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Troccoletti ripassati

Vincenza Bertolino· 11 giugno 2022· 5 min di lettura ·Napoli
Piatto di troccoletti ripassati color dorato e marrone, croccanti sulla superficie, impiattati con sugo rosso, salsa di pomodoro e prezzemolo fresco, vapor caldo che sale dal piatto
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gpasta corta (preferibilmente avanzata da pasti precedenti)
200 gpomodori pelati o passata di pomodoro
1 spicchioaglio
3 cucchiaiolio di oliva extra vergine
500 mlolio di semi per friggere
1 pizzicopeperoncino rosso (facoltativo)
sale e pepequanto basta
1 mazzettoprezzemolo fresco

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
3,5 gProteine
4,2 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
17 gCarboidrati
2,5 gdi cui zuccheri
0,9 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'olio
Versare l'olio di semi in una padella profonda e portarlo a 160 gradi di temperatura (circa cinque minuti a fuoco medio-alto). L'olio è pronto quando uno stecchino di legno immerso produce piccole bollicine attorno.
2
Friggere la pasta
Se la pasta è fredda, dividerla in porzioni e friggerla per tre o quattro minuti finché non diventa dorata e croccante. Scolarla bene su carta assorbente. Se la pasta è già cotta e ancora tiepida, ridurre il tempo di frittura a due minuti.
3
Preparare il soffritto
In un'altra padella a fuoco medio, versare tre cucchiai di olio extra vergine e aggiungere lo spicchio d'aglio schiacciato. Farlo rosolare per un minuto, finché profuma ma non si scurisce, poi toglierlo.
4
Aggiungere il pomodoro
Versare i pomodori pelati nel soffritto, aggiungere un pizzico di peperoncino se gradito, e lasciar cuocere per cinque minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. La salsa non deve ridurre troppo, deve restare umida.
5
Ripassare i troccoletti
Aggiungere la pasta fritta alla salsa di pomodoro e mescolare delicatamente per uno o due minuti. I troccoletti devono assorbire il sugo mantenendo comunque un certo grado di consistenza. Non lasciarli ripassare più di due minuti, altrimenti perdono la croccantezza.
6
Condire e servire
Assaggiare, correggere di sale e pepe, quindi trasferire il piatto in una ciotola. Spolverare con prezzemolo fresco tritato e servire subito, caldo, mentre la pasta mantiene ancora un po' di croccantezza.

Gusto

Il sapore è robusto e avvolgente: la pasta assorbe il sugo di pomodoro e l'aroma dell'aglio leggermente soffritto, ma conserva la propria ricchezza dalla frittura precedente. Non è un piatto delicato, ma sincero, che sa di cucina di casa dove nulla va sprecato. Il soffritto che accompagna la ripassatura deve essere discreto, giusto per legare e insaporire. Si mangia caldo, sciolto nel piatto, e si sposa bene con un bicchiere di vino rosso leggero o semplicemente con dell'acqua.

Benessere

  • La pasta fritta e poi ripassata contiene amidi gelatinizzati due volte, che facilitano la digestione rispetto a una frittura semplice.
  • Il pomodoro apporta licopene, un antiossidante presente soprattutto quando la salsa è cotta, e potassio.
  • È un piatto sostanzioso e saziante grazie alla pasta e all'olio di cottura, ideale come primo piatto unico con contorno di verdure crude.
  • La doppia cottura (frittura più umido) rende la pasta meno cruda rispetto a una pasta bollita tradizionale, anche se più calorica.
  • Abbinare con un'insalata verde o verdure crude aiuta a bilanciare il pasto e ad aggiungere fibre.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fritta non è bandita da una dieta equilibrata, purché le porzioni siano contenute e la frequenza non sia quotidiana. Cento grammi di troccoletti ripassati contengono poco più di cento calorie extra rispetto a pasta bollita solo per via dell'olio assorbito, e la ripassatura in umido consente una minore assimilazione dei grassi rispetto a una frittura semplice e asciutta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è ripassare i troccoletti nel pomodoro troppo a lungo. Se lasciate la pasta in umido per più di due minuti, la croccantezza scompare completamente e vi ritroverete con una pasta mollizia e poco interessante. Ricordate che il nome stesso «ripassati» suggerisce un passaggio rapido nel sugo, non una cottura prolungata. Controllate la temperature dell'olio di frittura, perché se è troppo bassa la pasta assorbirà eccessivo olio e resterà inzuppata, mentre se è troppo alta la croccantezza sarà fragile e difficile da mantenere al momento del ripassaggio.

I nostri consigli

  • Se preparate i troccoletti con pasta avanzata da un giorno prima, conservatela in frigorifero in un contenitore ermetico. Prima di friggerla, lasciatela tornare a temperatura ambiente per circa dieci minuti.
  • Il peperoncino è facoltativo ma tipico: usatelo solo se gradite la piccantezza, e aggiungete il pizzico a inizio soffritto perché rilasci aroma senza bruciare.
  • Se preferite una versione meno grassa, potete friggere la pasta a una temperatura un poco più alta e per meno tempo, ottenendo comunque buona croccantezza con minor assorbimento di olio.
  • I troccoletti si possono congelare dopo la frittura in un contenitore per freezer fino a due settimane. Al momento di prepararli, scongelateli a temperatura ambiente e ripassateli in umido senza ricongelare.

Quando prepararla

I troccoletti ripassati sono una ricetta adatta a tutto l'anno, ma sono particolarmente azzeccati in autunno e inverno quando il freddo chiede piatti robusti e scaldanti. Sono ideali quando avete della pasta già cotta avanzata dai pasti precedenti e volete riciclarla in modo sapido, oppure quando volete preparare un primo piatto sostanzioso senza spendere molto. Non richiedono ingredienti particolari di stagione e possono essere preparati con tranquillità in qualsiasi giorno della settimana.

Domande frequenti

  • La pasta deve essere già cotta per fare i troccoletti? Sì, la pasta deve essere già cotta. Questo piatto è nato per non sprecare la pasta rimasta da altri pasti. Se usate pasta fresca non cotta, dovrete lessarla prima di friggerla.
  • Posso usare un'altra salsa al posto del pomodoro? Certo. Potete usare un ragù leggero, un soffritto con passata di verdure, o anche solo olio, aglio e prezzemolo. La logica rimane la stessa: un filo d'umido per non lasciare la pasta del tutto asciutta.
  • Che tipo di pasta è meglio usare? Vanno bene tutte le paste corte: penne, rigatoni, fusilli, farfalle. Evitate le paste lunghe tipo spaghetti perché difficili da maneggiare durante la frittura.
  • L'olio di frittura si può riutilizzare? Se non è molto sporco e l'odore è ancora neutro, potete filtrarlo attraverso un passino e carta da cucina, poi conservarlo in un contenitore ermetico al riparo da luce e calore. Riusate per non più di due volte.
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