Ingredienti
| 800 g | Trippa di manzo già pulita |
| 400 g | Pomodori pelati |
| 2 cipolle medie | Cipolla bianca |
| 2 carote | Carota |
| 1 gambo | Sedano |
| 3 spicchi | Aglio |
| 4 cucchiai | Olio d'oliva extravergine |
| 1 cucchiaino | Pepe nero in grani |
| 2 foglie | Alloro |
| 500 ml | Brodo di carne tiepido |
| Sale q.b. | Sale |
| 1 mazzetto | Prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 13 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,7 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la trippa
Sciacqua bene la trippa sotto acqua fredda e tagliatela a strisce di circa 1,5 cm di larghezza e 5-6 cm di lunghezza. Se preferisci pezzi più piccoli, puoi ridurli ancora. Mettetela da parte.
2
Soffritto aromatico
Tagliate la cipolla a fette sottili, le carote e il sedano a dadini piccoli. Riscaldate l'olio in un tegame grande a fuoco medio e aggiungete il soffritto, facendo rosolare tutto per 5-6 minuti finché la cipolla non diventa trasparente e inizia a dorarsi.
3
Aggiungere aglio e trippa
Aggiungete gli spicchi d'aglio schiacciati, mescolate per 1-2 minuti, poi versate la trippa nel tegame. Mescolate bene per 3-4 minuti affinché si insaporisca con il soffritto.
4
Sfumare con pomodori
Versate i pomodori pelati nel tegame e lasciate cuocere a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando spesso. Il pomodoro comincerà a rompersi naturalmente.
5
Aggiungere brodo e spezie
Versate il brodo tiepido fino a coprire completamente la trippa. Aggiungete i grani di pepe nero, le foglie di alloro e un pizzico di sale. Portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco al minimo.
6
Cottura lenta e lunga
Coprite il tegame con un coperchio leggermente socchiuso e lasciate stufare a fuoco bassissimo per circa 2 ore. La trippa deve diventare molto morbida e tendere a disfarsi se premuta con un cucchiaio. Mescolate ogni 20-25 minuti e controllate che il brodo non si asciughi completamente, aggiungendone altro se necessario.
7
Rifinitura finale
Quando la trippa è completamente morbida e il sugo si è ridotto e addensato, togliete le foglie di alloro. Correggete di sale e pepe, quindi cospargete con abbondante prezzemolo fresco tritato. Servite calda.
Gusto
Ha un sapore profondo e corposo, con la dolcezza naturale della cipolla caramellata che bilancia l'acidità del pomodoro. La trippa è tenera, quasi cremosa, e assorbe tutto il brodo intorno. Si serve calda, in genere in ciotola, insieme al suo sugo generoso. L'accompagnamento tradizionale è il pane tostato per immergere, oppure un piatto di riso bianco o pasta corta come riso e bisi.
Benessere
- La trippa è una fonte importante di proteine magre, con circa 12-15 g per 100 g, e molto più digeribile di altri tagli di carne dopo una lunga cottura.
- Contiene ferro ben assorbibile e vitamine del gruppo B, in particolare la B12, fondamentale per il metabolismo energetico.
- È un piatto molto saziante nonostante sia relativamente leggero, grazie alla combinazione di proteine e la mancanza di grassi visibili abbondanti.
- La lunga cottura rende il collagene della trippa biodisponibile, favorendo l'assorbimento e il benessere di articolazioni e pelle.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a un piatto di verdure crude o cotte e una porzione di pane integrale, per aggiungere fibre e completare l'apporto nutrizionale.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la trippa sia difficile da digerire e sconsigliata. In realtà, dopo una cottura prolungata come in questa ricetta, diventa molto più digeribile della carne fresca. Chi ha gastrite o ulcera dovrebbe evitarla per l'acidità del pomodoro e le spezie, ma per chi ha una digestione normale è un piatto sicuro e nutritivo.
L'errore da non fare
L'errore più comune è interrompere la cottura troppo presto. Se la trippa rimane gommosa e resistente, il piatto risulta sgradevole. Dedicate il tempo necessario: almeno due ore di fuoco basso sono indispensabili. Un secondo errore è aggiungere troppo brodo all'inizio e non avere pazienza di farlo ridurre. Il sugo deve essere denso, non una zuppa acquosa.
I nostri consigli
- La trippa già pulita e precotta, se reperibile dal vostro macellai, riduce i tempi di preparazione. Verificate sempre che sia già cotta, diversamente la potete trovare cruda ma richiede una pre-bollitura di 30 minuti prima della ricetta.
- In Liguria esiste anche la variante «trippa alla genovese» dove si aggiunge un cucchiaio di pesto alla fine. Non è un errore, ma una rielaborazione moderna che sposta il profilo verso il basilico.
- Potete prepararla un giorno prima e conservarla in frigorifero per 3-4 giorni. Il sapore migliora con la ripresa. Riscaldate a fuoco dolce, aggiungendo un po' d'acqua se troppo densa.
- Abbinamento ideale con un riso bianco mantecato al burro oppure con una polenta cremosa, per assorbire il sugo ricco.
Quando prepararla
La trippa alla savonese è un piatto autunnale e invernale, perfetto nei mesi freddi quando riscalda e nutre. È tradizionalmente preparata nelle festività natalizie e nel periodo di carnevale, quando la cucina ligure propone i piatti più corposi. Se il clima è temperato e volete servirla fredda come secondo, è accettabile anche in primavera, accompagnandola con verdure crude.
Domande frequenti
- Dove acquisto la trippa pulita? Presso il vostro macellai di fiducia, oppure presso i grandi supermercati nei reparti di carni fresche. Chiedete sempre se è già precotta, perché la procedura varia leggermente.
- Posso usare trippa congelata? Sì, ma scongelatela lentamente in frigorifero e non dimezzate i tempi di cottura. La trippa congelata tende a diventare più gommosa se non cucinata abbastanza a lungo.
- Che brodo uso se non ho quello di carne? Va bene anche un brodo vegetale, sebbene il risultato perde un po' di profondità. In alternativa, usate acqua tiepida con un dado di brodo di carne diluito bene.
- Quanti giorni dura in frigorifero? Conservatela in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Potete anche congelarla per 1-2 mesi, avvolgendola bene per evitare cristalli di ghiaccio.