Ingredienti
| 320 g | Trofie di semola |
| 300 g | Patate bianche medie |
| 80 g | Foglie di basilico fresco |
| 40 g | Pinoli |
| 2 spicchi | Aglio |
| 100 ml | Olio d'oliva extravergine |
| 30 g | Formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato |
| q.b. | Sale marino fino |
Valori nutrizionali
| 165 kcal | Energia |
| 5,2 g | Proteine |
| 7,8 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 21 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e tagliare le patate
Sciacqua le patate sotto acqua fredda, sbucciale se preferisci la buccia sottile oppure tienila se vuoi più fibra. Tagliale in cubetti di circa 1 cm di lato. In una pentola d'acqua salata bollente, cala i cubetti e fai cuocere per circa 12 minuti, finché non sono teneri ma ancora integri.
2
Preparare il pesto
Mentre le patate cuociono, lava il basilico fresco e asciugalo bene con carta assorbente. In un mortaio, schiaccia leggermente uno spicchio d'aglio e i pinoli. Aggiungi le foglie di basilico a piccoli grappoli e con il pestello schiaccia con movimenti circolari, lasciando una consistenza che non sia completamente liscia. Versa l'olio a poco a poco, sempre pestando, fino a ottenere una crema omogenea ma non cremosa.
3
Cuocere la pasta
Portate acqua in abbondanza a ebollizione in una seconda pentola salata. Quando bolle bene, cala le trofie e mescola subito per evitare che si attacchino. Cuoci secondo il tempo indicato sulla confezione, solitamente 10 minuti, fino a che la pasta è al dente.
4
Scolare e mantecare
Quando le patate sono cotte, scolale conservando un mestolo dell'acqua di cottura. Scola le trofie al dente in uno scolapasta. In una padella ampia, versa il pesto e aggiungi le patate calde. Versaci sopra le trofie e mescola delicatamente per 1-2 minuti, aggiungendo l'acqua riservata poco per volta se il piatto risulta troppo secco.
5
Aggiustare e impiattare
Assaggia e regola il sale se necessario, ricordando che il pesto è già salato e il Parmigiano ne aggiunge ancora. Versa le trofie in piatti riscaldati, distribuisci il Parmigiano in scaglie sottili sulla superficie e aggiungi una foglia di basilico fresco non cotta per il profumo.
Gusto
Il sapore è deciso e aromatico: il basilico fresco domina senza mai soprafffare la delicatezza delle patate. Le trofie catturano bene il pesto grazie alla loro forma ricurva, trattenendo sia la salsa che i frammenti di aglio e pinoli. Si serve tiepido, non troppo caldo, per non dispersere l'aroma della rucola che qualche volta si aggiunge al pesto tradizionale. L'abbinamento naturale è con un vino bianco secco e una verdura cruda, come una semplice insalata amara.
Benessere
- Le patate contengono principalmente amido, ma anche vitamine del gruppo B e vitamina C, specie se mangiate con la buccia bollita.
- Il basilico fresco apporta antiossidanti, come gli antociani, e minerali come potassio e magnesio.
- L'olio d'oliva extravergine fornisce grassi monoinsaturi benefici per il cuore e aiuta l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
- I pinoli sono ricchi di grassi insaturi e forniscono ferro biodisponibile e zinco, elemento poco abbondante negli altri ingredienti.
- Un piatto equilibrato se abbinato a una porzione di verdura cotta o cruda e magari a una piccola fonte proteica se consumato come primo di un pasto leggero.
- Falso mito da sfatare: molti credono che le patate siano sempre pesanti e vietate in una dieta equilibrata. Non è vero. Le patate bollite hanno un indice glicemico moderato se non fritte, e se mangiate fredde o tiepide la loro digeribilità migliora ulteriormente. Il problema nasce quando si aggiungono quantità eccessive di olio o grasso: in questa ricetta l'olio è contenuto ed equilibrato dal resto della preparazione.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere il pesto insieme alla pasta e al resto dei componenti sulla fiamma viva. Il basilico si scurisce, l'aglio diventa amaro e i pinoli perdono il loro aroma delicato. Il pesto deve essere già pronto quando unite gli ingredienti, e la mantecata deve avvenire velocemente, fuori dal fuoco, mescolando con la pasta ancora calda ma senza far bollire.
I nostri consigli
- Se prepari il pesto con anticipo, conservalo coperto con un sottile strato d'olio sulla superficie e mantienilo in frigorifero per non più di 3 giorni. L'aglio crudo e il basilico non si mantengono a lungo.
- Puoi usare patate rosse invece di bianche se preferisci una consistenza leggermente più compatta. Il tempo di cottura rimane lo stesso.
- Se non hai pinoli freschi, puoi sostituirli con noci sgusciate tostate e leggermente salate: il sapore cambia leggermente ma rimane gradevole.
- Abbina il piatto a un vino bianco fresco come un Vermentino o un Pinot Grigio. Una verdura amara, come rucola o radicchio, pulisce il palato fra i bocconi.
Quando prepararla
Le trofie al pesto e patate sono un primo leggero perfetto dalla primavera all'autunno, quando il basilico è abbondante nei mercati e ancora profumato. Tuttavia non è una ricetta stagionale vera e propria: se il basilico è disponibile tutto l'anno, puoi prepararla in qualsiasi momento. È ideale per pranzi semplici di lavoro, cene con ospiti che cercano un piatto genuino e per pasti dove desideri qualcosa di sostanzioso ma non pesante.
Domande frequenti
- Posso preparare le trofie al pesto e patate in anticipo? Sì, ma con moderazione. Puoi lessare le patate e la pasta anche 2 ore prima, tenendole coperte in frigorifero. Manteca tutto solo poco prima di servire, aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua calda se il piatto si è asciugato.
- Il pesto si può fare con il frullatore invece del mortaio? Sì, ma il risultato è più omogeneo e meno caratteristico. Se usi il frullatore, azionalo a velocità bassa e per breve tempo, versando l'olio gradualmente, per non scaldare eccessivamente il basilico.
- Quanto basilico devo usare se non ne ho fresco? Non è consigliabile usare basilico secco per questa ricetta, perché il sapore diventa completamente diverso. Meglio ridurre leggermente le dosi usando solo basilico fresco, oppure aggiungere un pizzico di aglio crudo in più.
- Posso aggiungere aglio crudo nel piatto finito invece che nel pesto? Sì, alcuni preferiscono grattugiare mezzo spicchio d'aglio fresco direttamente nel piatto per un sapore più delicato e facilmente dosabile.