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Trofie al pesto di Genova

Vincenza Bertolino· 19 novembre 2017· 7 min di lettura ·La Spezia
Piatto fondo in porcellana bianca con trofie verdi ricoperte di pesto di basilico, rosso scuro del parmigiano grattato fresco, pinoli tostati e qualche foglia di basilico fresco come guarnizione, rial
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera, estate, autunno

Ingredienti

400 gtrofie secche
200 gbasilico fresco ligure
80 gparmigiano reggiano grattugiato
50 gpinoli tostati
3 spicchiaglio fresco
150 mlolio extra vergine di oliva
10 gsale fino
1 litroacqua

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
10 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il basilico
Sciacquare il basilico fresco, asciugarlo delicatamente su un canovaccio pulito e togliere gli steli più duri, mantenendo solo le foglie più tenere e il cuore della pianta.
2
Pelure l'aglio
Sbucciare tre spicchi d'aglio fresco, tagliarli a metà per togliere l'anima interna se è ancora verde, quindi schiacciarli leggermente con il palmo della mano.
3
Macinare il pesto
In un mortaio di marmo o pietra, mettere il sale, l'aglio schiacciato e due pizzichi di pinoli. Macinare lentamente per due minuti finché l'aglio non si riduce a pasta, poi aggiungere il basilico a manciate, muovendo il pestello con movimenti circolari fino a ridurre le foglie in una salsa verde. Aggiungere il resto dei pinoli e macinare ancora per un minuto. Versare il parmigiano e mescolare con un cucchiaio, poi aggiungere l'olio poco per volta, sempre mescolando, fino a ottenere un pesto cremoso e uniforme.
4
Bollire l'acqua
Riempire una pentola grande con un litro di acqua, portare a ebollizione violenta e aggiungere un pizzico di sale grosso quando l'acqua bolle con forza.
5
Cuocere le trofie
Versare le trofie nell'acqua bollente e mescolare subito con un cucchiaio di legno. Cuocere per 12 minuti circa, mantenendo l'acqua a ebollizione continua, finché la pasta non diventa al dente e galleggia leggermente.
6
Scolare e mantecare
Scolare le trofie in un colander, trattenendo un bicchiere dell'acqua di cottura, e trasferire la pasta calda in una ciotola larga. Versare il pesto fresco sulle trofie calde e mescolare energicamente per due minuti, aggiungendo due cucchiai dell'acqua di cottura per rendere il pesto più fluido e aderente alla pasta.
7
Impiattare
Distribuire le trofie in piatti fondi o piani, con un cucchiaio, aggiungendo il pesto rimasto in ciotola, una grattata finale di parmigiano fresco e due o tre foglie di basilico fresco come guarnizione finale. Servire subito.

Gusto

Il pesto di Genova sul palato è subito una percussione di sapori freschi: il basilico domina con la sua nota erbacea leggermente dolce, l'aglio entra senza sopraffar niente con un accenno piccante che poi si placa, i pinoli danno un sottofondo cremoso e lievemente tostato. Il parmigiano salato e il piccolo contributo dell'olio extra vergine creano equilibrio. La trofie, con la sua forma attorcigliata, trattiene il pesto nelle spire e ogni boccone unisce la pasta al sapore verde. Si serve caldo, subito dopo aver versato il pesto, o a temperatura ambiente in estate. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco e fresco, quasi mai con vini rossi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il pesto alla pasta ancora bollente e lasciarlo in pentola coperto: il basilico, esposto al calore prolungato, scurisce e perde i suoi olii aromatici, trasformando il pesto in una salsa scura e amarognola. Il pesto va sempre mantenuto crudo e aggiunto solo al termine, quando la pasta è già scolata e versata nel piatto o in una ciotola di mantecare. Un altro errore è usare il frullatore o il robot da cucina per il pesto: questi attrezzi riscaldano la salsa per attrito, bruciando il basilico. Il mortaio rimane lo strumento migliore perché consente un lavoro lento e a freddo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie al pesto di Genova si preparano soprattutto da maggio a settembre, quando il basilico ligure è fresco, profumato e abbondante nei mercati. In primavera, quando il basilico inizia a spuntare, il pesto acquista una delicatezza quasi floreale. In estate il basilico è al suo apice e il piatto diventa il primo scelta nei pranzi leggeri e nei menu freschi. In autunno, fino a ottobre inoltrato, rimane una scelta eccellente, mentre in inverno il basilico fresco scompare e il pesto da mortaio perde di qualità.

Domande frequenti

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