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Uva conservata in mosto

Vincenza Bertolino· 4 dicembre 2014· 6 min di lettura ·Avellino
Vasetto di vetro trasparente con uva bianca e nera immersa in mosto trasparente e brillante, etichetta beige con scritta a mano, sfondo di lino bianco naturale
Preparazione
15 min
Cottura
5 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 300 ml
Costo
basso
Stagione
agosto, settembre

Ingredienti

1 kguva fresca (bianca o nera o mista)
400 mlacqua naturale
300 gzucchero semolato
1 limone mediospremuto (circa 30 ml di succo)
1 steccacannella intera (opzionale)
4 vasetti da 300 mlin vetro sterilizzati con coperchio metallico
3-4 chiodidi garofano (opzionale)

Valori nutrizionali

67 kcalEnergia
0,7 gProteine
0,4 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
17 gCarboidrati
14 gdi cui zuccheri
0,9 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Pulire l'uva
Risciacqua l'uva sotto acqua corrente fredda e asciugala tamponando con carta da cucina. Stacca i chicchi dai raspi e scarta quelli ammaccati o rovinati. Puoi lasciare l'uva intera o dividerla a metà se i grappoli sono particolarmente grossi. Impiega circa 10 minuti.
2
Preparare il mosto
In un pentolino versale l'acqua e lo zucchero. Accendi il fuoco a medio e mescola continuamente con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero si è completamente disciolto. Non fare bollire vigorosamente, basta un leggero borbottio. Impiega circa 5 minuti. Spegni il fuoco, aggiungi il succo di limone fresco, la cannella e i chiodi di garofano. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 20 minuti.
3
Versare l'uva nei vasetti
Dividi l'uva pulita e asciutta equamente tra i quattro vasetti sterilizzati, riempiendo ciascuno fino a circa tre quarti dell'altezza totale.
4
Coprire di mosto
Versa il mosto freddo nei vasetti, distribuendolo uniformemente fin quasi all'orlo, assicurandoti che tutti i chicchi siano completamente immersi. Se il mosto non è sufficiente, prepara una piccola quantità aggiuntiva (acqua e zucchero nelle stesse proporzioni) e aggiungila. Ricordati che l'uva non deve rimanere scoperta.
5
Sigillare i vasetti
Chiudi i vasetti con i coperchi metallici e girali sottosopra per 10 secondi per omogeneizzare il contenuto e favorire la chiusura sotto vuoto. Riportali al dritto.
6
Raffreddamento finale
Poni i vasetti sul ripiano più basso del frigo, distanziati fra loro. Il mosto continuerà a raffreddare lentamente. Dopo 2-3 ore saranno pronti da consumare, ma il sapore si stabilizza completamente dopo 24 ore.
7
Conservazione
Mantieni i vasetti chiusi in frigorifero a una temperatura tra i 4 e i 6 gradi centigradi. Durano fino a 8 mesi se i vasetti restano sigillati e non contamminati.

Gusto

Il sapore è dolce ma equilibrato, non stucchevole, con una nota delicata di zucchero che non sovrasta il gusto naturale dell'uva. Il succo di limone aggiunge acidità discreta che contrasta la dolcezza e mantiene l'uva fresca al palato. I chicchi restano intatti, con polpa morbida che cede leggermente ai denti. Si serve direttamente dal vasetto, fredda dal frigo, come dessert veloce o snack durante la giornata; tradizionalmente accompagna formaggi duri o si usa per guarnire gelati e budini.

