Torta di cicoria

Ingredienti
| 800 g | cicoria fresca |
| 3 | uova |
| 250 g | farina di grano tenero |
| 100 ml | olio di oliva extravergine |
| 150 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 3 g | lievito istantaneo per dolci |
| 30 g | pecorino romano grattugiato |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 5,5 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 3,2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Il sapore della torta di cicoria è caratterizzato dall'amarognolo delicato della verdura, addolcito lievemente dalle uova e dalla consistenza morbida dell'impasto. La cicoria ripassata in padella perde parte della sua durezza e acquista una dolcezza più pronunciata. Si serve tiepida, naturalmente, senza condimenti ulteriori se non un poco di sale grosso sulla crosta. Si abbina bene a un vino bianco secco o a una birra leggera.
Benessere
- La cicoria contiene circa 2,5 g di fibre per 100 g di verdura fresca, che favoriscono il transito intestinale e la sazieta.
- È ricca di minerali come potassio, calcio, ferro e magnesio, importanti per il metabolismo e la salute delle ossa.
- La torta è molto più leggera di una focaccia ripiena classica: sazia senza appesantire, grazie al contenuto di verdura che diminuisce la densità calorica.
- La cicoria contiene inulina, una fibra particolare che raggiunge l'intestino intatta e nutre i batteri benefici del microbiota.
- Per un pasto equilibrato, accompagnala con un piatto di formaggio fresco o una porzione di legumi, così integrerai proteine e carboidrati complessi.
- Falso mito da sfatare: Molti credono che la cicoria sia sconsigliata a chi ha gastrite. In realtà, la cicoria cotta è ben tollerata dalla maggior parte dei casi di gastrite lieve, poiché la cottura riduce l'irritazione. Chi soffre di gastrite severa o ulcera attiva deve comunque chiedere al medico, ma non esiste un divieto assoluto se la verdura è ben cotta e senza eccessi di olio.
L'errore da non fare
Non frappare la cicoria: molti commettono l'errore di aggiungerla cruda o semicotta all'impasto, finendo con una torta acquosa che si rompe facilmente. La cicoria deve perdere tutta l'umidità in padella, altrimenti l'impasto assorbe troppo liquido e la cottura diventa irregolare. Allo stesso modo, non saltarla affatto: serve il ripassaggio per ammorbidirla e trasformare l'amarognolo aspro in un sapore più rotondo.
I nostri consigli
- Conserva la torta in frigorifero coperta per 2-3 giorni. È buona anche fredda il giorno dopo, perfetta per pranzi al sacco o merenda.
- Se non hai il pecorino, sostituiscilo con parmigiano reggiano o tralascia il formaggio: la torta rimane ottima lo stesso.
- Alcune varianti regionali aggiungono pinoli o uvetta all'impasto: ottimi per contrappesare l'amarognolo della cicoria.
- Se la cicoria è molto amara al palato, sbollentala 3-4 minuti in acqua salata prima di triturare e ripassare: ridurrà l'intensità senza perdere i pregi nutrizionali.
Quando prepararla
La torta di cicoria è un piatto da fine autunno e inverno, quando la cicoria raggiunge il suo picco di qualità nei mercati. È perfetta come secondo piatto leggero in cena, oppure come main course vegetariano a pranzo. Tradizionalmente si prepara intorno alle feste invernali, accompagnando minestre e piatti più impegnativi.
Domande frequenti
- La cicoria surgelata va bene? Sì, ma scongelala completamente e strizzala bene per eliminare l'acqua in eccesso prima di ripassarla in padella, altrimenti risulterà troppo bagnata.
- Posso preparare l'impasto la sera prima? Sì, copri la ciotola con un panno umido e lascialo in frigorifero overnight. L'impasto continuerà a riposare e diventerà ancora più morbido.
- Come mai la mia torta è rimasta cruda dentro? Probabile che il forno sia stato troppo caldo in superficie e troppo freddo dentro. Verifica la temperatura con un termometro e alza la torta su una griglia nel ripiano inferiore se l'esterno tende a brunire troppo.
- Posso congelare la torta già cotta? Sì, per circa un mese. Scongela in frigorifero la notte prima e riscalda 10 minuti a 160 °C prima di servire.


