Torta d'Ortiche

Ingredienti
| 300 g | Ortiche fresche |
| 250 g | Ricotta di pecora o vacca |
| 80 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 2 uova | Intere |
| 250 g | Farina 00 |
| 125 g | Burro freddo |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1/4 cucchiaino | Noce moscata |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 6,5 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 2,2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Gusto
Ha un sapore delicato e erbaceo, leggermente amarognolo dalle ortiche, ammorbidito dalla dolcezza della ricotta e dalla salinità del parmigiano. L'aroma è quello caratteristico dell'ortica, che cuocendo perde il suo aspetto urticante e diventa gentile. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spesso accompagnata da un filo d'olio extravergine nel piatto. Sta bene come piatto unico a pranzo, oppure come contorno cremoso accanto a un secondo leggero.
Benessere
- L'ortica è ricca di proteine vegetali e contiene quasi 2 grammi di proteine per 100 grammi di foglie fresche. Dopo la cottura il contenuto si concentra.
- Minerali importanti: ferro, calcio, magnesio e potassio sono presenti in quantità significative nell'ortica cruda e mantengono buona parte del loro valore anche cotta.
- È un piatto saziante grazie alla ricotta e alla fibra dell'ortica, ma rimane digeribile perché la cottura ammorbidisce le fibre vegetali e la ricotta è facilmente assimilabile.
- L'ortica contiene acido ossalico: chi ha problemi di calcoli renali dovrebbe consumarla con moderazione, anche se una porzione occasionale di questa torta non rappresenta un rischio.
- Servila con una porzione di insalata cruda o verdure di stagione per un pasto completo e bilanciato, senza aggiungere altri carboidrati pesanti.
- Falso mito da sfatare: molti credono che l'ortica sia velenosa o comunque non commestibile. In realtà è commestibile da millenni e le proprietà urticanti scompaiono completamente con la cottura e l'ammollamento in acqua calda. È riconosciuta come alimento tradizionale in tutta Europa.
L'errore da non fare
Non strizzare bene le ortiche dopo la cottura è l'errore più comune. Se rimane troppa acqua, il ripieno diventa molle e la torta non tiene la forma: rimane appiccicaticcio e non si taglia nettamente. Strizz a con forza usando le mani pulite o un canovaccio fino a quando non sentirai che l'acqua non esce più. Una torta ben fatta rimane soda e squadrata.
I nostri consigli
- Conserva in frigorifero coperta con carta alluminio per 3-4 giorni. Si mangia fredda, tiepida o riscaldata 10 minuti a 160 gradi, resta sempre buona e la ricotta non diventa dura.
- Se non trovi ortiche fresche, puoi usare spinaci surgelati già cotti: scolali bene, strizzali e usa la stessa quantità. Il sapore sarà diverso ma il piatto rimane valido.
- Quando raccogli le ortiche scegli piante giovani in luoghi lontani da strade trafficate, meglio in campagna o boschi puliti. Le ortiche vecchie hanno foglie dure anche dopo la cottura.
- Se preferisci una torta meno salata, riduci il parmigiano a 60 grammi e aggiungi instead un tuorlo d'uovo in più al ripieno per cremosità.
Quando prepararla
La primavera è l'unico momento giusto: da aprile a maggio quando le ortiche sono giovani e tenere. Dopo giugno diventano fibrose e poco appetibili. È il piatto perfetto per sfruttare questa verdura selvatica che cresce in abbondanza e costa pochissimo, trasformandola in qualcosa di elegante senza sforzo eccessivo.
Domande frequenti
- Posso fare la torta d'ortiche senza glutine? Sì, sostituisci la farina 00 con una miscela per dolci gluten-free nello stesso peso. La sfoglia uscirà più friabile ma ugualmente buona.
- Le ortiche crude pungono davvero? Sì, le spine urticanti si attivano al tatto se la pianta è integra. Una volta cotta in acqua calda l'acido formico che causa il prurito si denatura completamente e sparisce.
- Quanto tempo prima posso preparare la pasta frolla? La puoi fare il giorno prima e conservarla in frigorifero coperta. Si conserva bene 24 ore senza problemi.
- Posso usare la ricotta di capra? Certo, anzi dà un sapore ancora più interessante. Ricordati solo che la ricotta di capra è più acida, quindi riduci leggermente il sale nel ripieno.


