Ingredienti
| 250 g | farina di grano tenero |
| 2 uova intere | uova |
| 60 g | zucchero semolato |
| 50 ml | latte intero |
| 30 g | burro fuso |
| 1 bustina | vaniglia in polvere |
| 1/2 cucchiaino | sale fino |
| olio di arachide | per friggere (circa 500 ml) |
| q.b. | zucchero a velo per guarnire |
Valori nutrizionali
| 320 | kcal Energia |
| 5 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 42 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola mescola farina, zucchero, vaniglia e sale. Crea una fontana al centro e versa le uova leggermente sbattute, il latte e il burro fuso. Mescola dalla fontana verso i bordi, incorporando la farina lentamente con un cucchiaio di legno per 3 minuti, fino a ottenere un impasto omogeneo senza grumi. Lascia riposare 10 minuti coperto con un canovaccio bagnato.
2
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella profonda e scalda a 170-180°C. Controlla la temperatura con un termometro da cucina oppure tuffa un pezzetto di pane secco: deve diventare dorato in 60 secondi. Non superare mai i 185°C, altrimenti la fritura diventa amara.
3
Formare la torsade
Versa l'impasto in una tasca da pasticciere con beccuccio largo e ondulato (diametro circa 1 cm). Spremi nella padella calda tre cordoni paralleli di pasta lunghi circa 15 cm, staccando con un coltello bagnato. Intrecciali leggermente formando una treccia ondulata, senza comprimerli. Lascia spazio tra un dolce e l'altro: friggono in circa 4 minuti.
4
Friggere il primo lato
Cuoci per 2-2,5 minuti fino a quando la parte inferiore diventa dorata. Non spostare il dolce nei primi 90 secondi, altrimenti si rompe. Quando è dorato sotto, gira con due forchette avendo cura di non perforare la pasta.
5
Friggere il secondo lato
Cuoci l'altro lato per altri 1,5-2 minuti fino a doratura uniforme. La torsade deve avere un colore dorato intenso su tutti i lati, non pallida né troppo scura.
6
Scolare e tiepidare
Trasferisci le torsade su carta assorbente con un mestolo forato. Lascia riposare 2 minuti per assorbire l'olio in eccesso. Distribuisci leggero zucchero a velo sulla superficie ancora tiepida: aderirà meglio.
7
Servire
Disponi le torsade in un piatto semplice quando raggiungono temperatura ambiente. Mantengono croccantezza per 4-5 ore se conservate in scatola di carta chiusa a temperatura ambiente.
Gusto
Il sapore è dolce ma equilibrato, con note delicate di zucchero semolato e vaniglia che emergono dalla pasta fritta. La consistenza è croccante in superficie e leggermente cedevole all'interno, un contrasto che rimane piacevole anche dopo il raffreddamento. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da un caffè o da una tisana; in Piemonte è tradizionale mangiarla durante la colazione festiva o come merenda del pomeriggio. L'aroma fragrante di olio appena bollente persiste e la rende riconoscibile anche chiusi gli occhi.
Benessere
- La farina di grano tenero che costituisce la base contiene proteine e carboidrati complessi; una porzione fornisce circa 3-4 g di proteine per 100 g.
- Presenza di ferro da cereali e, se arricchita con tuorli d'uovo, anche di selenio e fosforo; il potassio è contenuto in quantità moderata.
- È un dolce sostanzioso e saziante nonostante la fritura: una porzione media di 50 g soddisfa il desiderio di dolcezza senza necessità di quantità eccessive.
- La frittura in olio di qualità (arachide o girasole) favorisce l'assorbimento di vitamine liposolubili presenti in altri ingredienti, anche se aumenta il contenuto calorico.
- Abbinare la «torsade» a una fonte di fibra come frutta fresca o una tisana favorisce un pasto più equilibrato e la digestione.
- Falso mito da sfatare: non è vero che ogni dolce fritto sia indigesto per definizione. La qualità dell'olio, la temperatura di cottura corretta (170-180°C), e la quantità consumata determinano la digeribilità. Chi ha difficoltà digestive conclamate dovrebbe consultare un medico prima di escluderlo dalla dieta, non per paura ma per scelta consapevole.
L'errore da non fare
L'errore più diffuso è friggere a temperatura troppo bassa (sotto 165°C), perché l'impasto assorbe olio in eccesso e diventa grasso e pesante, perdendo la caratteristica croccantezza. Un'altra trappola comune è spostare il dolce troppo presto durante il primo lato, quando la pasta non ha ancora formato una struttura rigida, causando rotture. Infine, sovraccaricare la padella di dolci contemporaneamente fa abbassare la temperatura dell'olio, con lo stesso risultato: fritura senza croccantezza.
I nostri consigli
- Se non hai una tasca da pasticciere con beccuccio ondulato, puoi usare una bottiglia di plastica morbida forata o un distributore di condimento con beccuccio largo, anche se il risultato è meno regolare.
- Conserva le torsade in una scatola di carta chiusa a temperatura ambiente per massimo 24 ore; il cartone permette alla carta assorbente interna di continuare a drenare umidità, mantenendo la croccantezza meglio del contenitore di plastica.
- Se l'impasto è troppo denso e fatica a fluire dalla tasca, aggiungi 10 ml di latte tiepido e mescola con pazienza; se è troppo molle, incorpora 2 cucchiai di farina.
- L'olio di fritura usato può essere filtrato attraverso una garza sterile e conservato in barattolo vetro per due fritture successive, purché non sia stato mai surriscaldato.
Quando prepararla
La «torsade piemontese» è perfetta durante i mesi autunnali e invernali, quando le temperature esterne permettono di friggere senza portare calore eccessivo in cucina. In Piemonte è tradizionale durante le festività natalizie e di inizio anno, come dolce da merenda pomeridiana con caffè o come accompagnamento a feste familiari. Tuttavia, essendo una ricetta senza ingredienti stagionali specifici, può essere preparata tutto l'anno, adattandosi bene a colazioni festive e occasioni informali.
Domande frequenti
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, conservalo in frigorifero coperto da pellicola trasparente per massimo 12 ore. Lascialo 30 minuti a temperatura ambiente prima di friggere, altrimenti sarà troppo rigido.
- Qual è il miglior tipo di olio per friggere? L'olio di arachide o di girasole sono i più adatti: hanno punto di fumo alto e neutri al gusto. Evita l'olio extravergine di oliva, che brucia a temperature di frittura.
- Posso congelarle dopo la frittura? Sì, una volta raffreddate completamente in scatola di carta, trasferiscile in contenitore freezer. Durano 3 settimane. Scongela a temperatura ambiente e riscalda 2 minuti in forno statico a 160°C per ripristinare la croccantezza.
- La pasta può essere preparata con farina integrale? Puoi sostituire il 30% della farina bianca con farina integrale; il risultato sarà leggermente più scuro e con consistenza meno sottile, ma comunque buono. Non superare il 30% o l'impasto diventerà troppo denso.