Ingredienti
| 750 ml | Vino bianco secco piemontese o moscato secco |
| 200 ml | Alcol alimentare a 95 gradi o brandy |
| 2 g | Assenzio (foglie secche) |
| 1 g | Genziana (radice secca) |
| 1 g | China (corteccia secca) |
| 3 chiodi di garofano | Spezia intera |
| 2 bacche di cardamomo | Spezia intera |
| Una scorza | Arancia non trattata |
| 20 g | Zucchero bianco |
| 200 ml | Acqua demineralizzata |
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare i vasi sterili
Disinfettate due bottiglie di vetro scuro da 500 ml con acqua bollente e lasciatele asciugare completamente per 30 minuti. La luce diretta rovina le erbe, quindi il vetro scuro è essenziale.
2
Togliere la scorza d'arancia
Con un pelapatate, ricavate sottili strisce di scorza d'arancia cercando di non includere la parte bianca amara. Tagliate la scorza in pezzi di circa 2 cm.
3
Assemblare gli ingredienti secchi
In un mortaio, schiacciate leggermente i chiodi di garofano e le bacche di cardamomo per rilasciare gli oli essenziali. Dividete l'assenzio, la genziana e la china in due porzioni uguali, una per ogni bottiglia.
4
Versare vino e alcol
Distribuite il vino bianco secco nelle due bottiglie in parti uguali, circa 375 ml per bottiglia. Aggiungete 100 ml di alcol alimentare o brandy per bottiglia.
5
Infondere le erbe e le spezie
Mettete la metà delle erbe secche (assenzio, genziana, china), i chiodi di garofano schiacciati, il cardamomo e metà della scorza d'arancia in ciascuna bottiglia. Chiudete ermeticamente e agitate delicatamente per 30 secondi.
6
Lasciare riposare l'infusione
Conservate le bottiglie in luogo fresco e al riparo dalla luce diretta per 3-4 settimane. Agitate leggermente ogni 4-5 giorni per redistribuire le sostanze aromatiche. Vedrete il colore diventare progressivamente giallo dorato.
7
Filtrare e affinicare
Passate il contenuto attraverso un filtro di carta o un colino foderato di garza fine per separare le erbe. Riscaldate leggermente l'acqua demineralizzata (non bollente, circa 60 gradi), sciogliete lo zucchero e versatelo nel vermouth filtrato. Mescolate bene e lasciate riposare altri 3-7 giorni prima di servire per equilibrare i sapori.
Gusto
Il sapore del Vermouth d'Asti fatto in casa è secco ma bilanciato, con una punta di amaro nobile dovuta all'assenzio e alla radice di genziana. La china aggiunge una delicata amarezza tonica, mentre i chiodi di garofano e il cardamomo regalano note dolci e leggermente piccanti. È tradizionale berlo secco come aperitivo, magari con una leggera diluzione con soda e una scorza di agrume, oppure utilizzarlo come base per cocktail classici come il Martini. Il finale è persistente e asciutto, senza residui zuccherini.
Benessere
- Il vino bianco base contiene polifenoli antiossidanti, presenti soprattutto nella buccia dell'uva, anche se in quantità inferiori rispetto al vino rosso.
- Potassio e magnesio sono naturalmente presenti nel vino; le erbe aggiunte come assenzio e genziana contengono ulteriori minerali in traccia.
- La bevanda è di media leggerezza: un bicchierino da 50 ml apporta circa 55-65 kcal, utile come aperitivo digestivo senza appesantire prima dei pasti.
- L'assenzio e la genziana sono amari digestivi riconosciuti dalla tradizione popolare: stimolano la secrezione gastrica e favoriscono la digestione, sebbene gli effetti siano modesti a dosaggi da aperitivo.
- È consigliabile abbinarlo a una piccola porzione di salumi magri, formaggi stagionati o pane integrale tostato per un aperitivo equilibrato.
- Falso mito da sfatare: il Vermouth non è una bevanda ricca di zuccheri nascosti. Quello che preparate in casa, con infusione alcolica e senza aggiunta massiccia di sciroppi, rimane secco e controllato dal punto di vista glicemico. Chi ha diabete può comunque consultare il medico, poiché l'alcol richiede sempre moderazione e consapevolezza individuale.
L'errore da non fare
Non usate vino dolce o moscato passito come base: il Vermouth d'Asti deve partire da un vino secco per mantenere quella caratteristica amarezza bilanciata che lo rende un aperitivo digestivo. Inoltre, non riempite i vasi troppo fino all'orlo: durante l'infusione le erbe rilasciano umidità e potrebbe straripare. Infine, non esponete mai le bottiglie di infusione al sole diretto, che brucia le erbe aromatiche e le rende inutili dal punto di vista organolettico.
I nostri consigli
- Una volta filtrato e imbottigliato, il Vermouth fatto in casa si conserva in frigorifero per 2-3 mesi, oppure a temperatura ambiente al riparo dalla luce per circa 1 mese. Se lo mantenete in una cantina fresca e buia, dura fino a 6 mesi.
- Potete variare le erbe aromatiche a vostro piacere: usate salvia, timo, basilico essiccato o rosmarino al posto di una parte dell'assenzio per un profilo aromatico più vegetale e meno amaro.
- Servitelo freddo in un calice da aperitivo con un cubetto di ghiaccio e una scorza d'arancia fresca, oppure diluito 1:1 con soda e una fetta di limone per una versione più leggera e rinfrescante.
- Se preferite una versione meno alcolica, aumentate la percentuale di vino e riducete l'alcol alimentare: il risultato avrà meno corposità ma rimarrà comunque aromatico.
Quando prepararla
Il Vermouth d'Asti è perfetto da preparare in autunno o all'inizio dell'inverno, quando potete contare su 3-4 settimane di infusione tranquilla in casa. L'occasione migliore è quando avete ospiti attesi per una cena con anticipo, così da avere il tempo di affinicare la bevanda. Durante l'estate è meno pratico perché il caldo accelera i processi di infusione e rende più difficile mantenere la stabilità aromatica, sebbene sia comunque fattibile.
Domande frequenti
- Posso usare vino bianco della mia regione invece del piemontese? Sì, l'importante è che sia secco e di buona qualità. Un pinot grigio, un vermentino o un verdicchio funzionano altrettanto bene, anche se il profilo aromatico finale sarà leggermente diverso.
- Dove trovo assenzio, genziana e china secchi? Li trovate in erboristeria, in negozi specializzati di ingredienti per liquori, oppure online. Scegliete produttori affidabili e conservateli in barattoli scuri e chiusi ermeticamente prima dell'uso.
- È obbligatorio usare l'alcol alimentare? No, potete usare brandy, grappa o acquavite a gradazione elevata, che daranno sapori leggermente diversi ma ugualmente validi.
- Quanto tempo occorre prima di poterlo bere? Tecnicamente potete assaggiarlo dopo due settimane di infusione, ma il profilo aromatico migliora nettamente tra la terza e la quarta settimana. Siate pazienti.