Ingredienti
| 320 g | trofie fresche o secche |
| 400 g | carne macinata di manzo |
| 150 g | pomodori pelati o passata |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 2 carote piccole | tagliate a dadini |
| 2 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 100 ml | vino rosso secco |
| 60 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| sale e pepe | q.b. |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Soffritto
Versa l'olio in una pentola ampia e scaldalo a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata e le carote a dadini. Fai rosolare per 5 minuti, mescolando ogni tanto, finché la cipolla non diventa trasparente e profumata.
2
Cottura della carne
Aggiungi la carne macinata al soffritto e aumenta il fuoco a medio-alto. Rompi la carne con il cucchiaio di legno mentre cuoce, mescolando continua per 8-10 minuti finché non cambia colore e diventa opaca. Deve perdere tutta la nota cruda.
3
Sfumare con vino
Versa il vino rosso sulla carne e lascia che evapori per 3-4 minuti a fuoco vivo. Vedrai il liquido ridursi e la carne assorbire completamente il profumo del vino.
4
Aggiungere il pomodoro
Versa i pomodori pelati o la passata nel tegame e mescola bene. Abbassa il fuoco al minimo e coprì con il coperchio leggermente inclinato. Il ragù deve sobbollire lentamente, non bollire forte. Cuoci per 2 ore almeno, mescolando di tanto in tanto. Aggiungi sale e pepe nel corso della cottura.
5
Cottura della pasta
A 10 minuti dalla fine del ragù, porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Versa le trofie e cuocile secondo il tempo indicato sulla confezione per la pasta fresca oppure di 1-2 minuti meno per la pasta secca, così che rimangano con un lieve legame nel morso.
6
Scolare e mantecare
Scola la pasta riservando un bicchiere d'acqua di cottura. Versa le trofie nel tegame con il ragù, aggiungi un po' di acqua di cottura per legare il tutto e manteca per un minuto a fuoco basso, mescolando delicatamente.
7
Servire
Impiatta in piatti fondi e caldi. Cospargi generosamente di parmigiano reggiano grattugiato al momento. Versa un filo d'olio extravergine d'oliva sulla superficie e servi subito.
Gusto
Il ragù per le trofie deve essere cotto a fuoco lento per almeno due ore, così la carne rilascia tutto il suo sapore e il pomodoro diventa dolce e profondo. Il cucchiaio deve incontrare una consistenza cremica, non liquida: il ragù avvolge, non scivola via. Il gusto finale è rotondo, con note di soffritto e carne, sostenute dalla dolcezza del pomodoro maturo. Si serve in piatto fondo e caldo, condito con parmigiano grattugiato al momento e un giro d'olio buono appena prima di mangiare.
Benessere
- La carne macinata fornisce proteine di alto valore biologico, circa 15-20 grammi per porzione, essenziali per mantenere la massa muscolare e il senso di sazietà.
- Il pomodoro apporta licopene, un antiossidante concentrato dal calore della cottura, insieme a potassio e vitamina C, anche se parzialmente diminuita dalla lunga bollitura.
- È un piatto sostanzioso che sazia a lungo per la combinazione di proteine, carboidrati e grassi della carne; una porzione nutre per diverse ore e non provoca il calo di energia che segue i piatti molto leggeri.
- Le trofie integrali, se scelte al posto di quelle di semola bianca, aggiungono fibre che facilitano la digestione e mantengono più stabile il livello di zuccheri nel sangue.
- Abbinalo con un contorno di verdure fresche, come una semplice insalata di rucola o spinaci crudi conditi con limone, per bilanciare la ricchezza del piatto e aumentare il contenuto di vitamine.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il ragù sia indigesto o da evitare la sera. Un ragù cotto bene, senza eccessi di grasso e con carne magra, è del tutto digeribile anche a cena. L'importante è non esagerare con le porzioni e aspettare almeno un paio d'ore prima di coricarsi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere il ragù a fuoco troppo alto o per poco tempo. Un ragù affrettato rimane acquoso, la carne rimane fibrosa e il sapore è acido. Il ragù ha bisogno di almeno due ore di cottura lentissima: il tempo fa il lavoro. Un altro errore frequente è mescolare troppo durante la cottura, che fa disperdere il calore, oppure usare pentole piccole dove il ragù non ha spazio per ridursi naturalmente.
I nostri consigli
- Il ragù si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, oppure si congela fino a 2 mesi. Preparalo in doppia quantità e avrai una base pronta per la settimana successiva.
- Alcune zone d'Italia aggiungono al ragù mezzo bicchiere di latte verso la fine della cottura, che lo rende cremoso e dolce al palato: è una variante da provare.
- Se non hai il vino rosso, puoi usare il vino bianco secco o anche saltarlo del tutto: il ragù rimarrà comunque fragrante e saporito.
- Le trofie integrali richiedono 1-2 minuti in più di cottura rispetto a quelle di semola bianca: assaggia 2 minuti prima del tempo indicato.
- Se il ragù risulta troppo liquido a fine cottura, aumenta il fuoco per 5-10 minuti senza coperchio per farlo ridurre; se invece è troppo denso, aggiungi acqua tiepida un poco alla volta.
Quando prepararla
Le trofie al ragù sono un piatto per tutto l'anno, ma trova il suo momento naturale in autunno e inverno, quando il freddo chiede di portare in tavola cibi caldi e sostanziosi. È il primo perfetto per il pranzo domenicale, ma anche per una cena tranquilla in famiglia dopo una giornata faticosa. In primavera e estate, se comunque desideri un ragù, preparalo la sera precedente e servilo tiepido, oppure scegli ragù più leggeri a base di verdure.
Domande frequenti
- Si può fare il ragù con carne di maiale o mista? Certo. La carne di maiale dà un sapore più dolce, quella mista (manzo e maiale insieme, metà e metà) è forse la più equilibrata. Evita di usare carni troppo grasse, che renderanno il ragù unto.
- Posso usare la passata di pomodoro invece dei pelati interi? Sì, la passata è già liscia e cuoce leggermente più veloce, ma i pelati interi, schiacciati durante la cottura, danno un sapore un po' più ricco e meno "cotto".
- Le trofie fresche sono migliori delle secche? Le fresche cuociono più in fretta e hanno una consistenza più morbida. Le secche richiedono tempi leggermente più lunghi ma mantengono una consistenza più soda. Entrambe vanno bene con il ragù.
- Quanto parmigiano devo mettere in tavola? Dipende dal gusto: 15-20 grammi a persona è una dose standard, ma puoi metterne meno o più secondo le preferenze di chi mangia. Grattugia sempre al momento, non mettere il formaggio già grattugiato sulla pasta calda.