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Trebbiano pesarese

Vincenza Bertolino· 24 ottobre 2017· 5 min di lettura ·Pesaro
Calice di Trebbiano pesarese trasparente di colore giallo paglierino, servito su tavola di legno accanto a olive verdi e pane toscano, con sfondo di vigneto in penombra
Preparazione
2 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
medio
Stagione
primavera/estate

Ingredienti

150 mlTrebbiano pesarese
un cucchiaioOlio extravergine d'oliva
il succo di mezzoLimone fresco
una presaSale marino fino
uno spicchioAglio tritato finemente
3-4 foglieMenta fresca

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia di Trebbiano pesarese in frigorifero almeno 2 ore prima del servizio. Se fretta, metti la bottiglia nel congelatore per 30 minuti, controllando che non congeli.
2
Preparare il bicchiere
Sceggli un calice a tulipano di vetro terso. Porta il bicchiere in frigorifero per 5 minuti prima di versare il vino, così mantiene la temperatura più a lungo.
3
Versare il vino
Versa il Trebbiano pesarese nel calice fino a tre quarti di altezza. Se lo usi in cucina per sfumare un brodo di pesce, versane 100 ml in una pentola calda e lascia evaporare l'alcol per 2 minuti.
4
Aggiungere la marinatura
In un piccolo bicchiere prepara una marinatura semplice con un cucchiaio di olio extravergine, succo di limone, sale, aglio tritato e foglie di menta. Non mescolare direttamente nel vino, bensì offri accanto come accompagnamento per chi preferisce aromatizzare il calice.
5
Servire e bere
Versa il vino nei calici dei commensali un minuto prima di servire, in modo che la temperatura rimanga ideale. Accompagna con stuzzichini salati, pane tostato o olive, evitando cibi troppo piccanti che coprirebbero i profumi delicati.

Gusto

Il Trebbiano pesarese ha un sapore secco e fresco, con prevalenza di agrumi e una vena salmastra che richiama l'aria marina della costa adriatica dove viene coltivato. L'acidità naturale lo rende ideale per accompagnare piatti di pesce crudo o cotto al vapore, zuppe di molluschi, e verdure grigliate. In cucina si usa anche per sfumare brodetti di pesce o risotti ai frutti di mare, dove la sua freschezza non appesantisce il piatto. Va servito freddo, tra gli 8 e i 10 gradi centigradi, in calici a tulipano per preservare gli aromi.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Trebbiano pesarese a temperatura ambiente o troppo caldo. Questo vino perde completamente la sua freschezza e gli aromi citrini svaniscono. Anche versarlo in bicchieri già usati per altri vini o in calici da vino rosso ampi e aperti lo ossida troppo velocemente. Infine, non lasciare una bottiglia aperta in frigorifero più di due giorni: il vino perde gradualmente fragranza e acidità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Trebbiano pesarese è perfetto da servire durante i mesi estivi, soprattutto in giugno, luglio e agosto, quando la sua freschezza costituisce una piacevole pausa dal caldo. È ideale per cene informali all'aperto, aperitivi pomeridiani al mare, o abbinamenti con piatti leggeri della stagione estiva. In primavera, quando i pesce e i molluschi sono più delicati, il suo sapore minerale esalta le ricette semplici senza appesantire.

Domande frequenti

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