantità, aumenta il carico epatico. Chi ha problemi di fegato deve consultare il medico.
L'errore da non fare
Non lasciare le erbe a contatto con il liquido oltre i 21 giorni: oltre questo termine, gli aromi diventano troppo concentrati e il gusto virà verso l'amaro sgradevole e un po' legnoso. Le erbe secche continueranno a rilasciare sostanze anche quando il vermouth riposa in bottiglia finale. Un altro errore comune è usare vino rosso o rosato anziché bianco: il colore cambierebbe completamente e i tannini del rosso competerebbero con i profumi delicati del vermouth, rovinando l'equilibrio.
I nostri consigli
- Se non trovi assenzio secco, puoi sostituirlo con 15 g di veronica officinalis o di artemisia locale: il gusto sarà meno amaro ma comunque interessante.
- Conserva il vermouth finito in bottiglia scura a temperature fra i 12 e i 18 gradi: dura almeno due anni senza degradarsi. Una volta aperto, consumalo entro sei mesi.
- Aggiungi il vermouth a un cocktail classico come il Martini (2 parti di gin, 1 parte di vermouth di Matera secco, una goccia di bitter, oliva): il profilo aromatico sarà più floreale rispetto ai vermouth industriali.
- Se preferisci un vermouth leggermente dolce, aggiungi dopo la filtrazione un cucchiaio di miele sciolto in poco vino tiepido prima di tappare la bottiglia finale.
Quando prepararla
Prepara il vermouth di Matera in autunno o all'inizio dell'inverno, quando le erbe aromatiche secche del raccolto precedente sono ancora fresche nei negozi specializzati. Così avrai il liquore pronto per le feste di fine anno o per regalarło durante l'inverno. Se lo vuoi consumare a primavera, inizia l'infusione in gennaio. Non c'è stagione particolarmente sconsigliata: la procedura funziona tutto l'anno se manterrai la bottiglla al riparo dal caldo eccessivo.


