Ingredienti
| 600 g | trippa già cotta |
| 400 g | pomodori pelati |
| 1 cipolla media | cipolla |
| 2 spicchi | aglio |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | peperoncino fresco tritato |
| sale e pepe q.b. | condimento |
| 2 manciate | prezzemolo fresco tritato |
Valori nutrizionali
| 92 kcal | Energia |
| 12,5 g | Proteine |
| 4,2 g | Grassi |
| 1,1 g | di cui saturi |
| 3,8 g | Carboidrati |
| 2,1 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,7 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare le verdure
Affetta finemente la cipolla e trita gli spicchi d'aglio. Risciacqua la trippa già cotta sotto acqua fredda e asciugala tamponando con carta assorbente, poi tagliala a strisce larghe un centimetro.
2
Soffritto
Versa l'olio in una padella grande a fuoco medio. Aggiungi cipolla e aglio, rosola per 4 minuti finché la cipolla diventa trasparente.
3
Aggiungere la trippa
Inserisci la trippa nel soffritto e mescola bene. Lascia rosolare per 3 minuti per farle assorbire i sapori degli aromi.
4
Versare il pomodoro
Aggiungi i pomodori pelati direttamente dalla scatola, rompendoli leggermente con il cucchiaio. Mescola bene e porta a ebollizione.
5
Cottura lenta
Riduce il fuoco a medio-basso e lascia sobbollire senza coperchio per 12-15 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il sugo deve addensarsi leggermente.
6
Condire
A cottura quasi completata, aggiungi il peperoncino tritato, sale e pepe. Assaggia e correggi se necessario. Lascia cuocere ancora 2 minuti.
7
Impiattare
Versa in un piatto fondo, cospargendo generosamente di prezzemolo fresco. Servi tiepida, accompagnata da pane tostato se desideri.
Gusto
Il sapore è morbido e lievemente acidulo, sostenuto dal pomodoro che non copre il gusto delicato della trippa. La spezia caratterizzante è il peperoncino, che aggiunge una nota piccante senza dominare. Il piatto si serve caldo, naturalmente, e combina bene con una fetta di pane tostato per assorbire il sugo. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso leggero, di corpo moderato, oppure semplicemente con acqua.
Benessere
- La trippa è carne magra, ricca di proteine di qualità: circa 12 grammi di proteine per 100 grammi, con grasso molto basso rispetto ad altri tagli di carne.
- Apporta ferro altamente biodisponibile, necessario per la formazione dei globuli rossi e per prevenire l'anemia. Contiene anche zinco e selenio, minerali importanti per il sistema immunitario.
- È un piatto satizante ma non pesante: la riscaldatura lenta nel sugo la rende digeribile anche per chi ha uno stomaco sensibile.
- La cottura prolungata che la rende tenera favorisce una migliore assimilazione delle proteine rispetto a carni crude o poco cotte.
- Per un pasto equilibrato, abbina la trippa ripassata con contorni ricchi di fibre: un piatto di verdure grigliate, un'insalata fresca o un cavolo rosso saltato in padella.
- Falso mito da sfatare: la trippa non è difficile da digerire. Al contrario, quando è cotta correttamente (come in questa ricetta), è un'ottima fonte di proteine per chi ha un apparato digerente delicato. È vero che ha una texture particolare, ma questo non la rende meno digeribile. Chi ha problemi specifici di gastrite o ulcere dovrebbe comunque consultare il medico, ma per la maggior parte delle persone è un alimento nutriente e ben tollerato.
L'errore da non fare
Non usare la trippa cruda e aspettare che cuocia nel sugo in 20 minuti. La trippa precotta che si trova in macelleria o al banco fresco è già cotta, quindi il tuo ruolo è riscaldarla e insaporirla, non cuocerla. Se la lasci sobbollire troppo a lungo, diventa fibrosa e perde il sapore. Se invece la scalda appena appena, resterà fredda al centro del piatto. Mira a una temperatura tiepida e uniforme in tutto il pezzo.
I nostri consigli
- Puoi conservare la trippa ripassata in frigo per 3 giorni in un contenitore ermetico. Per scaldarla di nuovo, metti in padella a fuoco basso mescolando, oppure usa il microonde a potenza media per 2-3 minuti.
- Se preferisci una trippa ripassata più asciutta, riduci i pomodori a 300 g e lascia cuocere un po' più a lungo. Se la vuoi più brodosa, aggiungi mezzo bicchiere di brodo vegetale o acqua tiepida durante la cottura.
- Il peperoncino fresco può essere sostituito con peperoncino secco macinato (un quarto di cucchiaino) o del pepe nero se non gradisci la piccantezza.
- Alcuni preferiscono aggiungere 50 g di pancetta tritata fine al soffritto per dare più sapore, oppure una grattugiata di parmigiano al momento di servire.
Quando prepararla
La trippa ripassata è un piatto invernale per eccellenza, ma funziona benissimo durante tutto l'anno se non fa eccessivo caldo. È perfetta il lunedì, quando hai poco tempo per cucinare e vuoi qualcosa di sostanzioso. La prepari anche quando acquisti trippa precotta dal macellaio e vuoi trasformarla in un piatto completo in meno di un'ora. Se prepari maggiori quantità, è ideale da congelare in porzioni singole per i giorni di fretta.
Domande frequenti
- La trippa precotta dov'è che la trovo? La trovi al banco fresco della macelleria, oppure in alcuni supermercati nella sezione carni fredde. È già completamente cotta, quindi non hai altro da fare che riscaldarla e insaporirla.
- Posso fare la trippa ripassata in casa partendo da trippa fresca cruda? Sì, ma la cottura iniziale è molto più lunga: circa 2-3 ore in padella con acqua, cipolla e sedano. Dopo averla cotta completamente, procedi con questa ricetta. È più laborioso, ma il risultato è eccellente.
- Se non mi piace il peperoncino, posso non metterlo? Certo. Il piatto rimane saporito anche senza. Se vuoi un accenno di spezia, usa il pepe nero macinato fresco, che è più mite e delicato.
- Quali vini vanno bene con la trippa ripassata? Un Barbera leggero, un Valpolicella giovane o un rosso locale di corpo medio. Se preferisci il bianco, scegli un Vermentino o un Gavi corposo.