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Torta di scarola

Vincenza Bertolino· 10 febbraio 2025· 5 min di lettura ·Napoli
Torta di scarola tagliata a spicchi su piatto bianco, mostrando la pasta dorata croccante all'esterno e il ripieno verde di scarola con olive nere visibili
Preparazione
40 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

600 gscarola
200 gfarina 00
100 mlacqua tiepida
30 golio extravergine di oliva
150 golive nere snocciolate
60 guvetta
40 gpinoli
5 gsale
1 gpepe nero macinato
500 mlolio di semi per friggere

Valori nutrizionali

280kcal Energia
5g Proteine
15g Grassi
3g di cui saturi
32g Carboidrati
3g di cui zuccheri
4g Fibre
1,1g Sale
Come si prepara
1
Pulire e cuocere la scarola
Elimina le foglie esterne danneggiate dalla scarola. Lavala in acqua fredda più volte finché non resta visibile traccia di terra. Metti in una pentola capiente con poca acqua fredda, copri e accendi il fuoco alto. Quando l'acqua bolle, abbassa il fuoco e lascia cuocere per 15 minuti. Scola bene, pressando leggermente con un cucchiaio per eliminare l'umidità. Trasferisci su un piatto e lascia raffreddare completamente.
2
Preparare l'impasto
In una ciotola setaccia la farina con il sale. Fai un buco al centro, versa l'acqua tiepida e l'olio extravergine, poi mescola con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lavora per 5 minuti, la pasta deve risultare elastica ma non appiccicosa. Forma una palla, copri con un canovaccio umido e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
3
Preparare il ripieno
Trita grossolanamente la scarola fredda con un coltello, o usa le mani per strappare i pezzi in frammenti irregolari. Trasferisci in una ciotola capiente. Aggiungi le olive nere intere o spezzate, l'uvetta e i pinoli. Condisci con sale e pepe nero, mescola bene. Assaggia e regola di sale secondo il gusto.
4
Stendere la pasta
Su un piano leggermente infarinato, stendi la pasta con le mani o un mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 3 millimetri. Forma un rettangolo di circa 30 per 40 centimetri. Se la pasta si ritira, lasciala riposare 5 minuti e continua.
5
Riempire e chiudere
Distribuisci il ripieno di scarola su metà della pasta, lasciando un margine di circa 2 centimetri da ogni lato. Piega l'altra metà della pasta sul ripieno, sigilla i bordi premendo con un dito bagnato. Se trovi bolle d'aria, pungile con uno stuzzicadenti per farle sfuggire.
6
Friggere la torta
Scalda l'olio di semi in una padella ampia fino a 170 gradi (testa il calore con un pezzetto di pane: deve dorare in 60 secondi circa, senza carbonizzarsi). Taglia la torta in rettangoli di circa 10 per 8 centimetri. Friggi i rettangoli pochi per volta, 2-3 minuti per lato, fino a quando la superficie diventa dorata e croccante. Estrai con uno scappaverdure, appoggia su carta assorbente e ripeti con i restanti rettangoli.
7
Terminare e servire
Quando tutti i rettangoli sono fritti, disponili su un piatto con carta assorbente. Puoi servirli tiepidi subito, oppure attendere che raggiungano la temperatura ambiente. Salali leggermente se desideri, anche se il ripieno è già condito.

Gusto

Il sapore è amaro e leggermente dolciastro insieme: la scarola cruda mantiene una nota amarognola che contrasta con la dolcezza dell'uvetta. Le olive donano salinità, i pinoli apportano cremosità. La pasta fritta è croccante al morso, quasi friabile. Si serve tiepida durante una pausa, come merenda salata, o a fine pasto nelle occasioni informali.

Benessere

L'errore da non fare

Non friggere la scarola già cotta ancora bagnata d'acqua. L'umidità farà schizzare l'olio e impedirà alla pasta di dorare e diventare croccante; inoltre la torta rimarrà molle. Scola la scarola colandola bene e lasciala riposare su un piatto prima di usarla per il ripieno. Stesso discorso per l'impasto: non deve essere appiccicaticcio, altrimenti durante la frittura assorbirà olio in eccesso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La torta di scarola è un piatto autunnale e invernale, quando la scarola è di stagione e dolce, non troppo amara. È tradizionale durante le festività natalizie, per le merende pomeridiane, come piatto da portare in gita o da preparare il giorno prima di una festa. Ideale quando le temperature sono fredde e si desidera un piatto robusto ma non eccessivamente pesante.

Domande frequenti

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