Ingredienti
| 400 g | pasta corta (preferibilmente avanzata da pasti precedenti) |
| 200 g | pomodori pelati o passata di pomodoro |
| 1 spicchio | aglio |
| 3 cucchiai | olio di oliva extra vergine |
| 500 ml | olio di semi per friggere |
| 1 pizzico | peperoncino rosso (facoltativo) |
| sale e pepe | quanto basta |
| 1 mazzetto | prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 4,2 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 17 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 0,9 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'olio
Versare l'olio di semi in una padella profonda e portarlo a 160 gradi di temperatura (circa cinque minuti a fuoco medio-alto). L'olio è pronto quando uno stecchino di legno immerso produce piccole bollicine attorno.
2
Friggere la pasta
Se la pasta è fredda, dividerla in porzioni e friggerla per tre o quattro minuti finché non diventa dorata e croccante. Scolarla bene su carta assorbente. Se la pasta è già cotta e ancora tiepida, ridurre il tempo di frittura a due minuti.
3
Preparare il soffritto
In un'altra padella a fuoco medio, versare tre cucchiai di olio extra vergine e aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato. Farlo rosolare per un minuto, finché profuma ma non si scurisce, poi toglierlo.
4
Aggiungere il pomodoro
Versare i pomodori pelati nel soffritto, aggiungere un pizzico di peperoncino se gradito, e lasciar cuocere per cinque minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. La salsa non deve ridurre troppo, deve restare umida.
5
Ripassare i troccoletti
Aggiungere la pasta fritta alla salsa di pomodoro e mescolare delicatamente per uno o due minuti. I troccoletti devono assorbire il sugo mantenendo comunque un certo grado di consistenza. Non lasciarli ripassare più di due minuti, altrimenti perdono la croccantezza.
6
Condire e servire
Assaggiare, correggere di sale e pepe, quindi trasferire il piatto in una ciotola. Spolverare con prezzemolo fresco tritato e servire subito, caldo, mentre la pasta mantiene ancora un po' di croccantezza.
Gusto
Il sapore è robusto e avvolgente: la pasta assorbe il sugo di pomodoro e l'aroma dell'aglio leggermente soffritto, ma conserva la propria ricchezza dalla frittura precedente. Non è un piatto delicato, ma sincero, che sa di cucina di casa dove nulla va sprecato. Il soffritto che accompagna la ripassatura deve essere discreto, giusto per legare e insaporire. Si mangia caldo, sciolto nel piatto, e si sposa bene con un bicchiere di vino rosso leggero o semplicemente con dell'acqua.
Benessere
- La pasta fritta e poi ripassata contiene amidi gelatinizzati due volte, che facilitano la digestione rispetto a una frittura semplice.
- Il pomodoro apporta licopene, un antiossidante presente soprattutto quando la salsa è cotta, e potassio.
- È un piatto sostanzioso e saziante grazie alla pasta e all'olio di cottura, ideale come primo piatto unico con contorno di verdure crude.
- La doppia cottura (frittura più umido) rende la pasta meno cruda rispetto a una pasta bollita tradizionale, anche se più calorica.
- Abbinare con un'insalata verde o verdure crude aiuta a bilanciare il pasto e ad aggiungere fibre.
- Falso mito da sfatare: la pasta fritta non è bandita da una dieta equilibrata, purché le porzioni siano contenute e la frequenza non sia quotidiana. Cento grammi di troccoletti ripassati contengono poco più di cento calorie extra rispetto a pasta bollita solo per via dell'olio assorbito, e la ripassatura in umido consente una minore assimilazione dei grassi rispetto a una frittura semplice e asciutta.
L'errore da non fare
L'errore più comune è ripassare i troccoletti nel pomodoro troppo a lungo. Se lasciate la pasta in umido per più di due minuti, la croccantezza scompare completamente e vi ritroverete con una pasta mollizia e poco interessante. Ricordate che il nome stesso «ripassati» suggerisce un passaggio rapido nel sugo, non una cottura prolungata. Controllate la temperature dell'olio di frittura, perché se è troppo bassa la pasta assorbirà eccessivo olio e resterà inzuppata, mentre se è troppo alta la croccantezza sarà fragile e difficile da mantenere al momento del ripassaggio.
I nostri consigli
- Se preparate i troccoletti con pasta avanzata da un giorno prima, conservatela in frigorifero in un contenitore ermetico. Prima di friggerla, lasciatela tornare a temperatura ambiente per circa dieci minuti.
- Il peperoncino è facoltativo ma tipico: usatelo solo se gradite la piccantezza, e aggiungete il pizzico a inizio soffritto perché rilasci aroma senza bruciare.
- Se preferite una versione meno grassa, potete friggere la pasta a una temperatura un poco più alta e per meno tempo, ottenendo comunque buona croccantezza con minor assorbimento di olio.
- I troccoletti si possono congelare dopo la frittura in un contenitore per freezer fino a due settimane. Al momento di prepararli, scongelateli a temperatura ambiente e ripassateli in umido senza ricongelare.
Quando prepararla
I troccoletti ripassati sono una ricetta adatta a tutto l'anno, ma sono particolarmente azzeccati in autunno e inverno quando il freddo chiede piatti robusti e scaldanti. Sono ideali quando avete della pasta già cotta avanzata dai pasti precedenti e volete riciclarla in modo sapido, oppure quando volete preparare un primo piatto sostanzioso senza spendere molto. Non richiedono ingredienti particolari di stagione e possono essere preparati con tranquillità in qualsiasi giorno della settimana.
Domande frequenti
- La pasta deve essere già cotta per fare i troccoletti? Sì, la pasta deve essere già cotta. Questo piatto è nato per non sprecare la pasta rimasta da altri pasti. Se usate pasta fresca non cotta, dovrete lessarla prima di friggerla.
- Posso usare un'altra salsa al posto del pomodoro? Certo. Potete usare un ragù leggero, un soffritto con passata di verdure, o anche solo olio, aglio e prezzemolo. La logica rimane la stessa: un filo d'umido per non lasciare la pasta del tutto asciutta.
- Che tipo di pasta è meglio usare? Vanno bene tutte le paste corte: penne, rigatoni, fusilli, farfalle. Evitate le paste lunghe tipo spaghetti perché difficili da maneggiare durante la frittura.
- L'olio di frittura si può riutilizzare? Se non è molto sporco e l'odore è ancora neutro, potete filtrarlo attraverso un passino e carta da cucina, poi conservarlo in un contenitore ermetico al riparo da luce e calore. Riusate per non più di due volte.