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Trofie ai tartufi

Vincenza Bertolino· 18 novembre 2016· 6 min di lettura ·Imperia
Un piatto di pasta trofie color avorio condito con lamelle di tartufo nero, burro fuso e parmigiano grattugiato fresco, guarnito con prezzemolo minuzzato
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gTrofie fresche di pasta all'uovo
80 gBurro di qualità, non salato
60 gParmigiano reggiano, grattugiato fresco
25 gTartufo nero, intero o a lamelle
1 litroAcqua per la pasta
10 gSale grosso
5 gPrezzemolo fresco, foglie pulite
pepe neroMacinato al momento, una macinata leggerissima

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
14 gGrassi
7 gdi cui saturi
34 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Lessatura della pasta
Porta l'acqua a ebollizione in pentola capiente. Aggiungi il sale grosso quando l'acqua bolle in modo deciso. Immetti le trofie fresche e mescola subito con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino. Le trofie fresche richiedono solitamente 8-10 minuti di cottura: assaggia al dente a partire dall'ottavo minuto.
2
Preparazione del tartufo
Mentre la pasta cuoce, pulisci il tartufo nero con uno spazzolino morbido sotto acqua fredda corrente, asciugalo con un panno pulito. Se è intero, affettalo con un affettatartufi o un coltello a lama sottile e liscia in lamelle da circa 2-3 mm di spessore. Se è già in lamelle, sistemale in un piattino.
3
Preparazione della mantecatura
In una ciotola larga e tiepida, sistema il burro tagliato a dadini. Accanto, prepara il parmigiano reggiano in un piattino e tieni a portata di mano il prezzemolo minuzzato.
4
Cottura al dente
Quando la pasta è al dente, sollevala con una schiumarola e trasferiscila direttamente nella ciotola con il burro, senza scolarla completamente. Conserva circa mezzo bicchiere di acqua di cottura al momento della traslazione.
5
Mantecatura
Mescola la pasta con il burro usando due cucchiai di legno in movimento circolare e veloce per 1-2 minuti. Il burro deve fondere e coprire ogni trofia uniformemente. Se la mantecatura risulta asciutta, aggiungi 2-3 cucchiai dell'acqua di cottura riservata, poco alla volta. Aggiungi il parmigiano in due volte, mescolando sempre. La pasta deve restare fluida, non appiccicosa.
6
Impiattamento
Distribuisci le trofie mantecate in quattro piatti caldi e fondi di porcellana bianca. Lavora velocemente perché la pasta si raffredda rapidamente. Ogni piatto deve contenere la pasta ancora calda, creando un piccolo nido.
7
Finitura
Su ogni piatto, disponi le lamelle di tartufo nero in modo irregolare, coprendo leggermente la pasta. Aggiungi una macinata cortissima di pepe nero fresco e cospargi con un pizzico di prezzemolo minuzzato. Servi subito, senza aspettare.

Gusto

Il sapore è deciso ma elegante. Le trofie mantecate al burro offrono una base morbida e neutra, necessaria per far emergere l'aroma del tartufo senza confusione. Il tartufo nero sprigiona note terrose, leggermente muschiato, non invadente come il bianco ma intenso e persistente al palato. Il parmigiano añade sapidità e struttura. Si serve tutto nel piatto caldo, poco più di una portata d'antipasto in quantità, ma abbondante in emozione. Vino bianco secco da abbinamento tradizionale, oppure prosecco se si vuole una cena meno austero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il tartufo in pentola durante la mantecatura, cercando di scaldarlo. Il tartufo perde il suo profumo delicato con il calore prolungato e diventa amarognolo. Vanno aggiunte sempre a freddo, direttamente nel piatto al momento del servizio. Un altro errore frequente è usare un parmigiano stravecchio dal gusto troppo acido, che copre il tartufo anziché equilibrarlo: scegli un reggiano di 24-30 mesi. Infine, non mantecate la pasta per più di 2 minuti, altrimenti gli amidi si rilasciano in eccesso e la mantecatura diventa collosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le trofie ai tartufi sono un piatto autunnale e invernale per eccellenza, da settembre a dicembre quando il tartufo nero è abbondante e di qualità. È un'ottima scelta per una cena elegante in casa, per ospiti che apprezzano i sapori delicati, o come primo piatto di festa nei mesi freddi quando il palato gradisce cibi ricchi e caldi. In estate è meno indicato perché il tartufo è di qualità inferiore e l'appetito tende verso piatti più leggeri.

Domande frequenti

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