Ingredienti
| 300 g | Mandorle pelate e tostate |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 5 uova | Uova intere, a temperatura ambiente |
| 60 g | Miele di corbezzolo o castagno |
| 30 g | Farina di mandorla |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 20 g | Burro per ungere la teglia |
| Scorza grattugiata | Agrume (limone o arancia) |
Valori nutrizionali
| 420 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 36 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 4 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Estrarre le uova dal frigo 20 minuti prima di iniziare, cosicché raggiungano temperatura ambiente. Ungere una teglia rotonda dal diametro di 22 centimetri con burro e foderare il fondo con carta da forno. Riscaldare il forno a 170 gradi.
2
Tostare e macinare le mandorle
Se le mandorle non sono già tostate, tostarle in forno a 160 gradi per 8 minuti, mescolando a metà cottura, finché non emanano profumo intenso. Lasciar raffreddare leggermente, poi tritarle finemente con un robot da cucina fino a ottenere una consistenza sabbiosa, quasi una farina granulosa. Non polverizzarle troppo.
3
Montare uova e zucchero
Versare le uova intere in una ciotola e aggiungere lo zucchero. Montare con le fruste elettriche per 6-7 minuti, finché il composto non diventa chiaro, pallido e quasi triplicato di volume. La massa deve lasciare una traccia quando si solleva la frusta.
4
Incorporare mandorla e miele
Versare il miele nella massa montata e mescolare delicatamente con spatola di silicone. Aggiungere le mandorle tritate in tre volte, incorporandole con movimenti da basso verso l'alto per non smontare troppo la spuma. Unire anche la farina di mandorla, il pizzico di sale e la scorza grattugiata dell'agrume. Il composto deve risultare denso e amalgamato.
5
Versare e livellare
Trasferire l'impasto nella teglia preparata, livellare la superficie con una spatola bagnata. Non battere la teglia sul piano: il movimento deve essere dolce.
6
Infornare
Infornare a 170 gradi per 35-40 minuti. La torta è cotta quando una stuzzicadenti infilzato al centro esce pulito o con poche briciole umide. La superficie deve essere dorata e l'odore di mandorla tostata deve riempire la cucina.
7
Raffreddare
Estrarre dal forno, lasciar riposare nella teglia per 10 minuti, poi capovolgere su una gratella e lasciar raffreddare completamente. Una volta fredda, la torta può essere servita, tagliata a fette.
Gusto
Il sapore è intenso, dominato dalla mandorla tostata, con note calde di miele che non risulta dolce in eccesso. La consistenza è friabile e compatta insieme, senza la soffice elasticità dei dolci lievitati: ricorda una pasta granulosa che cede facilmente. Si mangia lentamente, perché il profumo aromatico la rende saziante anche in piccole quantità. La tradizione la vuole abbinata a vino passito o a caffè espresso, talora con un bicchiere di vino rosso dolce tipo vermouth.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali di buona qualità, circa 21 grammi ogni 100 grammi di mandorla sgusciata, e fibre che aiutano la regolarità intestinale.
- Contengono minerali importanti come magnesio per i muscoli, fosforo per le ossa e ferro, utile soprattutto se non si mangia carne con regolarità.
- Nonostante il tenore lipidico, la torta è saziante e non appesantisce se consumata in porzioni moderate, da 40 a 50 grammi per volta.
- Le mandorle tostate mantengono i grassi monoinsaturi e polinsaturi, che non rialzano il colesterolo cattivo come invece fanno i grassi saturi dei burri comuni.
- Abbinata a uno yogurt naturale o a una tazza di tè leggero, forma un pasto bilanciato, con zuccheri controllati e sazietà prolungata.
- Falso mito da sfatare: «Le mandorle fanno ingrassare». Non è vero se consumate nelle porzioni giuste: una porzione di torta di mandorle sassarese, circa 50 grammi, apporta calorie principalmente dai grassi buoni, non da zuccheri semplici. Chi ha problemi di peso può mangiarla senza sensi di colpa, purché moderatamente. Unica avvertenza: chi soffre di allergie alle arachidi o a frutta a guscio in generale deve escluderla dal consumo.
L'errore da non fare
Non montare bene le uova con lo zucchero. Se la base non è sufficientemente montata e pallida, la torta risulterà compatta e pesante, quasi gommosa. Il montaggio è quello che dà aria e struttura a questo dolce, non il lievito. Un secondo errore frequente è macinare troppo finemente le mandorle fino a trasformarle in burro oleoso: la texture della torta deve rimanere friabile e sabbiosa, non densa e untuosa.
I nostri consigli
- Conserva la torta intera in una scatola di latta chiusa bene a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in frigorifero fino a una settimana. Non congela bene perché il tessuto friabile tende a sgranarsi.
- Se non trovi il miele di corbezzolo, va benissimo il miele di castagno scuro o anche un miele di acacia che non sia troppo dolce: il gusto cambia leggermente, ma rimane equilibrato.
- Puoi aromatizzare con una punta di vaniglia, di cannella o anche con acqua di fiori d'arancio, una o due cucchiaiate diluite nel montato. Ogni variante aromatica la rende ancora più interessante.
- Servila con uno yogurt bianco non zuccherato oppure con un sorso di vino dolce: l'acidità o la dolcezza vanno a braccetto con il profumo di mandorla.
Quando prepararla
La torta di mandorle sassarese si fa bene tutto l'anno, perché non dipende da ingredienti stagionali. È particolarmente indicata in autunno e inverno, quando il desiderio di dolci densi e caldi cresce, oppure nei giorni di festa quando si ha tempo per un impasto curato. È frequente anche in Sardegna durante le ricorrenze religiose e i momenti conviviali.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle crude invece che tostate? No, perché il profumo rimane pallido e il sapore meno caratterizzante. La tostatura è un passaggio non saltabile. Se le compri già tostate, basta farle raffreddare.
- Che differenza c'è tra farina di mandorla e mandorle tritate? La farina è più fine e già completamente sminuzzata, le mandorle tritate rimangono leggermente granulosa. Per questa torta è meglio tritarle da sole nel robot, così manterrai la granularità che la caratterizza.
- Devo forza la teglia di carta da forno? Sì, consiglio sia carta che burro. La torta è densa e aderisce facilmente. Con la doppia protezione, si sforna senza rischi di rompere la base friabile.
- Se la torta si gonfia e poi crolla, che cosa ho sbagliato? Probabilmente il forno è troppo caldo inizialmente. Inizia a 160 gradi per i primi 15 minuti, poi alza a 170. In questo modo l'assestamento è più graduale e uniforme.