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Tiramisu alla savonese

Vincenza Bertolino· 4 agosto 2020· 6 min di lettura ·Savona
Tiramisu in piatto bianco con strati visibili di zabaione cremoso e ditalini inzuppati, guarnito con marmellata di amaretto e biscotti sbriciolati in superficie
Preparazione
25 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

6 tuorli d'uovofreschi
150 gzucchero semolato
500 gmascarpone freddo
200 mlcaffè forte espresso, freddo
320 gditalini secchi per il tiramisu
200 gmarmellata di amaretto
40 gbiscotti savoiardi secchi, sbriciolati
2 cucchiaimarsala secco

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
4 gProteine
18 gGrassi
11 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Preparare lo zabaione
Versa i 6 tuorli in una terrina di metallo o vetro spesso insieme a 150 g di zucchero. Posa la terrina a bagnomaria con acqua calda (non bollente) e monta il composto con le fruste per circa 8-10 minuti, finché non diventa spumoso, pallido e raddoppia di volume. Togli dal fuoco e fai intiepidire agitando ancora per 2 minuti. Lo zabaione deve essere tiepido ma non caldo quando lo usi.
2
Incorporare il mascarpone
Prendi il mascarpone freddo direttamente dal frigo e aggiungilo allo zabaione tiepido poco per volta, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Incorpora anche il marsala secco. La crema deve restare leggera e cremosa, non densa.
3
Cuocere i ditalini
Porta a ebollizione una pentola di acqua salata e cuoci i ditalini per 1 minuto meno rispetto al tempo indicato sulla confezione, così restano leggermente sodi. Scola bene e distribuisci su un vassoio per farli intiepidire per 5 minuti.
4
Inzuppare i ditalini
Versa il caffè freddo espresso in una ciotola larga e poco profonda. Passa i ditalini tiepidi nel caffè freddo, 10-15 pezzi alla volta, per 3-4 secondi per lato in modo che assorbano il caffè senza diventare molli. Posizionali via via su un piatto per raccoglierli.
5
Montare il tiramisu
Prendi una pirofila o un contenitore rettangolare di 20x30 cm circa. Copri il fondo con uno strato di ditalini inzuppati, distribuiti bene e compatti. Sopra versaci un terzo della crema di mascarpone e zabaione. Aggiungi un secondo strato di ditalini inzuppati, poi di nuovo un terzo della crema. Infine ultimi ditalini e l'ultimo terzo di crema in superficie.
6
Guarnire e riposare
Spargi su tutta la superficie superiore la marmellata di amaretto in piccoli cucchiai irregolari, in modo che sia visibile. Cospargere sopra le briciole di biscotto savoiardi secchi. Copri con pellicola trasparente e riponi in frigorifero per almeno 4 ore, meglio se una notte, così gli strati si amalgamano.
7
Servire
Tira il tiramisu dal frigo 5 minuti prima di servire. Taglia porzioni quadrate con un coltello bagnato in acqua calda, pulendolo tra un taglio e l'altro. Servi freddo, direttamente dalle porzioni appena tagliate.

Gusto

Il sapore è dolce, cremoso e fragrante di amaretto: la marmellata d'amaretto dà una nota biscottata e leggermente amarognola che bilancia la dolcezza dello zabaione. A differenza del tiramisu classico, qui non c'è il cacao a coprire altri sapori, quindi emerge netta la cremosità del mascarpone e l'amaro elegante del caffè. Si serve freddo, direttamente dal frigo, e l'abbinamento tradizionale della provincia di Savona prevede di accompagnarlo con un caffè ristretto o un moscato dolce.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è inzuppare troppo i ditalini nel caffè. Se rimangono immersi più di 5 secondi, si ammollano e il tiramisu diventa una pappa priva di struttura. Ricorda che continueranno ad assorbire umidità durante il riposo in frigo, quindi vanno inzuppati appena il giusto. Un altro errore frequente è aggiungere il mascarpone freddo direttamente allo zabaione ancora troppo caldo: in quel caso i grassi del formaggio si separano e la crema diventa grumosa e pesante. Aspetta che lo zabaione si intiepidisca a mano.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il tiramisu alla savonese si può preparare tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato nei mesi caldi, quando il freddo del frigo è gradito. È ideale come dessert di fine cena, dopo piatti saporiti di pesce tipici della Liguria, e rappresenta una scelta intelligente per la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, quando si cerca ancora qualcosa di rinfrescante ma già più ricco.

Domande frequenti

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