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Trippa alla gallurese

Vincenza Bertolino· 16 agosto 2025· 6 min di lettura ·Olbia
Ciotola di trippa alla gallurese con salsa rossa di pomodoro, pezzetti di trippa grigia e marrone, spruzzata di formaggio giallo grattugiato e pangrattato marrone scuro sulla superficie
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gTrippa di manzo già pulita
400 gPomodori pelati in scatola
1 cipolla mediaCipolla bianca
3 spicchiAglio
150 gFormaggio affumicato a pasta dura (tipo marzu)
100 gPane carasau
4 cucchiaiOlio di oliva extravergine
500 mlBrodo di carne
q.b.Sale marino e pepe

Valori nutrizionali

155 kcalEnergia
18 gProteine
8 gGrassi
3 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la trippa
Se la trippa non è già cotta, portarla a ebollizione in acqua fredda salata per 30 minuti, poi scolarla e lasciarla intiepidire. Se è già precotta, risciacquarla sotto acqua fredda e tagliarla a striscioline regolari di circa 1 cm di larghezza.
2
Soffritto
In un tegame grande di fondo spesso, scaldare l'olio a fuoco medio-basso. Tritare finemente cipolla e aglio, aggiungerli all'olio e lasciarli appassire per 5-6 minuti fino a che diventano trasparenti e profumano, senza farli colorire.
3
Aggiungere la trippa
Versare la trippa nel tegame e far saltare insieme al soffritto per 3-4 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, in modo che prenda sapore dall'olio aromatizzato.
4
Salsa di pomodoro
Aggiungere i pomodori pelati schiacciati a mano, il brodo, un cucchiaino di sale e una macinata di pepe. Mescolare bene, coprire il tegame con coperchio e portare a cottura lenta a fuoco basso per 2 ore e mezza, mescolando ogni 30 minuti e aggiungendo brodo caldo se il livello scende troppo.
5
Controllo di cottura
Verso la fine della cottura, la trippa deve essere molto morbida e quasi dissolversi tra le dita, la salsa densa e di colore rosso intenso. Se ancora leggermente coriacea, proseguire per altri 20-30 minuti.
6
Preparare il pangrattato
A parte, tostare il pane carasau spezzettato in una padella asciutta a fuoco medio-alto per 4-5 minuti, mescolando continuamente, finché diventa croccante e assume un colore marrone dorato. Metterlo in un mortaio e pestarlo fino a ottenere pangrattato grossolano.
7
Finitura
Quando la trippa è cotta, versarla nelle ciotole calde. Grattugiare sopra il formaggio affumicato e cospargere generosamente con il pangrattato di pane carasau. Servire subito caldo, senza mescolare molto in modo che il formaggio e il pane mantengano la loro posizione sulla superficie.

Gusto

Il sapore è robusto e pieno, dominato dal pomodoro maturo che si sposa con la dolcezza naturale della trippa. Il formaggio affumicato aggiunge una nota tostata e leggermente piccante, mentre il pangrattato croccante dà contrasto alla morbidezza della salsa. Si serve caldo in ciotola, accompagnato da un bicchiere di vino rosso secco della Sardegna o da un rosato, che taglia la ricchezza del piatto senza soffocarla.

Benessere

  • La trippa è una fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico, con circa 18-20 grammi per 100 grammi di prodotto cotto, essenziale per il mantenimento della massa muscolare e il recupero.
  • Contiene ferro biodisponibile e selenio, minerali importanti per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e la funzione tiroidea, soprattutto se la trippa proviene da animali allevati al pascolo.
  • È un piatto saziante e sostanzioso che fornisce energia prolungata durante la giornata, adatto a pasti pranzo o cena, specialmente in inverno quando serve calore e nutrienti densi.
  • La trippa contiene collagene e gelatina naturale, componenti che supportano l'elasticità della pelle e la salute articolare, sebbene gli studi scientifici su questo aspetto siano ancora in fase di approfondimento.
  • Abbinata a verdure crude di contorno o a un'insalata verde con limone, il pasto diventa più equilibrato: le fibre dell'insalata aiutano la digestione della trippa, che è ricca di proteine.
  • Falso mito da sfatare: La trippa non è indigesta come molti credono. Al contrario, se cotta a lungo come in questa ricetta, diventa facilmente digeribile perché il collagene si trasforma in gelatina. Chi ha disturbi digestivi lievi può mangiarla senza problemi, ma chi soffre di gastrite acuta o reflusso grave dovrebbe consultare il medico, poiché il pomodoro e il formaggio affumicato possono irritare lo stomaco sensibile.

L'errore da non fare

Non abbreviare i tempi di cottura pensando che 45 minuti bastino: la trippa ha bisogno di almeno 2 ore e mezzo per diventare morbida e assorba il sugo correttamente. Una cottura veloce la lascia gommosa e sgradevole. Inoltre, non aggiungere il formaggio e il pane quando la trippa è ancora nel tegame: diventerebbero molli e perderebbe il contrasto di texture che caratterizza il piatto.

I nostri consigli

  • La trippa alla gallurese si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. È anzi migliore il giorno dopo perché i sapori si integrano ulteriormente. Si può congelare per un mese in una busta per il freezer, anche se la trippa perde un po' di tenerezza nel processo.
  • Se non trovi il formaggio affumicato sardo, puoi usare il formaggio pecorino romano stagionato o anche un caciocavallo affumicato del Sud Italia: il gusto cambia leggermente ma rimane fedele allo spirito della ricetta.
  • Se il pane carasau non è disponibile, sostituiscilo con pane toscano raffermo tostato e grattugiato, oppure con grissini ripassati al forno fino a essere ben secchi e poi frantumati.
  • Accompagna il piatto con un contorno leggero: rucola fresca con limone e olio, oppure un'insalata di cicoria ripassata in padella con aglio.

Quando prepararla

La trippa alla gallurese è un piatto invernale per eccellenza, perfetto tra novembre e marzo quando il freddo invita a cibi caldi e nutrienti. Va benissimo anche d'autunno e persino a primavera se le serate rimangono fresche. Durante l'estate è meno consigliata, sia per il calore della cucina che per il desiderio naturale di piatti più leggeri, anche se in Sardegna la tradizione non conosce stagioni e la servono tutto l'anno nelle trattorie.

Domande frequenti

  • Posso usare trippa surgelata? Sì, ma deve essere scongelata lentamente in frigorifero la sera prima. La trippa surgelata tende a perdere un po' di tenerezza, quindi potrebbe aver bisogno di altri 20 minuti di cottura in più.
  • La ricetta è adatta ai celiaci? Sì, se usi pane carasau certificato senza glutine per il pangrattato. Tutti gli altri ingredienti sono naturalmente privi di glutine.
  • Quanto brodo devo usare in tutto? Inizia con 500 ml aggiunti all'inizio. Durante la cottura, controlla il livello ogni mezz'ora: se la salsa si riduce troppo e la trippa rischia di asciugarsi, aggiungi brodo caldo, max altri 200-300 ml totali.
  • Posso cuocerla in pentola a pressione? Sì, taglia i tempi a 40-45 minuti a pressione con il primo anello, ma la texture della trippa sarà leggermente diversa, meno morbida. Consiglio la cottura lenta tradizionale per il miglior risultato.
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