Ingredienti
| 600 ml | Vino bianco secco |
| 150 ml | Alcol puro da 96 gradi |
| 30 g | Artemisia essiccata o fresca |
| 15 g | Camomilla essiccata |
| 10 g | Timo essiccato |
| 5 g | Cardamomo in baccelli |
| 3 g | Noce moscata grattugiata |
| 50 g | Zucchero bianco |
Valori nutrizionali
| 130 | kcal |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulisci e prepara le erbe
Se usi erbe fresche, asciugale con carta da cucina per eliminare l'umidità. Se sono essiccate, controlla che non siano ammuffite. Spezza grossolanamente i baccelli di cardamomo con il manico di un coltello.
2
Combina i liquidi in un barattolo di vetro
Versa il vino bianco e l'alcol puro in un vaso da un litro a bocca larga con chiusura ermetica. Mescola delicatamente per distribuire l'alcol in modo omogeneo. Lascia riposare 5 minuti.
3
Aggiungi le erbe e le spezie
Trasferisci artemisia, camomilla, timo, cardamomo e noce moscata nel barattolo. Non filtrare nulla: le erbe intere cedono i loro aromi più gradualmente e controllabili rispetto alle polveri.
4
Chiudi e riposa in luogo fresco
Copri il barattolo ermeticamente e collocalo in un luogo buio, fresco e asciutto (una credenza o un mobile senza finestre). La temperatura ideale è 15-20 gradi. Non agitare tutti i giorni: basta controllarla ogni 2-3 giorni.
5
Filtra dopo 10-14 giorni
Quando il liquore ha un colore ambrato deciso e un profumo deciso di artemisia, filtra il tutto usando un colino fitto o una garza sterile. Spremi le erbe delicatamente per estrarre ogni goccia, poi scarta i residui solidi.
6
Dissolvi lo zucchero e affina
Riscalda lo zucchero in 50 ml di acqua tiepida fino a completo scioglimento. Versa questo sciroppo nel vermouth filtrato e mescola bene. Lascia riposare altri 2-3 giorni prima di versare in bottiglie di vetro scuro.
7
Imbottiglia e conserva
Trasferisci il vermouth in bottiglie pulite con tappi a vite o naturali. Etichetta con la data di preparazione. Conserva in un luogo fresco e scuro per almeno 2-3 mesi prima di bere, in modo che i sapori si stabilizzino e si amalgamino completamente.
Gusto
Il sapore è complesso e vagamente amaro, con note di artemisia che dominano senza risultare acide. Le erbe locali come la camomilla e il timo aggiungono una lieve dolcezza e una fragranza floreale che rimane in bocca. Si serve freddo in un bicchiere basso con ghiaccio e una scorza di limone, oppure liscio come digestivo a temperatura ambiente. L'abbinamento tradizionale è con aperitivi leggeri o da solo come ammazzacaffè dopo i pasti.
Benessere
- L'artemisia e la camomilla contengono oli essenziali con proprietà antinfiammatorie; il vino bianco apporta polifenoli antiossidanti naturalmente presenti nell'uva.
- Il timo e l'artemisia forniscono tracce di manganese e magnesio, minerali coinvolti nel metabolismo energetico e nella funzione nervosa.
- Il vermouth è un digestivo leggero: l'alcol e le piante aromatiche stimolano la secrezione biliare, facilitando la digestione senza appesantire lo stomaco.
- L'infusione prolungata estrae i composti amari naturali dalle piante, che favoriscono il rilassamento del tratto digerente senza gli additivi chimici dei prodotti industriali.
- Abbinalo a fine pasto oppure in aperitivo con uno snack di frutta secca: il suo sapore amaro si equilibra bene con la naturale dolcezza della frutta.
- Falso mito da sfatare: il vermouth non è un digestivo miracoloso per cattive digestioni. Se soffri di reflusso o gastrite, le piante aromatiche possono persino irritare la mucosa. Consumalo in piccole quantità e solo occasionalmente; se hai dubbi su come le erbe interagiscono con una terapia, confrontati con il tuo medico.
L'errore da non fare
Non usare alcol denaturato o di cattiva qualità: compromette il sapore e la sicurezza. Inoltre, non filtrare troppo presto: se interrompi l'infusione prima di 10 giorni, il liquore sarà debole e superficiale. Infine, evita di esporre il barattolo alla luce solare diretta durante l'infusione, perché accelera l'ossidazione e altera il colore e l'aroma delle erbe.
I nostri consigli
- Conserva il vermouth finito in bottiglie di vetro scuro in un luogo fresco e secco; durerà tranquillamente 12-18 mesi. Se noti un odore acido o una muffa sulla superficie, scarta tutto.
- Se non trovi artemisia, puoi sostituirla con assenzio secco o veronica in proporzione uguale, ma l'aroma sarà diverso. Il timo può essere rimpiazzato con maggiorana fresca.
- Regola lo zucchero al tuo gusto: se preferisci un vermouth più secco e amaro, riduci lo zucchero a 30 g; se lo vuoi più dolce, portalo a 70 g.
- Ogni zona ha erbe locali diverse: sperimenta con salvia fresca, dragoncello o ruta se disponibili nel tuo territorio, mantenendo il peso totale attorno ai 70 g di erbe.
Quando prepararla
Il momento ideale è fine luglio o agosto, quando le erbe aromatiche hanno raggiunto la loro massima concentrazione di oli essenziali e sono facilmente reperibili fresche o secche. Se le raccogli tu stesso, fallo al mattino dopo la rugiada ma prima che il sole scotti le piante. Il vermouth sarà pronto a novembre-dicembre, perfetto come regalo fatto in casa per Natale.
Domande frequenti
- Posso usare erbe congelate anziché essiccate? Sì, ma asciugale prima su carta da cucina per eliminare il ghiaccio superficiale. L'infusione sarà più breve, circa 7-10 giorni, perché le cellule già danneggiate dal congelamento rilasciano più velocemente gli aromi.
- Cosa succede se non ho alcol puro? Puoi usare vodka a 40 gradi al posto dell'alcol e del vino, ma dovrai aumentare la dose a 750 ml di vodka. Il risultato sarà un vermouth più delicato e meno complesso.
- Il vermouth homemade è sicuro se non ho sterilizzato i flaconi? Sì, l'alto contenuto alcolico previene la proliferazione di batteri. Tuttavia, risciacqua i flaconi con acqua calda e asciugali bene prima di usarli.
- Posso bere il vermouth prima che i 2-3 mesi di affinamento siano passati? Tecnicamente sì, ma sarà ancora aspro e poco equilibrato. L'attesa permette ai sapori di stabilizzarsi e al vermouth di sviluppare la sua complessità caratteristica.