Benessere

  • L'uva contiene polifenoli, antiossidanti naturali presenti in quantità maggiore nella buccia: la conservazione in mosto preserva queste molecole meglio del congelamento.
  • Fornisce potassio, minerale utile per l'equilibrio dei fluidi corporei, e tracce di ferro e magnesio, presenti naturalmente nel frutto.
  • È uno snack naturalmente dolce ma non particolarmente saziante: i suoi zuccheri (fruttosio e glucosio) danno energia rapida, adatto fra i pasti o come pausa pomeridiana leggera.
  • L'uva bianca è più ricca di resveratrolo se lasciata al sole prima della raccolta, mentre quella nera ne contiene di base: un'altra ragione per conservarla con cura.
  • Abbinala a una manciata di noci o mandorle per un pasto equilibrato: i grassi insaturi delle noci rallentano l'assorbimento degli zuccheri dell'uva.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che lo zucchero aggiunto nella conservazione renda l'uva in mosto una preparazione poco salutare. In realtà lo zucchero agisce come conservante naturale e non si assorbe completamente dall'uva: mangiando i chicchi se ne consuma una quantità minore di quella che sembra nel vasetto. Chi deve controllare l'apporto di zuccheri per motivi medici consulti il medico, ma la ricetta non è una preparazione industriale ad alto tenore glucidico.

L'errore da non fare

Non versare il mosto ancora caldo sui chicchi d'uva: il calore eccessivo ammorbidisce troppo la polpa e la rende appiccicosa, rovinando la consistenza carnosa che è il pregio principale di questa conserva. Lascia sempre raffreddare completamente il mosto prima di versarlo. Un altro errore comune è non immergere completamente l'uva: qualsiasi chicco rimasto fuori dal liquido si ossida rapidamente, annerisce e compromette la conservabilità del vasetto intero. Infine, non sterilizzare i vasetti correttamente causa la proliferazione di muffe e batteri: un semplice lavaggio in lavastoviglie non basta, devi almeno farli bollire per 10 minuti in acqua prima dell'uso.

I nostri consigli

  • Conserva i vasetti chiusi in frigo per massimo 8 mesi. Una volta aperto un vasetto, consumalo entro 2-3 settimane tenendolo sempre refrigerato e coprendo l'uva con il mosto dopo ogni prelievo.
  • Puoi sostituire la cannella e i chiodi di garofano con una foglia di alloro o mezzo baccello di vaniglia per variare il profumo: non cambia la durata, solo l'aroma.
  • L'uva conservata in mosto si abbina bene anche con formaggi cremosi come la ricotta o lo yogurt greco: il contrasto fra dolcezza e consistenza della ricotta crea un dessert semplice e veloce.
  • Se preferisci una conserva meno dolce, riduci lo zucchero a 250 g: il mosto sarà più leggero ma la durata si accorcia leggermente, a 6-7 mesi.
  • Puoi usare l'uva conservata per guarnire formaggi a pasta dura durante una tavola fredda estiva, o mescolarla con una crema di mascarpone per un ripieno veloce di crostate.

Quando prepararla

La stagione migliore è agosto e settembre, quando l'uva da tavola è abbondante, dolce e ha raggiunto la massima maturazione. Se hai accesso a uva di fine agosto puoi prepararne subito due-tre lotti per averne scorta fino alla primavera successiva. È ideale anche come regalo homemade prima delle feste autunnali.

Domande frequenti

  • Posso usare uva con semi? Sì, anzi mantiene meglio la consistenza. I semi non infastidiscono dato che l'uva si mastica in fretta e puoi farli uscire premendo leggermente il chicco con la lingua.
  • Come posso capire se il vasetto è andato a male? Se noti muffa sulla superficie del mosto, odore fermentato o il coperchio che si è gonfiato, butta via tutto il vasetto: non è sicuro da consumare.
  • Posso congelare il vasetto già preparato? Tecnicamente sì, ma lo zucchero nel mosto rallenta il congelamento e il ciclo di scongelo può ammorbidire troppo l'uva. Meglio mantenerla in frigo come indicato.
  • Se apro un vasetto e non lo finisco subito? Chiudilo bene, rimettilo in frigo, e consuma l'uva entro 2-3 settimane. Ogni volta che lo apri aumenta il rischio di contaminazione.
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