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Trota al Barolo

Vincenza Bertolino· 22 marzo 2024· 6 min di lettura ·Torino
Filetto di trota rosa pallido in salsa marrone scuro su piatto bianco, guarnito con timo fresco e accompagnato da contorno di patate novelle dorate
Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

4 filetti da 150 g l'unoTrota fresca (intera o in filetti)
500 mlBarolo piemontese
1 piccolaCipolla bianca
2 spicchiAglio
3 ramettiTimo fresco
2 foglieAlloro
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Sale e pepe nero q.b.Condimenti
200 mlBrodo vegetale o di pesce (facoltativo)

Valori nutrizionali

130 kcalEnergia
20 gProteine
5 gGrassi
1 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare la trota
Se la trota è intera, chiediti al banco di farla filettare oppure fai tu: taglia da dietro la testa, segui la spina dorsale con il coltello e solleva il filetto. Controlla che non rimangono spine usando le dita. Asciuga i filetti con carta assorbente e condiscili con sale e pepe.
2
Rosolare la base aromatica
Taglia la cipolla a fette sottili e affetta l'aglio. Scaldà l'olio in una padella larga o una casseruola a fuoco medio. Aggiungi cipolla, aglio, timo e alloro. Cuoci per 3 minuti finché la cipolla non diventa trasparente e l'odore diventa dolce e penetrante.
3
Aggiungere il vino
Versa il Barolo nella padella e alza il fuoco a medio-alto. Lascia sobbollire il vino scoperto per 5 minuti: vedrai il volume diminuire leggermente e l'alcol evaporare (sentirai un leggero odore pungente che svanisce). Se usi il brodo, aggiungilo adesso.
4
Immergere la trota
Posiziona i filetti di trota nella salsa, immergendoli nel Barolo in modo che siano quasi coperti dal liquido. La carne del pesce deve toccare il fondo della padella o galleggiare leggermente. Il liquido deve arrivare almeno a metà altezza dei filetti.
5
Cuocere delicatamente
Riduci il fuoco a medio-basso, copri parzialmente con un coperchio o con un foglio di carta stagnola, e cuoci per 18-20 minuti. Il liquido deve mantenere un leggero sobollimento, non un'ebollizione vigorosa che farebbe sgretolare il pesce. La carne della trota passerà da rosa acceso a rosa pallido e opaco.
6
Ridurre la salsa
Quando la trota è cotta (puoi verificarla infilzandone il centro con una forchetta: la carne deve staccarsi facilmente), sollevala delicatamente con una spatola e posizionala su un piatto tiepido. Mantieni il vino a fuoco alto scoperto per altri 5-7 minuti affinché si riduca e si concentri. La salsa deve diventare più densa e brillante, con un volume ridotto di circa un terzo.
7
Impiattare e servire
Posiziona il filetto di trota al centro del piatto. Versa la salsa attorno o sopra il pesce, usando un mestolo. Decora con un rametto di timo fresco e, se gradisci, una piccola striscia di scorza di limone grattugiata. Servi immediatamente, caldo.

Gusto

La trota al Barolo regala un sapore sofisticato dove il vino nobile fa da protagonista. Il pesce, naturalmente delicato e lievemente dolce, viene ammorbidito ulteriormente dal vino che si riduce, sviluppando note di prugna, cuoio e spezie dolci. Si serve caldo, con la salsa spalmata attorno o versata direttamente sul filetto. L'abbinamento tradizionale resta il Barolo stesso, versato al bicchiere accanto al piatto: il ciclo gusto-vino si chiude con una certa eleganza.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere la trota a fuoco troppo alto o per troppo tempo. Il pesce è fragile: se il liquido bolle vigorosamente, il filetto si sgretola e si disfa, diventando polposo e poco appetibile. Inoltre, una cottura eccessiva lo rende secco nonostante stia immesso nel liquido. Mantieni sempre il fuoco medio-basso e controlla il filetto già dopo 15 minuti infilzandolo nel punto più spesso: deve opporre una leggera resistenza, non cedere subito. Se cucini una trota intera e non filettata, aumenta il tempo di cottura a 25-30 minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trota al Barolo è un piatto invernale e autunnale per eccellenza. La stagione giusta è quella fredda, quando i vini nobili piemontesi sono appena imbottigliati e il desiderio di piatti caldi e corposi è maggiore. È ideale per cene eleganti da ottobre a marzo, specialmente intorno alle festività: un secondo che non ricchiedisce ore di preparazione ma regala un'impressione di raffinatezza sulla tavola.

Domande frequenti

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