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Torta d'Alessandria

Vincenza Bertolino· 18 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Torino
Torta d'Alessandria intera su piatto bianco, con sfoglia dorata e spaccature visibili che lasciano intravedere il ripieno scuro di miele e frutta secca, guarnita con mandorle intere in superficie
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina 00
150 gBurro a temperatura ambiente
80 gZucchero semolato
1Uovo intero
1 pizzicoSale fino
250 gMiele di castagno o acacia
120 gMandorle pelate e tritate grossolanamente
80 gPinoli
100 gFrutta candita mista (arance, cedro) tagliata a cubetti
1 cucchiainoCannella in polvere
3-4Chiodi di garofano interi
30 gMandorle intere per guarnizione

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
5 gProteine
14 gGrassi
3 gdi cui saturi
43 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
Lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa, circa 3 minuti. Aggiungi l'uovo e continua a mescolare bene. Setaccia la farina con il sale e uniscila poco alla volta, mescolando delicatamente con una spatola fino a formare un impasto omogeneo. Avvolgilo in carta stagnola e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Preparare il ripieno di miele
Versa il miele in un pentolino a fuoco basso. Aggiungi i chiodi di garofano interi e la cannella in polvere, mescolando bene per 2-3 minuti finché il miele profuma. Togli dal fuoco, estrai i chiodi di garofano e lascia intiepidire. Aggiungi le mandorle tritate, i pinoli e la frutta candita, mescolando accuratamente. Il ripieno deve essere omogeneo ma non cremoso.
3
Stendere la frolla
Preriscalda il forno a 180 gradi. Tira fuori la pasta frolla dal frigorifero e dividila in due parti: una leggermente più grande dell'altra. Stendi la parte più grande tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di circa 3-4 millimetri. Trasferiscila in una teglia da 24-26 centimetri di diametro, facendola aderire bene al fondo e ai bordi. Lascia un orlo di frolla che sporga di un paio di centimetri oltre il bordo.
4
Riempire e coprire
Versa il ripieno di miele e frutta secca sulla base di frolla, distribuendolo in modo uniforme fino a circa 2 centimetri dal bordo. Stendi l'altra porzione di frolla tra due fogli di carta e coprila sopra, sigillando bene i bordi premendoli con le dita inumidite. Taglia l'eccesso di frolla con un coltello, lasciando un orlo pulito. Se vuoi, punteggia la superficie con una forchetta e cospargi le mandorle intere premendole leggermente.
5
Cuocere
Inforna la torta a 180 gradi per 35-40 minuti. La superficie deve diventare dorata e leggermente screpolata in modo naturale. Se nella cottura inizia a scurirsi troppo, copri con un foglio di carta forno. La torta continua a cuocersi lievemente anche dopo l'estrazione dal forno.
6
Raffreddare
Estrai la torta dal forno e lasciarla riposare sulla teglia a temperatura ambiente per almeno 2-3 ore prima di sformarla. Il ripieno interno consolida durante questo tempo e la torta diventa più facile da tagliare. Se necessario, puoi tagliarla anche il giorno successivo.

Gusto

Ha il sapore dolce e profondo del miele, con note aromatiche di cannella e chiodi di garofano che la rendono leggermente speziata. La frutta secca conferisce una leggera croccantezza e un'amarognolità che equilibra la dolcezza. La frutta candita aggiunge acidità e un tocco di freschezza. Si serve a temperatura ambiente, anche un giorno dopo la preparazione, ed è tradizionalmente accompagnata da un bicchiere di vino passito o da una tazza di caffè.

Benessere

  • Le mandorle e i pinoli apportano proteine vegetali di qualità, grassi insaturi che supportano la salute cardiovascolare e vitamina E, un potente antiossidante.
  • Il miele contiene tracce di minerali come potassio, magnesio e manganese, oltre a composti antibatterici naturali; la frutta candita apporta pectina e piccole quantità di fibre.
  • È un dolce sostanzioso e molto saziante, grazie alla densità del ripieno e alla presenza di frutta secca; una fetta media copre una buona parte del fabbisogno calorico di uno spuntino.
  • Il miele usato tradizionalmente è ricco di oligoelementi e la cannella aiuta la stabilità della glicemia rispetto a dolci con solo zucchero bianco.
  • Abbinala a un pasto leggero, come a fine mattina o nel pomeriggio lontano dai pasti principali, oppure come dessert modesto dopo un piatto proteico e una verdura.
  • Falso mito da sfatare: il miele non è più leggero dello zucchero e non è adatto ai diabetici senza controllo medico. Contiene carboidrati semplici in quantità simile allo zucchero bianco e ha lo stesso effetto sulla glicemia. Chi ha problemi metabolici deve consultare il medico prima di consumarla, anche se fatta con miele.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere il ripieno di miele mentre è ancora molto caldo. Il miele caldo ammorbidisce la frolla dal basso, facendola diventare mollizia o appiccatizia durante la cottura. Sempre aspettare che il miele intiepidisca bene, così mantiene la struttura della frolla croccante. Un altro errore comune è non limare bene i bordi della frolla quando si copre la torta, creando spazi dove il ripieno fuoriesce durante la cottura.

I nostri consigli

  • La Torta d'Alessandria si conserva in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 4-5 giorni, o in frigorifero fino a una settimana. Non congelate il dolce già ripieno, perché il miele cambia consistenza scongelando.
  • Se il miele è molto denso, tiepidizzalo a bagnomaria per qualche minuto prima di mescolare gli ingredienti del ripieno. Mantiene la giusta fluidità senza diventare grasso.
  • Puoi sostituire i pinoli con nocciole tostate e tritate grossolanamente, mantenendo il sapore autentico della ricetta tradizionale.
  • Servi la torta a temperatura ambiente per percepire meglio i profumi di miele e spezie. Se la tagli ancora leggermente tiepida è più morbida; se fredda è più compatta e facile da portare in bocca.

Quando prepararla

La Torta d'Alessandria è un dolce classico di fine anno, perfetto intorno alle festività di Natale e Capodanno, quando gli ingredienti come la frutta candita e il miele di qualità sono più reperibili e si cerca un dolce da mantenere alcuni giorni in dispensa. È ideale anche per visite importanti e cene formali, grazie alla sua eleganza e facilità di conservazione. Resta ottima da preparare anche in autunno, quando il clima fresco aiuta la conservazione a lungo termine.

Domande frequenti

  • Posso usare miele liquido invece di un miele più denso? Sì, ma scegli un miele che non sia troppo acquoso. Il miele di acacia o di castagno funzionano bene. Se molto liquido, riscaldalo leggermente a bagnomaria per concentrarlo, così il ripieno non scivola durante la cottura.
  • La frutta candita è obbligatoria? No, puoi omettere la frutta candita e aumentare le mandorle e i pinoli in proporzione, mantenendo il peso totale del ripieno. Il risultato sarà più nocciolato e meno fresco, ma comunque valido.
  • Quanto deve essere spessa la pasta frolla? La frolla deve essere tra i 3 e i 4 millimetri di spessore. Troppo sottile rischia di rompersi quando la tiri, troppo spessa diventa pesante e poco elegante.
  • Si può preparare la pasta frolla il giorno prima? Sì, la puoi preparare fino a 2 giorni prima e conservarla in frigorifero ben avvolta. Lasciarla sempre a temperatura ambiente per 15 minuti prima di stenderla, così non si spacca.
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