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Trippa alla molisana

Vincenza Bertolino· 28 settembre 2016· 5 min di lettura ·Campobasso
Trippa alla molisana in un piatto fondo di ceramica bianca, trippa rosa pálido in sugo di pomodoro rosso intenso, guarnita con prezzemolo fresco verde, contorno di pane tostato ai bordi
Preparazione
20 min
Cottura
120 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gtrippa di vitello fresca o surgelata
400 gpomodori pelati in scatola
1 cipolla mediatritata finemente
2 spicchiaglio
50 mlolio di oliva extra vergine
1 cucchiainosale fino
1/2 cucchiainopepe nero macinato
1 fogliaalloro
2 cucchiaiprezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

105 kcalEnergia
16 gProteine
4 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire la trippa
Se usi trippa fresca, immergila in acqua fredda per almeno un'ora, cambiando l'acqua più volte, poi grattugia leggermente con una spugna per togliere eventuali residui. Se è surgelata, scongela in frigorifero per una notte.
2
Tagliare a listarelle
Dopo la pulizia, taglia la trippa in strisce larghe circa un centimetro e mezzo, lunghe quattro o cinque centimetri. Pronta per la cottura.
3
Rosolare il soffritto
In una pentola grande, scalda l'olio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata e fai appassire per cinque minuti, quindi aggiungi l'aglio schiacciato e rosola per altri due minuti fino a quando tutto profuma.
4
Aggiungere la trippa
Unisci le listarelle di trippa al soffritto, mescola bene per due o tre minuti in modo che la carne prenda sapore dal soffritto. Non deve colorarsi molto, basta che si scaldi.
5
Versare i pomodori
Aggiungi i pomodori pelati schiacciati leggermente con un cucchio, il sale, il pepe e la foglia di alloro. Mescola tutto e porta a ebollizione.
6
Cottura lenta
Copri la pentola e abbassa il fuoco al minimo. Fai cuocere per almeno due ore, mescolando ogni trenta minuti. La trippa deve diventare tenera e il sugo denso. Se durante la cottura il sugo diventa troppo asciutto, aggiungi un bicchiere d'acqua tiepida.
7
Finire il piatto
Togli la foglia di alloro, assaggia e correggi di sale e pepe. Versa in fondina calda, spolvera abbondante prezzemolo fresco e servi con pane tostato.

Gusto

Il sapore è ricco e leggermente acidulo, con la trippa che prende la dolcezza del pomodoro cotto a lungo e l'aroma delle spezie. La consistenza è morbida ma mantiene una leggera resistenza al morso, segno di una cottura giusta. Si serve calda, in fondina fonda, con pane scuro o tostato per raccogliere il sugo. Tradizionalmente si abbina a vini rossi di corpo medio o a un bicchiere di vino bianco secco locale.

Benessere

  • La trippa di vitello è una fonte proteica importante con circa 15-16 g di proteine per 100 g di prodotto cotto, ed è tra le carni meno grasse disponibili.
  • Contiene ferro eme ad alta biodisponibilità, circa 2-3 mg per 100 g, fondamentale per la produzione di emoglobina e il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Nonostante il lungo tempo di cottura, rimane un piatto saziante e relativamente leggero perché la trippa non ha quasi grassi visibili e il sugo di pomodoro aggiunge volume senza molte calorie.
  • La trippa fornisce collagene e gelatina naturale, sostanze che supportano la salute delle articolazioni e della pelle, oltre a essere fonte di minerali come lo zinco.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala con contorni di verdure crude o cotte, come una semplice insalata di cicoria o spinaci lessati, che aggiungono fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: la trippa non è difficile da digerire come si crede. Una trippa cotta correttamente diventa morbida e facilmente digeribile anche per chi ha stomaco sensibile. L'errore comune è cuocerla troppo poco o troppo: la cottura lunga (almeno due ore) rompe le fibre collagene e la rende più assimilabile. Chi ha gastrite acuta o reflusso dovrebbe comunque evitare il sugo molto acido, riducendo la quantità di pomodoro o aggiungendo un pizzico di bicarbonato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere la trippa troppo poco credendo di mantenerla più gustosa: una trippa che cuoce meno di novanta minuti rimane gommosa e difficile da masticare, oltre a essere meno digeribile. Un altro sbaglio è usare una trippa già bollita da macelleria senza ripulirla bene: la scarsa igiene della pulizia iniziale compromette l'intero piatto. Infine, non aggiustare il sugo durante la cottura rischia di ottenere un condimento troppo acido o, al contrario, insipido.

I nostri consigli

  • Prepara la trippa alla molisana il giorno prima: il sapore si sviluppa ulteriormente e il sugo diventa ancora più denso. Si conserva in frigorifero fino a tre giorni, coperta bene. Scaldala lentamente in pentola a fuoco basso con un goccio d'acqua.
  • Se la trippa è molto difficile da reperire, chiedi al macellaio se la prepara su ordinazione o se consiglia un'alternativa come i polmoni di vitello, che hanno consistenza simile e cottura identica.
  • Abbina il piatto con un contorno semplice: pane tostato, polenta, patate lessate o una verdura amara come cicoria o catalogna ripassata in padella con aglio.
  • Congelala in porzioni singole in scatole di plastica rigide: dura fino a tre mesi. Scongela in frigorifero e riscalda dolcemente senza farla bollire.
  • In alcune zone si prepara aggiungendo mezzo chilo di pomodori freschi grattugiati al posto dei pelati: il sapore diventa più vivo e delicato, ideale in primavera.

Quando prepararla

La trippa alla molisana è un piatto invernale per eccellenza, perfetto quando fa freddo e serve qualcosa di sostanzioso che riscaldi. È tradizionalmente servita nei mesi da ottobre a marzo, anche se non c'è stagione che la bandisca completamente. È ideale nei giorni festivi come piatto del secondo, particolarmente apprezzato nei cenoni in famiglia dove si vuole un qualcosa di autentico ma non impegnativo.

Domande frequenti

  • La trippa ha sempre odore forte? Una trippa fresca e ben pulita ha odore moderato. Se sente di ammoniaca o di marcio, non comprarla. L'odore durante la cottura è naturale e svanisce con la ventilazione della cucina.
  • Posso usare trippa di manzo al posto di quella di vitello? Sì, ma avrà bisogno di circa trenta minuti in più di cottura. La trippa di vitello è più tenera e cuoce più velocemente.
  • Il piatto è adatto a chi segue una dieta proteica? Sì, è ricco di proteine e basso in grassi, ma il sugo di pomodoro aggiunge qualche carboidrato. Se cerchi massima magrezza, usa meno sugo.
  • Che vino abbino? Un rosso di corpo medio come un Montepulciano d'Abruzzo, oppure un bianco secco locale. Evita i vini troppo strutturati che copriranno il sapore delicato della trippa.
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