
| 4 | uova intere, a temperatura ambiente |
| 120 g | zucchero semolato |
| 120 g | farina di frumento 00 |
| 30 g | maizena |
| 500 ml | latte intero |
| 100 g | burro morbido |
| 5 | tuorli d'uovo |
| 40 g | cacao in polvere amaro |
| 1 cucchiaino | vaniglia in polvere o estratto |
| 20 g | zucchero a velo per la superficie |
| 310 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 9 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Il sapore è dolce e delicato, con la nota amara e aromatica del cacao che bilancia la crema pasticcera dolce e vanigliata. La consistenza del pan di Spagna è soffice ma compatta, quella della crema cremosa e setosa. Si serve freddo, raramente tiepido, con un caffè lungo o una tisana digestiva accanto. Tradizionalmente, ogni fetta si accompagna a un calice di moscato d'Asti o prosecco: l'acidità del vino taglia la ricchezza della crema.
L'errore più frequente è non far raffreddare abbastanza la crema pasticcera prima di stenderla sul pan di Spagna: se è ancora calda, le fibre del pane si ammorbidiscono e l'arrotolamento diventa difficile e il dolce si sgretola. Ugualmente grave è montare troppo poco le uova nella preparazione del pan di Spagna: senza aria sufficiente, il dolce risulta denso e pesante, non soffice. Infine, non raffreddare il tronchetto in frigo prima di affettarlo comporta fette irregolari e scivolate: le due ore di riposo sono fondamentali affinché la crema si assesti e il pan di Spagna diventi compatto.
Il tronchetto di Natale è il dolce invernale per antonomasia: la si prepara dalla fine di novembre fino a Capodanno, quando il desiderio di dolce e condivisione familiare è massimo. Perfetto per un pranzo festivo del 25 dicembre, per il 31 dicembre o per gli open day tra amici durante le feste. Se hai tempo, puoi prepararlo anche 2-3 giorni prima della festa, conservandolo in frigo: il sapore si intensifica leggermente con il riposo.