Tonnarelli

Ingredienti
| 400 g | Semola di grano duro |
| 4 uova | Uova medie intere |
| 120 ml | Acqua tiepida |
| 5 g | Sale fino |
| 20 g | Olio extravergine di oliva |
| quanto basta | Semola per spolverare il piano di lavoro |
Valori nutrizionali
| 130 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 0,5 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Gusto
Il tonnarello ha un sapore di frumento pieno e sostanzioso, con una nota leggermente dolce della semola di grano duro. La consistenza è elastica e al dente, capace di reggere condimenti corposi e ragù di carne senza sfaldarsi. Si abbina tradizionalmente al ragù alla romana o al ragù di carne, dove il suo spessore assorbe il sugo senza rompersi. Anche con cacio e pepe regge bene la cremosità della salsa.
Benessere
- La semola di grano duro fornisce circa 12-13 grammi di proteine ogni 100 grammi di pasta secca, supporto importante per la massa muscolare se consumata come parte di un pasto completo.
- Contiene ferro, fondamentale per il trasporto dell'ossigeno nel sangue, e magnesio presente nel germe di grano, utile per il metabolismo energetico.
- È un piatto sostanzioso e saziante: uno o due etti colmano facilmente la fame e permettono di evitare spuntini successivi grazie alla sua densità e al volume nel piatto.
- La pasta fresca fatta in casa conserva meglio le proprietà organolettiche della farina rispetto alla pasta industriale, con meno ossidazione della farina nel tempo.
- Abbinalo a verdure ricche di fibre, come spinaci ripassati o insalata cruda, per equilibrare il pasto e facilitare la digestione.
- Falso mito da sfatare: la pasta fresca non è più leggera di quella secca. Contiene gli stessi carboidrati e le stesse calorie se cotta a dovere. La differenza è nella consistenza e nella masticabilità, non nella digeribilità. Chi ha difficoltà digestive non tragga conclusioni affrettate: dipende dal condimento e dalla quantità, non dal tipo di pasta.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è non pulire bene il piano dopo il taglio: anche poche briciole di semola asciutta, rimaste tra un tonnarello e l'altro, causano piccoli grumi durante la cottura e una consistenza irregolare. Il secondo errore è cuocerli troppo a lungo, pensando che per via dello spessore servano più minuti: in realtà, la semola di grano duro cuoce velocemente, e oltre i 4-5 minuti diventano molli e perdono la caratteristica elasticità. Infine, evita di sovraccaricarli di acqua durante il riposo della pasta: l'umidità eccessiva li rende difficili da maneggiare e stendere.
I nostri consigli
- Se non usi subito i tonnarelli, asciccali completamente per 1-2 ore, poi riponili in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni, oppure congelali per fino a 2 mesi. Cuocili direttamente dal congelatore aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
- Una variante tradizionale romana prevede di preparare l'impasto con farina tipo 0 al posto della semola, ottenendo una pasta più morbida e delicata. Il tempo di cottura rimane identico.
- Abbinali con ragù di carne, ragù bianco di vitello, oppure con salse a base di pomodoro e verdure che siano abbastanza corpose da non disperdersi tra i tonnarelli.
- Se non possiedi la macchina per la pasta, il mattarello è efficace, ma richiede pazienza e forza. Stendi gradualmente, lasciando riposare l'impasto per 5 minuti tra uno stendimento e l'altro se necessario.
Quando prepararla
I tonnarelli si preparano tutto l'anno, poiché la semola di grano duro è sempre disponibile. Sono particolarmente indicati in autunno e inverno, quando i ragù di carne sono al loro apice e il piatto caldo e sostanzioso è un conforto gradito. Durante le festività natalizie si sposano bene con ragù tradizionali e con tagliatelle di carne elaborate, e sono un'ottima alternativa alle tagliatelle classiche per variare il primo piatto.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra tonnarelli e tagliatelle? I tonnarelli sono quadrati e spessi, le tagliatelle sono piatte e ondulate. I tonnarelli reggono meglio ragù densi, le tagliatelle sono più delicate e adatte a salse leggere.
- Posso prepararli con farina integrale? Sì, ma devi usare circa il 10-15% di semola di grano duro come base, altrimenti l'impasto diventa troppo friabile. La cottura rimane la stessa.
- Come faccio a sapere quando l'impasto è pronto? Deve essere liscio, non appiccaticcio, e quando lo pieghi non si spacca. La consistenza finale è simile a quella di un impasto per il pane fatto bene.
- Posso usare un robot da cucina? Sì, puoi iniziare a impastare nel robot per 2-3 minuti, poi completa a mano sul piano per altri 5-6 minuti. In questo modo risparmi tempo e fatica.


