Ingredienti
| 320 g | Trofie di semola di grano duro |
| 150 g | Pistacchio sgusciato e pelato |
| 100 ml | Olio extravergine di oliva |
| 250 ml | Brodo vegetale tiepido |
| 40 g | Grana padano grattugiato |
| 30 g | Pistacchio tritato per guarnire |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 13 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare il pistacchio
Metti il pistacchio in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostalo per 2 minuti circa, mescolando frequentemente, finché non sentirai un profumo intenso. Trasferiscilo subito in un piatto, così non continua a cuocere sul fondo caldo della padella.
2
Frullare la salsa
Versa il pistacchio tostato nel frullatore, aggiungi l'olio extravergine e inizia a frullare a velocità media. Versa il brodo tiepido poco a poco mentre frulli, in modo che la salsa diventi cremosa e omogenea. Deve avere la consistenza di una vellutata densa. Aggiungi sale e pepe, assaggia e correggi.
3
Cuocere le trofie
Porta a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola grande. Butta le trofie e cuocile per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 10-12 minuti. Mescola spesso con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino tra loro.
4
Mantecare
Quando le trofie sono al dente, scola la pasta tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura. Versa la salsa di pistacchio in una padella larga a fuoco medio, aggiungi le trofie e rimestla per 1 minuto. Se la salsa risulta troppo densa, dilata con un po' dell'acqua di cottura riservata finché non avvolge bene la pasta.
5
Impiattare e guarnire
Servi subito in piatti scaldati. Distribuisci le trofie con la salsa, spargi il pistacchio tritato sulla superficie, grattugia generosamente il grana padano e completa con un filo di olio extravergine.
Gusto
Il sapore è dolciastro e burroso al contempo, con quella nota leggermente salata del pistacchio tostato che predomina. La cremosità della salsa avvolge la pasta senza soffocarla, lasciando che la trofia mantenga una leggera consistenza al dente. Serve tiepido, appena fuori dalla padella, con un grana padano grattugiato al momento e un giro finale di olio extravergine. L'abbinamento tradizionale vuole un vino bianco secco, fresco e poco tannico.
Benessere
- Il pistacchio contiene proteine vegetali che arrivano a 20 grammi per 100 grammi di prodotto secco, rendendolo un alleato per chi sceglie una dieta ricca di proteine.
- Potassio, magnesio e rame sono presenti in quantità significative nel pistacchio, minerali che supportano la funzione muscolare e nervosa.
- Questo piatto ha un buon indice di sazietà grazie alle proteine e ai grassi della salsa di pistacchio, ma resta digeribile se le porzioni sono misurate.
- I grassi insaturi del pistacchio, in particolare l'acido oleico e linoleico, rappresentano il 90 percento dei grassi totali, mantenendo il profilo lipidico favorevole.
- Per un pasto equilibrato, accompagna con un'insalata mista o con verdure cotte, in modo che le fibre bilancino la densità della pasta.
- Falso mito da sfatare: il pistacchio è grasso e fa ingrassare. In realtà, i grassi del pistacchio sono prevalentemente insaturi e associati a benefici cardiovascolari documentati. Una porzione ragionevole di trofie con salsa di pistacchio, attorno ai 70-80 grammi di pasta, non supera le 400-450 calorie e resta equilibrata in un pasto quotidiano, purché non sia accompagnata da pani fritti o formaggi eccessivi.
L'errore da non fare
Non tostare il pistacchio oppure tostarlo a fuoco troppo alto fino a bruciarlo. Un pistacchio non tostato risulta insipido e la salsa perde il suo carattere aromatico principale; uno bruciato diventa amaro e toglie il piacere al piatto intero. Controlla il tempo con attenzione: bastano due minuti a fuoco medio-basso e il profumo forte è il segnale che è pronto. Non salvare il pistacchio in padella quando inizia il brindellare, trasferiscilo subito.
I nostri consigli
- Puoi conservare la salsa di pistacchio in frigorifero in un barattolo di vetro per 3-4 giorni. Riscaldala a bagnomaria e diluiscila nuovamente con brodo prima di usarla di nuovo, perché tende a ispessirsi.
- Se non trovi trofie, puoi usare pappardelle, tagliatelle o persino pasta corta come fusilli: la salsa aderisce bene a qualsiasi forma.
- Aggiungi delle pinoli tostati insieme al pistacchio per un sapore ancora più complesso, usando 50 grammi di pistacchio e 30 grammi di pinoli.
- Per una versione più leggera, sostituisci metà dell'olio con yogurt greco: la salsa rimane cremosa e il piatto diventa meno calorico.
Quando prepararla
Questa ricetta va bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicata in primavera e in autunno quando si cerca un primo piatto che non sia troppo pesante rispetto alle paste in crema invernali, ma più sostanzioso di una semplice aglio e olio estiva. Il pistacchio si trova facilmente in guscio da settembre a novembre, mentre quello sbucciato è disponibile al supermercato praticamente sempre.
Domande frequenti
- Posso usare pistacchio in guscio? Sì, ma dovrai pelarlo e tostarlo tu stesso. Il pistacchio fresco in guscio è più aromatico, però il tempo di preparazione aumenta di 10 minuti. Rompi il guscio con uno schiaccianoci e togli la pellicina marrone strofinandolo tra le mani dopo la tostatura.
- La salsa può essere fatta in anticipo? Sì, frullala e conservala in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Aggiungila alle trofie calde al momento di servire, eventualmente diluita con un poco di brodo riscaldato.
- E se il pistacchio è amaro o ha sapore di muffa? Buttalo via e non usarlo. Il pistacchio ammuffito contiene aflatossine e non è sicuro. Acquista sempre da fornitori affidabili e conserva il pistacchio secco in luogo fresco e asciutto.
- Quanti grammi di pasta a persona? Per un primo piatto normale, 80 grammi di trofie a persona sono la giusta proporzione. Se lo vuoi più abbondante, arriva a 100 grammi.