Ingredienti
| 250 g | farina bianca tipo 0 |
| 150 g | burro morbido |
| 100 g | zucchero semolato |
| 2 | uova intere |
| 150 g | nocciole sgusciate |
| 80 g | mandorle pelate |
| 100 g | cioccolato fondente 70% |
| 60 g | buccia d'arancia candita |
| 1 pizzico | sale fino |
| 30 g | zucchero a velo |
Valori nutrizionali
| 290 | kcal |
| 6 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 36 | g Carboidrati |
| 28 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare il burro e il ripieno
Togliere il burro dal frigorifero 30 minuti prima. Tostare le nocciole in forno a 160 gradi per 8-10 minuti, poi sfregarle tra le mani per eliminare la pellicina. Tritarle grossolanamente insieme alle mandorle. Tagliare il cioccolato fondente a scaglie irregolari. Tritare finemente la buccia di arancia candita. Mescolare nocciole, mandorle, cioccolato e arancia candita in una ciotola.
2
Fare la pasta frolla
In una ciotola capiente, versare il burro morbido e lo zucchero. Montare con una frusta manuale o elettrica fino a ottenere una consistenza soffice e pallida, circa 3-4 minuti. Aggiungere le uova una per volta, amalgamando bene tra una e l'altra. Aggiungere un pizzico di sale, poi incorporate la farina poco alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando l'impasto non avrà la consistenza di una pasta omogenea. Fermarsi prima che diventi dura.
3
Assemblare il dolce
Dividere l'impasto in due parti: una leggermente più grande. Stendere la parte più grande tra due fogli di carta forno fino a circa 5 millimetri di spessore. Trasferirla delicatamente in una teglia rotonda da 26 centimetri di diametro, precedentemente imburrata e infarinata. Distribuire il ripieno di frutta secca in modo uniforme su tutta la superficie, lasciando uno spazio di 1,5 centimetri dal bordo. Stendere la seconda parte di impasto e tagliarla a strisce di circa 1 centimetro di larghezza. Disporre le strisce a formare un intreccio reticolare sulla parte superiore del ripieno, sigillando i bordi passando un dito bagnato d'acqua lungo il perimetro.
4
Cuocere la torta
Preriscaldare il forno a 180 gradi per 10 minuti. Infornare la teglia nel ripiano centrale. Cuocere per 35-40 minuti, fino a quando la crosta superiore diventa dorata e i bordi iniziano a scurirsi leggermente. Se la superficie cuoce troppo velocemente, coprire con un foglio di carta forno gli ultimi 10 minuti.
5
Raffreddare e servire
Togliere dal forno e far riposare 15 minuti nella teglia. Quindi capovolgere delicatamente su una gratella metallica e lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno 2 ore. Spolverare con lo zucchero a velo prima di servire.
Gusto
Il sapore è dolce ma mai stucchevole, grazie all'amaro contenuto del cioccolato fondente e all'acidità leggera dei canditi. Le nocciole donano una nota tostata decisa, le mandorle aggiungono morbidezza e corpo. L'aroma è quello tipico di nocciola tostata e cacao insieme. Si serve a temperatura ambiente, tagliata in fette di circa un centimetro e mezzo di spessore. Accompagna bene il caffè caldo al mattino o il tè nel pomeriggio, talvolta una piccola coppa di moscato dolce piemontese.
Benessere
- Le nocciole contengono grassi insaturi, soprattutto acido oleico, e proteine vegetali attorno ai 12-14 grammi per 100 grammi di frutto secco.
- Presenti minerali come magnesio, potassio, ferro e rame, utili al metabolismo cellulare e alla funzione nervosa.
- È un dolce sostanzioso e saziante: una fetta media riempie lo stomaco per diverse ore grazie alla densità della frutta secca.
- Le mandorle contengono vitamina E, un antiossidante naturale che protegge le cellule dall'invecchiamento precoce.
- Per un pasto equilibrato, abbina la torta a uno yogurt naturale o a una tazza di latte intero: le proteine latticinie completano l'apporto nutrizionale.
- Falso mito da sfatare: la torta d'Asti non è "vietata a chi vuol dimagrire" in assoluto. Una fetta media fornisce circa 280-300 calorie, sostenibile in un pasto equilibrato. L'errore è mangiarne due-tre fette di seguito o accompagnarla sempre con altri dolci. Una porzione a colazione o merenda, inserita nel conteggio giornaliero, non impedisce un'alimentazione sana. Chi ha diabete o patologie epatiche deve comunque consultare un medico per le dosi tollerabili.
L'errore da non fare
Non aggiungere il ripieno di frutta secca freddo direttamente dall'impasto senza tostare le nocciole. Le nocciole crude rimangono dure e poco saporite: la tostatura breve attiva gli aromi naturali e rende la torta più fragrante. Inoltre, non sovraccaricare il ripieno di liquidi come canditi troppo bagnati o miele: la pasta sottostante diventa molle e fatica a cuocere completamente. Pesare sempre gli ingredienti e rispettare le proporzioni, soprattutto il burro e le uova, che influiscono sulla struttura della frolla.
I nostri consigli
- La torta d'Asti si conserva in frigorifero coperta con carta trasparente per 4-5 giorni. Mantiene la freschezza anche se avvolta in carta stagnola e congelata fino a un mese.
- Se preferisci una consistenza più densa, aggiungi al ripieno 30 grammi di farina di riso: facilita la compattezza senza alterare il gusto.
- Sostituisci parte delle mandorle pelate con pistacchio triato per una variante più delicata e gradevole al palato.
- Servi una fetta con un caffè doppio o un tè nero: l'amaro del cacao nella torta si esalta con le bevande amare.
Quando prepararla
La torta d'Asti è ideale da preparare in autunno e inverno, quando le nocciole locali sono fresche e il freddo permette al burro di lavorare meglio. È perfetta per colazioni domenicali, merende del pomeriggio e anche per piccoli regali confezionati in scatole di carta. Non richiede ingredienti stagionali specifici, perciò si può fare tutto l'anno senza problemi di reperibilità.
Domande frequenti
- Posso usare nocciole già tostate? Sì, ma controllate che non siano salate. Se lo sono, lavatele brevemente e asciugatele bene prima di tritarle.
- Che differenza c'è tra la torta d'Asti e la torta gianduia? La torta d'Asti ha il ripieno eterogeneo con frutta secca intera e canditi visibili. La torta gianduia è più omogenea e compatta, con una crema di nocciola e cacao ben amalgamata.
- Se l'impasto si spacca durante l'intreccio? È normale con l'impasto freddo. Scalda leggermente le dita sotto l'acqua calda prima di toccare e ricucire i strappi premendo delicatamente.
- Quanto deve riposare prima di tagliare la prima fetta? Almeno due ore a temperatura ambiente, meglio tre. Se tagli troppo presto, il ripieno non è ancora compatto e le fette si sfaldano.