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Trofie di grano saraceno

Vincenza Bertolino· 3 novembre 2023· 6 min di lettura ·Salerno
Trofie di grano saraceno grigie e ricce disposte nel piatto bianco con salsa di funghi e prezzemolo verde, viste da sopra con luce naturale
Preparazione
25 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano saraceno
100 gFarina di frumento tipo 0
150 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
2 gAceto di vino bianco
30 mlOlio d'oliva
q.b.Farina per il piano di lavoro

Valori nutrizionali

345 kcalEnergia
13 gProteine
3 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
70 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
9 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Miscela delle farine
Versa la farina di grano saraceno e quella di frumento in una ciotola ampia. Mescola bene con una forchetta per 2 minuti, in modo che le due farine si distribuiscano uniformemente. La miscela deve avere un colore grigio omogeneo.
2
Fontana e inumidimento
Crea una fontana al centro della miscela con le dita. Versa dentro l'acqua tiepida, il sale sciolto e l'aceto. Inizia a incorporare la farina dal bordo interno della fontana con una forchetta, poco per volta, per 3 minuti, fino a quando si forma un impasto ruvido.
3
Impastamento
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Impasta con le mani per 8-10 minuti, spingendo con il palmo, piegando su se stesso e ruotando. L'impasto deve diventare liscio ed elastico, senza appiccicaticcio. Se è troppo secco, aggiungi gocce d'acqua; se è troppo morbido, spolverizza altra farina di grano saraceno.
4
Riposo
Forma una palla, ricoprila con una ciotola capovolta e lasciala riposare per 20 minuti a temperatura ambiente. Questo tempo permette al grano saraceno di idratarsi meglio e rende l'impasto più malleabile.
5
Modellatura delle trofie
Stacca pezzi di impasto grandi come una noce. Su un piano di lavoro non infarinato (o poco), prendi un pezzo e pressalo con il palmo per allargarlo. Poi arrotolalo con i palmi delle mani partendo da un'estremità, creando un rullo lungo circa 8-10 centimetri. Piega il rullo su se stesso con le dita e premi leggermente per creare la caratteristica forma riccia della trofìa. Ripeti con tutto l'impasto.
6
Asciugatura
Disponi le trofie su un vassoio leggermente infarinato, senza che si tocchino. Lasciále asciugare all'aria per 30-40 minuti, finché la superficie non è asciutta e il colore è ancora grigio scuro uniforme. Se le prepari per consumarle dopo, prosegui direttamente alla cottura.
7
Cottura
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata (circa 2 litri). Tuffa le trofie e cuoci per 6-8 minuti dalla risalita a galla. Scola delicatamente e condisci subito con olio d'oliva a crudo e il condimento scelto, mescolando con cura per non rompere la pasta.

Gusto

Il sapore è nocciolato e leggermente terroso, molto diverso dalla pasta bianca: il grano saraceno porta con sé un'aroma quasi dolce, non dolce al palato ma percettibile come nota di fondo. Le trofie hanno una consistenza che non ammolla facilmente, rimane al dente anche se cotta a puntino, e assorbe bene i condimenti senza diventare appiccicosa. Si abbinano perfettamente a ragù di verdure, burro e salvia, o a condimenti con funghi, aglio e olio. È una pasta che si regge bene da sola, non ha bisogno di salse complicate.

Benessere

L'errore da non fare

Non impastare troppo velocemente con le mani bagnate: il grano saraceno è più fragile del frumento e se lavori l'impasto troppo energicamente rischi di romperlo e renderlo gommoso. Lavoralo con movimenti decisi ma controllati, aggiungendo acqua solo se davvero necessario. Un altro errore comune è aggiungere troppa farina di grano saraceno: la proporzione 3:1 rispetto al frumento bianco dà stabilità all'impasto senza renderlo secco o friabile. Se usi solo grano saraceno, la trofìa si spezza durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie di grano saraceno sono ideali da preparare in autunno e inverno, quando il grano saraceno è appena stato raccolto e la farina mantiene tutto il suo sapore terroso. Vanno bene tutto l'anno, ma il periodo più naturale è tra settembre e marzo. Sono perfette anche per chi ha intolleranze al glutine o preferisce variare la propria alimentazione, indipendentemente dalla stagione.

Domande frequenti

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