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Tiricche

Vincenza Bertolino· 14 gennaio 2023· 5 min di lettura ·Oristano
Tiricche dorate e croccanti ammucchiate in un piatto bianco, con puntini di sale fino visibili sulla superficie e olio che brilla; sullo sfondo una ciotola di semola
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gSemola di grano duro
200 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
1 gPepe nero macinato fresco
1 litroOlio di oliva per friggere
q.b.Sale grosso per guarnire

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
7 gProteine
14 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Versare la semola
Versa la semola in una ciotola capiente, aggiungi il sale fine e il pepe nero. Mescola bene con un cucchiaio di legno per distribuire il sale uniformemente in tutta la polvere.
2
Aggiungere l'acqua
Versa l'acqua tiepida poco a poco, mescolando energicamente con il cucchiaio per evitare grumi. L'impasto deve diventare una pasta omogenea, densa, senza buchi. Se risulta troppo asciutta, aggiungi qualche millilitro d'acqua in più. Se è troppo molle, cospargila con un cucchiaio di semola.
3
Mantecatura
Continua a mescolare per altri 2-3 minuti, premendo il composto contro le pareti della ciotola con il cucchiaio. L'impasto deve diventare liscio e compatto, senza grumi visibili. La consistenza giusta è quella di una pasta densa e pastosa, non liquida.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella alta o friggitrice, portalo a 180-190 gradi di temperatura. Se non hai un termometro, testa l'olio gettandovi un piccolo pezzetto di impasto: deve salire subito in superficie senza bruciare.
5
Formare e friggere
Con due cucchiai da minestra, prendi piccole porzioni di impasto (dimensioni di una noce) e lasciale cadere nell'olio caldo uno a uno, a distanza di pochi secondi l'una dall'altra. Le tiricche si infiammeranno da sole e galleggeranno. Friggile per circa 5-6 minuti, girandole a metà cottura con una schiumarola, finché non diventano dorate uniformemente su tutti i lati.
6
Scolare e salare
Estrai le tiricche dall'olio con la schiumarola e poggiamele su carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso. Mentre sono ancora calde, cospargile generosamente di sale grosso. Questa è l'ultima fase importante: il sale grosso aggiunge sapore e croccantezza.
7
Servire subito
Trasferisci le tiricche in un piatto da portata e consumale mentre sono ancora calde e croccanti. Questo è il momento di massima resa: se aspetti troppo, la croccantezza esterna svanisce lentamente.

Gusto

Le tiricche hanno un sapore salato e neutro, che dipende tutto dalla qualità della semola e dalla mantecatura. Non sono dolci, non hanno aromi aggiunti: il gusto è quello puro del grano. La sale grosso sulla superficie regala scatti salati che mordono i denti. Si mangiano calde, subito dopo la frittura, perché mantengono la croccantezza ancora per qualche minuto. In Sicilia le trovi nelle friggitorie e le accompagnano con un bicchiere di vino bianco secco o acqua fresca.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è aggiungere l'acqua di colpo e non mescolare bene. Se non manteci a lungo e con energia, l'impasto rimane grumoso e le tiricche escono irregolari, con parti dure e parti molli. Un secondo errore è friggere a temperature troppo basse: sotto i 180 gradi, assorbono troppo olio e diventano pesanti e molliccee. Infine, non salare subito dopo la frittura significa perdere l'effetto croccante del sale sulla superficie ancora calda.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tiricche si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno, quando la voglia di fritto caldo caldo torna frequente. Sono perfette come merenda pomeridiana, come aperitivo prima di un pasto importante, oppure come piatto veloce se hai ospiti all'improvviso. In Sicilia le troverai nelle friggitorie anche durante le festa di paese estive, fredde e riposte in carta.

Domande frequenti

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