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Trofie di pane raffermo

Vincenza Bertolino· 27 marzo 2023· 6 min di lettura ·La Spezia
Trofie di pane raffermo appena girate in un piatto bianco, con superficie leggermente screpolata color nocciola chiaro, condite con un filo d'olio e prezzemolo fresco tritato, accanto a una ciotola co
Preparazione
20 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gpane raffermo (bianco o integrale)
2uova medie
80 gfarina di frumento tipo 0
30 gparmigiano reggiano grattugiato
1 pizzicosale fino
1 pizzicopepe nero macinato
q.b.farina per il piano di lavoro

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
7,5 gProteine
4,2 gGrassi
1,1 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pane
Sbriciolate il pane raffermo con le mani sopra una ciotola grande, riducendolo in briciole fini e uniformi. Scartate eventuali pezzetti di crosta troppo duri. Avrete circa 250 g di briciole: il pane perde peso durante l'essicazione.
2
Inumidire le briciole
Versatevi sopra 3-4 cucchiai di acqua tiepida e mescolate bene con una forchetta per 2-3 minuti finché il pane non sia completamente imbevuto e possa essere schiacciato tra le dita senza lasciare granuli asciutti.
3
Amalgamare con le uova
Rompete le uova direttamente nella ciotola con il pane inumidito, aggiungete il parmigiano, il sale e il pepo. Mescolate energicamente con una forchetta per 3-4 minuti finché il composto non sia omogeneo e coeso, come un impasto morbido.
4
Incorporare la farina
Versate la farina a pioggia sul composto, mescolando continuamente con la forchetta fino a che tutto sia ben incorporato. L'impasto deve risultare umido ma non appiccicaticcio: se è troppo bagnato, aggiungete altri 10 g di farina.
5
Formare le trofie
Infarinate il piano di lavoro con farina di tipo 0. Prendete un cucchiaio da tavola di impasto e, con le mani leggermente infarinate, formate un cilindro di circa 10 cm di lunghezza e spessore di una matita. Attorcigliatelo delicatamente mentre lo appoggiate sul piano: deve avere quella forma leggermente spiralizzata tipica della trofia. Fate lo stesso con il resto dell'impasto. Disponete le trofie su un vassoio coperto con carta forno.
6
Far riposare
Lasciate le trofie a riposo per 10 minuti a temperatura ambiente, coperte leggermente con uno strofinaccio pulito. Questo piccolo riposo aiuta la forma a stabilizzarsi.
7
Cuocere in acqua salata
Portate a ebollizione una pentola con acqua salata (circa 1,5 litri). Versate le trofie con delicatezza e mescolate subito per evitare che si attacchino al fondo. Cuocete per 8-10 minuti: una volta che salgono a galla e rimangono sulla superficie per 1-2 minuti ulteriori, sono pronte. Scolatele con una schiumarola e servitele subito condite a piacere.

Gusto

Il sapore è delicato e neutro, ereditato dal pane, con una leggera nota tostata se il pane era già leggermente dorato. La pasta ha una morbidezza caratteristica, priva di quella durezza della pasta secca: mandarla giù è naturale e non richiede masticazione prolungata. Si abbina bene con sughi rossi di pomodoro, con olio e aglio, oppure con ragù di carne leggero. Una ricetta che non pretende condimenti elaborati: il bello è nella semplicità.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungete troppa acqua quando inumidite il pane: l'impasto diventa colloso e le trofie si disfano in cottura. L'acqua deve appena bagnare le briciole, non trasformarle in pappetta. Stesso problema se la farina non è sufficiente: l'impasto deve staccarsi dalle dita facilmente. Seconda trappola: non coprificate troppo il composto con il sale prima di assaggiare una trofia già cotta, perché il parmigiano e il pane forniscono già una buona dose di sodio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie di pane raffermo si preparano tutto l'anno, soprattutto quando il pane del giorno prima non è stato consumato: è una ricetta antispreco per eccellenza. Ideale in inverno quando il pane si indurisce più velocemente in cucina non riscaldata. Perfetta per un pranzo di famiglia economico e sostanzioso, quando si vuole mangiare bene senza complicarsi la vita con ragù lunghi.

Domande frequenti

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