Ingredienti
| 320 g | trofiette di semola |
| 150 g | pistacchio sgusciato e salato |
| 60 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 80 ml | olio extravergine d'oliva |
| 2 spicchi | aglio |
| una manciata | foglie di basilico fresco |
| quanto basta | sale marino fino |
| 2 cucchiai | acqua di cottura della pasta |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostar il pistacchio
Versare il pistacchio sgusciato in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostare per 3-4 minuti, mescolando spesso, finché il profumo tostato non diventa evidente. Non deve brunire, solo intiepidire. Trasferire in un piatto e far raffreddare per 2 minuti.
2
Preparar il pesto
Mettere il pistacchio tiepido in un mortaio o nel mixer insieme agli spicchi d'aglio leggermente ammaccati. Aggiungere metà del parmigiano, un pizzico di sale e le foglie di basilico fresco. Pestare (o frullare a basse velocità) fino a ottenere una crema granulosa ma omogenea, non una purea liscia. Aggiungere l'olio d'oliva poco alla volta mentre si continua a pestare, per amalgamare bene. Il pesto deve restare verdognolo e cremoso, non giallo pallido.
3
Cuocere la pasta
Portare a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata. Versare le trofiette e cuocere per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 9-11 minuti. Scolare 2 cucchiai d'acqua di cottura in una ciotola, poi scolare la pasta in uno scolapasta (senza sciacquare).
4
Mantecire il piatto
In una ciotola grande, mettere il pesto di pistacchio. Aggiungere la pasta calda e 2 cucchiai d'acqua di cottura. Mescolare energicamente per 1 minuto, in modo che il pesto aderisca bene a ogni pasta e diventi ancora più cremoso e mantecato.
5
Distribuire nei piatti
Ripartire la pasta in 4 piatti, avvolgendo ogni porzione con le due forchette nel piatto, così che il pesto rimanga sulla superficie. Subito dopo, cospargere il resto del parmigiano grattugiato e un filo d'olio extravergine a crudo. Servire caldo.
Gusto
Il pesto di pistacchio porta un sapore dolce e burroso, mai aggressivo, con una nota tostata che richiama la nocciola. La cremosità avvolge la lingua e contrasta con la leggerezza della pasta, che rimane al dente. Serve semplicemente con una grattugiata di parmigiano e un giro d'olio extravergine a crudo. L'abbinamento tradizionale è con un bianco fresco, un Inzolia o un Vermentino del sud Italia, oppure semplicemente con acqua naturale per non coprire il sapore delicato.
Benessere
- I pistacchio contengono circa il 6 per cento di proteine per 100 grammi e sono ricchi di grassi insaturi, soprattutto acido oleico, che non innalza il colesterolo cattivo.
- Il pistacchio apporta potassio, magnesio e rame, minerali che sostengono l'energia muscolare e la circolazione.
- Il piatto è cremoso ma leggero allo stomaco, perché il pesto di pistacchio non è cotto: la pasta da sola rimane digeribile e il pistacchio crudo non appesantisce.
- Il pistacchio contiene resveratrolo, la stessa sostanza antiossidante presente nell'uva rossa, naturalmente presente nel frutto secco.
- Per un pasto equilibrato, abbina il piatto con una verdura cruda di stagione o una piccola porzione di pesce bianco al forno, per aumentare le proteine complete.
- Falso mito da sfatare: spesso si crede che il pesto di pistacchio sia grasso e quindi da evitare. In realtà, i grassi del pistacchio sono prevalentemente insaturi e studi recenti mostrano che il consumo regolare di pistacchio non aumenta il peso corporeo, anzi può ridurre il rischio di sovrappeso. Naturalmente, la porzione rimane importante: 80 grammi di trofiette è una porzione corretta per un pasto equilibrato.
L'errore da non fare
L'errore più comune è frullare il pesto fino a renderlo una pasta liscia. Il risultato è un colore giallo opaco e una consistenza appiccicosa che non avvolge bene la pasta. Il pesto deve restare granuloso e verdognolo, con una consistenza cremosa ma non omogenea. Un altro errore è mescolare il pesto con la pasta fredda: il pistacchio ha bisogno del calore della pasta per distribuirsi in modo uniforme.
I nostri consigli
- Il pesto di pistacchio si conserva in frigorifero coperto da un velo d'olio per 3-4 giorni. Se fatto in anticipo, proteggerlo bene dall'aria per evitare che scurisca.
- Se non hai il mortaio, puoi usare il mixer a basse velocità o addirittura un coltello ben affilato: trita il pistacchio con aglio e basilico, poi mescola manualmente con olio e parmigiano. Così il pesto rimane meno fine e più profumato.
- Il pistacchio già tostato da supermercato va bene, ma il sapore sarà meno intenso rispetto al pistacchio naturale tostato al momento. Se lo usi, salta il passaggio di tostatura.
- Per una variante più leggera, sostituisci metà del parmigiano con ricotta fresca salata: il piatto diventa più cremoso e meno salato, perfetto per chi ha poco appetito.
Quando prepararla
Le trofiette al pesto di pistacchio si prestano bene tutto l'anno, poiché il pistacchio è disponibile secco in qualsiasi stagione. È un piatto ideale in autunno e inverno, quando il profumo tostato del pistacchio si abbina bene al clima più fresco. Perfetto anche per un pranzo veloce tra semana, dato che richiede solo 25 minuti totali, o per cena leggera dopo una giornata intensa in ufficio o in mensa.
Domande frequenti
- Posso usare il pesto di pistacchio acquistato al supermercato? Sì, ma il sapore sarà più dolce e meno aromatico rispetto a quello fatto in casa. Leggi l'etichetta: alcuni contengono amido o addensanti. Per un risultato simile al fatto in casa, scegli un pesto con lista ingredienti breve.
- Le trofiette al pesto di pistacchio si congelano? La pasta già condita non congela bene: il pesto si separa e la pasta diventa molle scongelandosi. Meglio congelare solo il pesto senza pasta, in piccole porzioni, e usarlo entro 2 mesi.
- Quanta porzione di trofiette per una persona? 80 grammi di pasta secca è una porzione standard. Se il pesto è il piatto principale, puoi aumentare a 100 grammi per persone che fanno lavori fisici.
- Che differenza c'è tra trofiette e trofie? Tecnicamente le trofiette sono la versione leggermente più spessa e riccia delle trofie. Per questo piatto vanno bene entrambe: importa che la forma riccia catturi bene il pesto.