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Toma di Asti

Vincenza Bertolino· 25 giugno 2016· 5 min di lettura ·Asti
Toma di Asti a forma cilindrica, tagliata a fette di circa un centimetro, disposte su un tagliere di legno naturale con un coltello da formaggio affilato accanto. La pasta è color giallo paglierino co
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gToma di Asti di tre mesi di stagionatura
200 gPane di segale, tostato a fette sottili
100 gNoci sgusciate crude
60 mlMiele d'acacia
1 mazzoRucola selvatica fresca
Quanto bastaSale marino fino
Quanto bastaPepe nero macinato

Valori nutrizionali

385 kcalEnergia
25 gProteine
30 gGrassi
19 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Estrarre dal frigo
Togli la Toma di Asti dal frigorifero almeno venti minuti prima di servirla. Il formaggio a temperatura ambiente rilascia meglio aromi e sapori.
2
Pulire la crosta
Con un coltello pulito, gratta leggermente la crosta della Toma per eliminare eventuali residui di muffa superficiale grigia, che è naturale ma estetica.
3
Tagliare il formaggio
Affetta la Toma con un coltello da formaggio affilato, facendo movimenti decisi e puliti, ottenendo fette di circa mezzo centimetro. Disponi le fette su un tagliere di legno naturale.
4
Preparare il pane
Tosta le fette di pane di segale in forno a 180 gradi per tre minuti, finché non diventano croccanti ai bordi ma ancora leggermente morbide al centro.
5
Assemblare il tagliere
Disponi le fette di Toma intorno al tagliere, le fette di pane tostato su un lato, le noci crude sgranocchiate al centro, la rucola fresca accanto. In una piccola ciotola di ceramica, versa il miele.
6
Condire
Distribuisci una grattugia leggera di pepe nero fresco sulle fette di Toma. Lascia il sale marino nella ciotola: ognuno lo aggiungerà secondo il gusto.
7
Servire
Accompagna il tagliere con un vino bianco fresco come il Moscato d'Asti o un Gavi piemontese, servito a otto-dieci gradi.

Gusto

La Toma di Asti ha un sapore dolce e delicato, con note lattiche pulite e una leggerissima acidità che non aggredisce il palato. L'aroma è tenue e profumato, ricorda il pascolo e il fieno, senza essere penetrante. Si serve a temperatura ambiente, ricavata dal frigo almeno venti minuti prima, e regala il meglio di sé in compagnia di pane di segale tostato, miele d'acacia o un vino piemontese fresco come un Moscato d'Asti. È ideale anche grattugiato su minestre d'orzo o su polenta calda, dove la sua dolcezza ammorbidisce sapori più robusti.

Benessere

L'errore da non fare

Non portare il formaggio in tavola direttamente dal frigorifero. Quando è freddo, i grassi rimangono densi e la Toma risulta sgradevole, quasi gommosa, e il sapore dolce non emerge. Attendere il tempo necessario affinché raggiunga la temperatura ambiente è la differenza tra un tagliere ordinario e uno dove il formaggio parla davvero del suo territorio. Allo stesso modo, non usare un coltello bagnato o unto: il formaggio si spezzatura male e perde la sua nitidezza visiva.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Toma di Asti è disponibile tutto l'anno nei negozi di formaggi di qualità e nei mercati locali piemontesi. È ideale in autunno e inverno, quando si cerca un sapore avvolgente ma non pesante per chi inizia a cucinare piatti più robusti. A primavera e estate, un tagliere con Toma fresca accompagna bene le cene all'aperto su terrazze, senza appesantire nei mesi caldi.

Domande frequenti

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