Home · Piemonte · primi

Trofie al tartufo

Vincenza Bertolino· 15 aprile 2017· 6 min di lettura ·Asti
Piatto di trofie al tartufo color bianco avorio con lamelle di tartufo nero sparse in superficie, condite di burro fuso e pecorino grattugiato, presentate in un piatto fondo di ceramica bianca
Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

350 gFarina di grano tenero tipo 00
3 uova medieUova intere
80 gBurro di qualità
15 gTartufo nero fresco
50 gPecorino romano grattugiato
1 pizzicoSale marino fino
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
10 gProteine
12 gGrassi
7 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Versa la farina su una spianatoia e crea una fontana. Rompi le uova al centro, aggiungendo un pizzico di sale. Inizia a incorporare la farina con una forchetta, poi lavora con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Avvolgi in carta film e lascia riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
2
Stendere e tirare le trofie
Dividi l'impasto in 4 porzioni. Prendi una porzione e tiratela con le mani in un cordone spesso come una matita, lungo circa 30-40 cm. Con il palmo della mano, arrotola il cordone su se stesso con un movimento deciso verso di te, creando un effetto a vite serrato. Appoggia su una spianatoia infarinata. Ripeti con le altre porzioni. Questo passaggio richiede pratica: la trofia deve essere compatta e regolare.
3
Portare a ebollizione l'acqua
Riempi una pentola di acqua e porta a ebollizione con sale abundante (l'acqua deve sapere di mare). Questo richiede circa 10 minuti.
4
Cuocere le trofie
Getta le trofie in acqua bollente, una alla volta, per evitare che si attacchino. Cuociono in 6-8 minuti dalla risalita in superficie. Controllale: devono essere morbide ma ancora al dente. Scola conservando un bicchiere di acqua di cottura.
5
Preparare il condimento
In una padella grande, fai scaldare il burro a fuoco medio. Non deve friggere, solo fondere. Aggiungi le trofie sgocciolate e un goccio di acqua di cottura per cremare il piatto. Regola di sale e pepe. Mantieni il fuoco basso per non indurire il burro.
6
Affettare il tartufo
Con un affetta-tartufi (o un coltello a lama fina), taglia il tartufo in lamelle sottilissime, il più sottili possibile. Questo amplifica l'aroma distribuito.
7
Impiattare
Dividi le trofie nei piatti precedentemente riscaldati. Distribuisci le lamelle di tartufo in superficie, aggiungi un pizzico di pecorino grattugiato e servi subito. Il calore del piatto libera l'aroma del tartufo.

Gusto

Il tartufo nero domina in modo deciso, con il suo aroma terroso, minerale e penetrante che emerge subito al primo boccone. La pasta ha una consistenza morbida al centro ma con una leggera resistenza al morso, tipica della pasta fresca tirata a mano. Il burro non è grasso ma cremoso, lubrifica i fili di pasta senza appesantirli. Si serve caldo, direttamente nel piatto riscaldato, perché il tartufo è più aromatico quando si scioglie il calore della pasta. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco e fresco, che taglia l'intensità del tartufo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è eccedere con il burro cercando di rendere il piatto più cremoso: il risultato è appiccaticcio e il tartufo si perde nel grasso. Ricorda che le trofie devono muoversi leggermente nel piatto, non galleggiare nel burro. Secondo errore: aggiungere il tartufo dopo la cottura in pentola. Il tartufo deve stare a contatto brevissimo con il calore, solo quello del piatto, altrimenti il suo profumo delicato evapora.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie al tartufo sono un piatto da preparare in autunno e in inverno, quando il tartufo nero è fresco e disponibile dal mese di settembre a febbraio, con picco da novembre a gennaio. È una scelta ideale per cene eleganti, anniversari o occasioni dove vuoi un piatto raffinato senza dover trascorrere ore in cucina. Preferisci le serate fredde: il contrasto tra il profumo intenso del tartufo e la temperatura esterna rende il piatto ancora più gradevole.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Piemonte
Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire
Piemonte

Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire
Piemonte

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire
Piemonte

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire