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Toma Cotta in Forno

Vincenza Bertolino· 19 luglio 2024· 4 min di lettura ·Asti
Toma Cotta in Forno dorata in superficie, cremosa e compatta nel piatto bianco, circondata da pane tostato e insalata fresca verde
Preparazione
10 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gFormaggio Toma piemontese, tagliato a cubetti
5 uovauova intere
250 mllatte intero
60 gpane tostato grattugiato o pangrattato
50 gburro, per ungere e distribuire
30 gParmigiano Reggiano grattugiato
salesale fino, quanto basta
pepepepe nero macinato, quanto basta

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
18 gProteine
16 gGrassi
9,5 gdi cui saturi
4,5 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pirofila
Ungere con burro una pirofila rettangolare o circolare da 25-28 cm di diametro. Distribuire il pangrattato sul fondo e sui lati, facendo aderire bene. Questo creerà una crosticina. Accendere il forno a 180°C statico.
2
Preparare il composto
In una ciotola, rompere le uova e sbatterle leggermente con una forchetta insieme al latte. Salare e pepare al gusto. Non serve montare forte, basta un composto omogeneo in 2-3 minuti.
3
Distribuire il formaggio
Versare metà dell'uovo montato nella pirofila. Distribuire il formaggio Toma tagliato a cubetti sulla superficie in modo uniforme. Versare il resto della miscela di uovo e latte, coprendo bene tutto.
4
Aggiungere grassi e formaggi
Distribuire il burro rimasto a tocchetti sulla superficie. Cospargere il Parmigiano grattugiato uniformemente. Un pizzico di pepe in polvere completa.
5
Infornare
Infornare a 180°C per 35 minuti circa. Il piatto è pronto quando la superficie è dorata e la cotta si assesta leggermente quando si muove il forno (non deve ondeggiare nel centro, ma neppure essere secca).
6
Raffreddamento
Estrarre dal forno e lasciare riposare 5-10 minuti prima di servire. Questo permette alla struttura di assestare leggermente senza diventare gommosa.
7
Impiattare
Tagliare in quadrelli o spicchi direttamente dalla pirofila con una spatola di legno. Servire tiepida, accompagnata da insalata fresca e pane tostato.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso, con il formaggio Toma che domina in modo rotondo e leggermente salato. Le uova legano tutto conferendo una morbidezza caratteristica. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da insalata fresca per contrastare la ricchezza del piatto. Tradizionalmente si serve come secondo nel pranzo della domenica, magari con un bicchiere di vino bianco leggero.

Benessere

  • Il formaggio Toma apporta proteine complete (circa 20-22 grammi ogni 100 grammi) e calcio superiore al latte dalla quale proviene.
  • Presente potassio naturale dal latte e zinco dal formaggio, minerali che supportano il sistema immunitario e il metabolismo.
  • È un piatto saziante e proteico, ideale per chi ha bisogno di energia a lungo termine senza sentire fame velocemente.
  • Le uova fresche contribuiscono colina, una sostanza che supporta la funzione cognitiva, spesso carente nella dieta.
  • Per un pasto equilibrato, abbina sempre insalata cruda ricca di fibre e verdure di stagione per migliorare la digeribilità.
  • Falso mito da sfatare: molti pensano che il formaggio Toma sia indigesto per chi ha problemi di stomaco. In realtà, un formaggio maturo come la Toma è solitamente più digeribile di formaggi freschi perché le proteine sono già parzialmente scisse. Se c'è intolleranza al lattosio, occorre evitarlo, ma non è questione di pesantezza generica.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere troppo latte o cuocere a temperatura troppo alta. Se il latte è eccessivo, la cotta rimane liquida nel centro anche dopo 45 minuti. Se il forno è troppo caldo, la superficie si brucia mentre l'interno resta crudo. Usa sempre 250 ml di latte per questa proporzione e controlla la temperatura con uno stuzzicadenti al centro: deve uscire con pochi filamenti di uovo semicotto, non completamente pulito.

I nostri consigli

  • Conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore di vetro chiuso. Riporta a temperatura ambiente o scalda a bagnomaria prima di servire per evitare di ascicarla.
  • Puoi sostituire il Toma con Fontina o Raschera se non reperibile, mantenendo il peso: il risultato sarà altrettanto cremoso, solo con aromatica diversa.
  • Aggiungi al composto uno spicchio d'aglio grattugiato finissimo se ami un aroma più marcato, oppure foglie di salvia fresca tritate.
  • Puoi preparare il composto la sera e tenerlo coperto in frigorifero, poi infornare la mattina dopo: i tempi rimangono uguali, partendo da temperatura ambiente.

Quando prepararla

La Toma Cotta in Forno è perfetta tutto l'anno, poiché non è legata a ingredienti stagionali. Tuttavia è particolarmente indicata in autunno e inverno, quando il latte e i formaggi piemontesi raggiungono il loro massimo spessore gustativo. Ideale per pranzi domenicali in famiglia o cene senza troppe pretese.

Domande frequenti

  • Posso usare formaggio Toma già grattugiato? Sconsigliato: il formaggio grattugiato tende a disidratarsi durante la cottura e non garantisce quella cremosità. Tagliatelo a cubetti circa un centimetro.
  • E se la cotta resta liquida al centro dopo 35 minuti? Rimetti in forno per altri 5-8 minuti a 160°C. Se avviene frequentemente, riduci il latte a 220 ml la prossima volta.
  • Posso cuocerla in piattino monoporzione? Sì, in piattini da forno individuali occorrono 20-25 minuti a 180°C. Controlla il primo per misurare il tempo esatto.
  • Quale vino abbinare? Un Barbera d'Alba leggero, un Gavi bianco, o anche un rosso giovane meno strutturato. Evita vini troppo tannici che scontrasterebbero.
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