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Tirighedda

Vincenza Bertolino· 9 novembre 2020· 5 min di lettura ·Oristano
Tirighedda dorata e croccante tagliata a pezzi, disposta su un piatto bianco, con cristalli di miele visibili sulla superficie e briciole di semola tutt'attorno
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8-10 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gsemola di grano duro
200 gmiele
150 gstrutto o burro ammorbidito
1 pizzicosale fino
1 steccacannella
scorza grattugiatadi 1 limone
50 mlacqua tiepida
q.b.olio di semi per la teglia

Valori nutrizionali

350kcal - Energia
8g - Proteine
14g - Grassi
7g - di cui saturi
48g - Carboidrati
32g - di cui zuccheri
2g - Fibre
0,3g - Sale
Come si prepara
1
Scaldare il miele
Versa il miele in un pentolino a fuoco basso e riscaldalo per 2-3 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Non deve bollire, solo intiepidirsi leggermente per diventare fluido e spalmabile.
2
Mescolare semola e grasso
In una ciotola capiente metti la semola, lo strutto ammorbidito, il sale, la cannella in polvere e la scorza di limone grattugiata. Impasta con le mani per 3-4 minuti, fino a ottenere una consistenza simile al pane grattugiato molto umido. Se troppo secco, aggiungi l'acqua tiepida un po' alla volta.
3
Incorporare il miele
Versa il miele caldo sull'impasto e mescola con forza per 2-3 minuti, incorporandolo completamente. L'impasto deve diventare omogeneo, compatto e leggermente unto. Non deve attaccare alle dita, ma rimaner morbido.
4
Stendere e compattare
Oleata una teglia rettangolare (circa 25 x 35 cm), versaci l'impasto e livella con una spatola bagnata. Premi bene per compattare il tutto, creando uno strato uniforme di circa 2 centimetri di spessore.
5
Infornare
Cuoci a 180 gradi in forno già caldo per 30-35 minuti, fino a che la superficie non diventa color oro scuro e croccante. Controlla la cottura inserendo uno stuzzicadenti al centro, che deve uscire pulito.
6
Raffreddare e tagliare
Estrai dal forno e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Taglia con un coltello pulito e asciutto a losanghe o quadrati irregolari. La tirighedda deve rompersi nettamente, senza sgretolarsi.

Gusto

La «tirighedda» ha un sapore dolce senza essere stucchevole, grazie al miele che si distribuisce in modo uniforme nella semola. La nota aromatica della cannella e talvolta una punta di agrume danno profondità al palato. Ha una consistenza compatta e leggermente croccante, che richiede una masticazione leggera. Si serve naturalmente a temperatura ambiente, come dolce da merenda o fine pasto, spesso accompagnato da un caffè amaro o da un vino liquoroso secco come il marsala.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il miele quando è ancora molto caldo nella semola fredda, creando zone grigie e dure dove il miele si rapprende troppo velocemente. Devi sempre intiepidire il miele e impastarlo a mano con forza per una distribuzione uniforme. Un secondo errore è sottocuocere la tirighedda pensando che resti ancora umida una volta raffreddata: il dolce deve restare in forno fino a che la superficie non è davvero croccante, altrimenti risulterà gommosa al centro.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «tirighedda» è un dolce per tutto l'anno, ma la tradizione siciliana la prepara soprattutto nei periodi festivi invernali e durante le ricorrenze familiari. È perfetta per le merende pomeridiane perché è poco ingombrante e si mantiene bene in scatola. In estate la puoi comunque preparare, cercando di conservarla al riparo dal calore per mantenere la croccantezza.

Domande frequenti

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